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Contratto Lega-M5S. Antigone si appella al Capo dello Stato perché si faccia garante dei valori costituzionali

sergio mattarella"Nel contratto di governo sottoscritto da Lega e Movimento 5 Stelle c'è un capitolo, l'undicesimo, che desta grande preoccupazione in quanti hanno a cuori la difesa dei valori costituzionali. Per questo abbiamo inviato una lettera al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, appllandoci alla sua carica istituzionale di custode dei valori della nostra Costituzione, affinché non si cancellino principi fondamentali che non possono essere nella disponibilità di alcuna forza politica". A dirlo è Patrizio Gonnella, presidente di Antigone, associazione che dal 1991 si occupa di garanzie nel sistema penale e penitenziario.   

Nel capitolo in oggetto, denominato “Giustizia rapida ed efficiente” le pene, che la nostra Carta Costituzionale declina al plurale, vengono interamente schiacciate sul solo uso del carcere, togliendo spazio a ogni misura alternativa alla detenzione che sappia davvero recuperare il condannato alla vita sociale. 

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Nelle carceri di Bari e Trani cresce il sovraffollamento. La Regione sostenga il centro clinico del carcere barese

carcere BariNei giorni scorsi osservatori della nostra associazione sono stati in visita nel carcere di Bari e in quello femminile di Trani per monitorare le condizioni di detenzione. 

Ciò che emerso nell'istituto barese è un’impennata del numero di detenute della quale, gli stessi operatori, non si danno una spiegazione. Per una capienza di 299 posti letto, i detenuti presenti erano 353 alla fine dello scorso gennaio, mentre sono arrivati a 442 al momento della nostra visita. Di recente si è dovuto aggiungere il terzo letto a castello in tutte le sezioni di media sicurezza e molti dei detenuti sono costretti in uno spazio compreso tra i 3 e i 4 mq, al limite di quanto previsto dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo, prima che si configuri la violazione dell'art. 3 della Convenzione Europea, riguardante il trattamento inumano e degradante. Al momento della visita gli stranieri erano 76, provenienti principalmente dal’Albania, la Georgia e la Somalia, e i detenuti con una sentenza definitiva 136. 108 i detenuti nella sezione di Alta Sicurezza. 

In molte sezioni si cerca di rispettare le indicazioni sulla sorveglianza dinamica e la possibilità di stare fuori dalla propria cella per almeno 8 ore al giorno, anche grazie allo sforzo degli operatori nel tentare di organizzare una vita interna conforme agli standard legali.

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Poggioreale: un ‘buco nero’ nel circuito penitenziario

PoggiorealeR.L. detenuto nella C.C. di Poggioreale dallo scorso 20 aprile, da poche ore si è svegliato dal coma farmacologico nel reparto di rianimazione dell’Ospedale San Paolo di Napoli. "L’uomo, con problemi di tossicodipendenza e di epilessia, era detenuto al padiglione-Roma" dichiara Luigi Romano, Presidente di Antigone in Campania e membro dell'Osservatorio sulle condizioni di detenzione.

"Sulla vicenda che ha portato l'uomo al ricovero nel reparto di rianimazione imperano alcune incertezze. Ai familiari è stato negato un primo colloquio il 25 aprile, lo hanno visto il giorno successivo in ricovero al Cardarelli nella sezione riservata ai ristretti che versava in stato semicosciente, con il corpo tumefatto e il setto nasale rotto. In condizioni di salute ancora precarie L.R. è tornato in carcere per poi essere ricoverato nuovamente sabato 28 nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale San Paolo".

"L’episodio suscita moltissime perplessità" - conclude Romano - "l'unica certezza è che un uomo affidato alla custodia dello Stato, ha riportato lesioni e serissime complicazioni del proprio stato di salute".

Pistola Taser. L'interrogazione al ministro dell'Interno

pistola taserNelle scorse settimane la Direzione Anticrimine del Ministero dell’Interno ha diramato una nota a 6 questure italiane di grandi città (Reggio Emilia, Padova, Milano, Catania, Brindisi e Caserta), autorizzandole alla sperimentazione sull’uso della pistola Taser. Immediatamente abbiamo espresso con forza la nostra contrarietà a questo strumento, denunciando come già alcuni organisimi internazionali ne abbiano condannato l'utilizzo, sia per l'abuso che se ne potrebbe fare, sia per i rischi per la salute delle persone colpite da scossa elettrica. Negli Stati Uniti, secondo un'inchiesta della Reuters, oltre 1.000 persone sono morte a seguito del suo uso.

A partire dalle nostre denunce i deputati di Liberi e Uguali Fratoianni e Palazzotto hanno presentato un'interrogazione al ministero dell'Interno e al ministero della Salute.

IL TESTO DELL'INTERROGAZIONE

Senza paura. Nel nome della sicurezza e dei diritti. Si approvi la riforma penitenziaria

carceriAntigone e Magistratura democratica promuovono un appello a tutte le forze politiche per l'approvazione della riforma penitenziaria. L'appello è sottoscritto da giudici, giuristi, esperti di materia penitenziaria di indubbia fama. Tra loro Valerio Onida (ventottesimo presidente della Corte Costituzionale), Francesco Cascini (pubblico ministero e già capo del dipartimento della giustizia minorile), Massimo De Pascalis e Emilio Di Somma (entrambi già vice-capo del Dap).
A sostegno anche vi è la nota dell'ex presidente della Corte costituzionale Giovanni Maria Flick (consultabile a questo link).

SENZA PAURA. NEL NOME DELLA SICUREZZA E DEI DIRITTI. SI APPROVI LA RIFORMA PENITENZIARIA

La riforma penitenziaria è a un passo dalla sua approvazione. Noi con determinazione auspichiamo che si faccia questo passo. Sarebbe un passo di civiltà, che favorirebbe un avvicinamento della nostra vita penitenziaria a quanto previsto nelle Regole penitenziarie europee e all’articolo 27 della Costituzione secondo cui la pena non deve mai consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e tendere alla rieducazione del condannato.

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Lo straniero criminale è un falso: ora riforma subito

PoggiorealeIl rapporto di Antigone. Negli ultimi quindici anni al triplicare degli stranieri residenti in Italia abbiamo assistito alla riduzione del loro tasso di detenzione di tre volte

di Patrizio Gonnella - il manifesto del 20/04/2018

Tante, troppe le falsità sentite e subite sul rapporto tra immigrazione e criminalità. Sembrava che gli stranieri fossero tutti delinquenti e galeotti. Invece scopriamo ben altre verità nel 14esimo rapporto di Antigone sulle carceri. 

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Un anno in carcere. E' online il nostro nuovo rapporto

Unannoincarcere sitoIeri abbiamo presentato "Un anno in carcere", il XIV rapporto di Antigone sullo stato delle carceri italiane.

Al suo interno raccontiamo cosa abbiamo visto in un anno di visite del nostro Osservatorio negli istituti di pena. Abbiamo girato anche dei video, liberamente consultabili in una delle sezioni del rapporto. Oltre ai dati e alla loro analisi, abbiamo scelto di raccontare alcune storie legate agli eventi critici che avvengono in carcere.   

Anche quest'anno il rapporto è on-line e gratuito.

Buona lettura, dunque. E buona visione.   

Qui potete trovare la cartella stampa con tutti i dati del rapporto. Qui la cartella stampa in inglese.

Taser, l’elettroshock supera il manganello

Pistola TaserLa pistola elettrica. Da Milano a Catania, in sei città italiane è iniziata la sperimentazione per polizia e carabinieri. Usata negli Stati uniti soprattutto in strada e in carcere, non è un’alternativa alle armi da fuoco, ma può provocare la morte. Vedi i dati dell'inchiesta Reuters

di Patrizio Gonnella da il manifesto del 28/03/2018

Il 20 marzo il ministero degli Interni, Direzione anticrimine, ha diramato una circolare diretta a sei questure italiane di grandi città Brindisi, Caserta, Catania, Milano, Padova e Reggio Emilia autorizzandole a una sperimentazione all’uso della pistola Taser. 

PARTIAMO DAL NOME. Perché le pistole si chiamano Taser? Taser International Incorporation è un’azienda americana che ha sede a Scottosdale in Arizona e produce per l’appunto le pistole Taser (per la precisione Taser X26 ECD) che non sparano proiettili ma usano l’elettroshock. Con la pistola Taser vengono sparate scariche elettriche. Negli Usa è almeno dal 2000 che la pistola Taser viene usata da polizie locali e statali. Come sempre gli Stati uniti fanno da apripista rispetto all’Europa e all’Italia sulle politiche di sicurezza, anche quelle più ardite. 

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La nostra solidarietà al PM Enrico Zucca

PM Enrico ZuccaNon è infrequente che pubblici ministeri conquistino le prime pagine dei giornali e influenzino l'opinione pubblica con dichiarazioni su procedimenti penali mai nati o pendenti in una fase molto iniziale. Così è avvenuto nel caso degli attacchi alle Ong, senza che ci fosse una presa di distanza da parte delle istituzioni.

Accade però che media, politici e addirittura alcune istituzioni reagiscano duramente e indignati alle parole del procuratore Enrico Zucca sulla tortura e l'impunità. Il procuratore Zucca, a cui dobbiamo le inchieste genovesi, ha parlato a procedimento penale concluso. La questione dell'impunità da lui sollevata è importante. La tortura è un crimine contro l'umanità. Gli organismi internazionali hanno condannato l'Italia per quanto avvenuto a Genova nel lontano 2001. L'impunità produce una legittimazione di pratiche illegali. Noi siamo contro l'impunità. Per questo esprimiamo la nostra solidarietà al procuratore Zucca.

Riforma ordinamento penitenziario approvata dal CdM. Le nostre dichiarazioni

Corridoio carcere"E' sicuramente una buona notizia l'approvazione della riforma dell'ordinamento penitenziario. E' un passo in avanti su temi delicati come la salute psichica, l'accesso alle misure alternative, la vita interna alle carceri, i rapporti con l'esterno, il sistema disciplinare. Purtroppo alcune norme essenziali sono rimaste al palo, come quelle sui minori o sulla sessualità". A dirlo è Patrizio Gonnella, presidente di Antigone. 

Prima che le regole oggi approvate si trasformino in legge c'è tuttavia ancora da attendere. Devono nuovamente tornare in Senato (che probabilmente sarà quello eletto il 4 marzo) per ulteriori 10 giorni e poi definitivamente essere varate con decreto legislativo dal Governo. 
"Dunque - dichiara Gonnella - c'è ancora da fare pressione e da non allentare la tensione poiché, in questa fase post-elettorale, i tempi potrebbero dilatarsi e la delega decadere. C'è infatti tempo fino ad inizio luglio per approvarla". 

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