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Regina Coeli. Suicida ragazzo di 22 anni. Gonnella (Antigone) e Cecconi (Stop OPG): "fatto che ci addolora e indigna"

regina coeli"Il suicidio del ragazzo di 22 anni avvenuto a Regina Coeli non solo ci addolora ma ci indigna anche". A dichiararlo sono Patrizio Gonnella (Antigone) e Stefano Cecconi (campagna Stop OPG) in riferimento al sucidio avvenuto nella tarda serata di ieri nel carcere romano dove il giovane era stato condotto dopo essere andato via da una Rems.  

"Non si cura mettendo le persone dietro le sbarre - proseguono Gonnella e Cecconi. Si cura affidando le persone, e ancor più i ragazzi, al sostegno medico, sociale, psicologico dei servizi del territorio. Se un ragazzo va via da una Rems non si deve parlare di evasione. Non si butta una vita in galera".

Un fatto questo che avviene a pochi giorni dalla chiusura definitiva degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari e che dimostra quanto ancora si debba fare in questa direzione.  

"Non sappiamo ancora bene la storia accaduta ieri sera nel carcere di Regina Coeli, ma ogni suicidio è una sconfitta, una disfatta per lo Stato che aveva in custodia la persona". "Speriamo che non si torni in modo burocratico sull'argomento di come prevenire i suicidi. I suicidi - concludono Antigone e Stop OPG - non si prevengono togliendo lenzuola, pantaloni, coperte. I suicidi si prevengono con l'ascolto, con la presa in carico delle biografie, con la cura, non con la custodia".  

Sempre nella giornata di ieri un altro detenuto di 43 anni si era tolto la vita nel carcere bolognese della Dozza, a completare una giornata tragica che ha portato il numero di suicidi nelle carceri italiane, dall'inizio del 2017, a 10.

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