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Master: "Criminologia critica e sicurezza sociale. Devianza, istituzioni e interazioni psicosociali"

150px-Logo Università PadovaSono aperte le iscrizioni al Master di primo livello in "Criminologia, critica e Sicurezza sociale. Devianza, Istituzioni, e Interazioni psicosociali". Il Master si tiene presso l'Università di Padova ed è diretto da Francesca Vianello.

All'interno del master è stato inserito un modulo frequentabile anche come singolo (IV. Psicologia Sociale delle istituzioni totali) per chi fosse interessato al tema ma non avesse modo di seguire l'intero Master.

Il master ha lo scopo di fornire una approfondita conoscenza delle tematiche relative alla produzione di fenomeni devianti e alla loro costruzione sociale, nonché dei processi di controllo sociale che determinano le attuali forme di gestione della devianza. Tale finalità si delinea in relazione alla constatazione che le molteplici situazioni problematiche, connesse ai processi di marginalizzazione e precarizzazione prodotti dall'attuale crisi, non trovano adeguata risposta da parte delle istituzioni. Particolare attenzione verrà rivolta alla piccola criminalità, al rapporto fra immigrazione e devianza, alla devianza minorile e femminile, al sovraffollamento carcerario, alle nuove forme di rapporto con le sostanze stupefacenti, all'interpretazione dei sentimenti di insicurezza. Il corso si propone di sviluppare prospettive alternative ai tradizionali modelli punitivi e sicuritari.

Ulteriori informazioni e l'avviso di selezione si possono trovare sul sito dell'Università di Padova

Convegno: "Pena e speranza. Carceri, riabilitazione, esecuzione della pena, riforme possibili"

pane e speranza"Il mancato rispetto della legge ha meritato la condanna; e la privazione della libertà è la forma più pesante della pena che si sconta, perché tocca la persona nel suo nucleo più intimo. Eppure, la speranza non può venire meno”.  

Sulla coda delle parole di Papa Francesco in occasione del Giubileo dei detenuti indetto dal Santo Padre per il 6 novembre, in collaborazione con il Presidente della Commissione Affari Sociali Mario Marazziti, il “Cortile dei Gentili” promuove un incontro su “Pena e speranza. Carceri, riabilitazione, esecuzione della pena, riforme possibili” che si terrà Il 16 novembre alle ore 10, presso la Nuova Aula del Palazzo dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati in Via Campo Marzio 78. A ospitare l’incontro Mario Marazziti e Luigi Manconi, Presidente della Commissione Straordinaria per la tutela e la promozione dei Diritti Umani del Senato, promotori dei rispettivi intergruppi parlamentari sulle carceri.  

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Laurea in giurisprudenza a Rebibbia Nuovo Complesso

A proposito di risocializzazione, e di studio e formazione nel carcere. Il 19 luglio, presso la Casa Circondariale Nuovo Complesso di Rebibbia, si è tenuta la  dissertazione della tesi di laurea di Carlo Corvino, studente detenuto, che ha conseguito la Laurea magistrale in Giurisprudenza, riportando la votazione di 105/110.  

Carlo, 46 anni, ha conseguito in carcere il Diploma di scuola Superiore e poi si è iscritto alla Sapienza, grazie alla Convenzione stipulata dall’Università con la Direzione di Rebibbia Nuovo Complesso. L’art. 44 d.P.R. n. 230/2000 (reg. esec.  ord. penit.), considerando il ruolo fondamentale dell’istruzione nella risocializzazione promuove la stipula di intese tra gli istituti di pena e le istituzioni universitarie presenti sul territorio affinché i detenuti iscritti a corsi universitari o in grado di  iscriversi a tali corso possano essere aiutati a studiare ed a sostenere gli esami di  profitto.

Carlo ha sostenuto tutti i suoi esami in pochi anni e con buoni voti, mantenendo una media superiore a 26/30. Ha discusso, appassionatamente, la sua tesi sul giudizio abbreviato, presentata dal relatore Pasquale Bronzo, docente di diritto dell’esecuzione  penale, col correlatore Glauco Giostra, ordinario di procedura penale. Ad ascoltarlo la Commissione riunita presso la Casa Circondariale, presieduta da Paolo Ridola, Preside della Facoltà di Giurisprudenza (con il quale Carlo aveva già sostenuto l’esame di diritto pubblico generale) e composta interamente da docenti della  Sapienza.  

Carlo aveva potuto studiare solo fino alla terza media. Sconta la sua condanna dal 2008, e prima dal suo ‘fine-pena’ lo separa qualche anno ancora. Lo attende una vita nuova, dottore in giurisprudenza. Auguri.

Inaugurazione mostra conclusiva del Progetto"Trompe l’Oeil - Schiudi l’arte e mettila da parte"

12894370 1028052457238707 330655201 oRiceviamo e volentieri diamo spazio a questa iniziativa.

L'Associazione Volontariato Penitenziario Onlus di Firenze in collaborazione con il CESVOT, il Provveditorato Regionale dell'Amministrazione Penitenziaria e con il patrocinio del Comune di Firenze, presenta la Mostra di pittura conclusiva del Progetto "Trompe l'Oeil. Schiudi l'arte e mettila da parte". Il Progetto ha avuto lo scopo di contribuire al miglioramento delle condizioni detentive, mediante l’attivazione, il consolidamento e la valorizzazione dei laboratori artistici interni.  

Le opere prodotte dai detenuti sono state valutate da una commissione formata da 9 membri:  Sandro Bellesi, Benedetta Cappello, Franco Corleone, Ardo Kekezy, Corrado Marcetti, Giuseppe Martone, Alessandro Masetti, Serena Padovani e Francesco Petri. La Commissione di esperti ha provveduto a selezionare le opere secondo quattro “fasce di qualità”, attribuendo in questo modo non solo un valore artistico, ma anche un valore economico di riferimento per eventuali donazioni che, in accordo con gli autori detenuti e/o le strutture penitenziarie di provenienza, saranno retroattivamente reinvestiti per la prosecuzione delle attività nei laboratori artistici.

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Post Mortem civile. Memoriale sulla vita carceraria

8196430767 9d08663643 o 1Pubblichiamo questo memoriale sulla vita carceraria, scritto da una donna che ha vissuto recentemente una brutta esperienza a seguito dell'esecuzione di una ordinanza di custodia carceraria.

Il memoriale, scritto in terza persona, narra le carenze del sistema giudiziario e penitenziario: una analisi chiara e precisa, sciolta e scorrevole, del "post mortem civile" in cui una persona può improvvisamente precipitare e da cui poi è difficile riprendersi!

 

Le debolezze del sistema italiano nella tutela dei minori autori di reato

Pubblichiamo la tesi di laurea in "Procedura penale" del dott. Samuele Dal Ben sulle debolezze del sistema italiano nella tutela dei minori autori di reato.

Dall'introduzione generale: "La presente tesi si propone di evidenziare, in una prospettiva di critica costruttiva, le debolezze del sistema giuridico italiano nella tutela dei minori autori di reato, affrontando le problematiche che più insidiano il nostro ordinamento allorquando un soggetto minore di età venga coinvolto in un procedimento giudiziario a seguito dell'assunzione di un comportamento deviante".

Puoi leggerla a questo link.

"Take five", un film di Guido Lombardi

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TAKE FIVE è un film di Guido Lombardo con Peppe Lanzetta, Salvatore Striano, Salvatore Ruocco, Carmine Paternoster, Gaetano Di Vaio, Vittoria Schisano e con la partecipazione di Esther Elisha.

TAKE FIVE è un classico del jazz registrato dal Dave Brubeck Quartet nel 1959. Divenuto celebre soprattutto per il suo caratteristico ritmo in 5/4, un irregolare tempo quintuplo in cinque beat.
È da allora anche un’espressione idiomatica, il cui senso, letteralmente, è “Prendine Cinque”.

Cinque sono, infatti, i protagonisti del film TAKE FIVE che mantengono nella finzione gli stessi nomi, e in qualche caso le stesse esperienze, dei loro interpreti.
Cinque “assolo” in una delle città più jazzy del pianeta: Napoli.

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"L'altra società". Una tesi sulla pena

 

Schermata 2014-09-18 a 11.19.53"I carceri di oggi sono concentrati sul ruolo della trasformazione degli individui; allo stesso tempo sono la ragione principale dell'esclusione sociale. Il sistema di detenzione italiano spesso supera la tolleranza dei diritti umani, cosa che rappresenta un enorme problema politico e sociale. Questo progetto di tesi si concentra sulla vita quotidiana dei prigionieri italiani, mettendo in evidenza la prigione come una comunità sociale complessa con un rigoroso sistema sociale di valori culturali e morali.

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Dieci stupide idiozie. Racconti dal carcere

dieciidiozieImprimatur Editore sta per pubblicare il libro "Dieci stupide idiozie. Racconti dal carcere" scritto da Marco Costantini. Marco è da dodici anni detenuto nel carcere di Rebibbia per reati contro il patrimonio "Per me scrivere da detenuto significa avere la possibilità di vivere all'esterno di quel muro che separa la vita dalla morte. Ogni giorno in carcere si muore, muore ogni piccolo frammento della propria esistenza, più resti rinchiuso in carcere più muori, mai io ho scelto di vivere grazie alla scrittura" (Marco Costantini)

I dieci racconti qui raccolti sono un atto d’amore verso la scrittura e il suo potere salvifico. Scrivere vuol dire comunicare al di là di barriere spaziali e temporali, una risorsa preziosissima, vitale, per chi non dispone del proprio tempo né ha la libertà di muoversi. E vuol dire anche comunicare con il proprio mondo interiore, con l’immaginazione e la capacità di astrarre e astrarsi che è ciò che ci rende umani.
Amori finiti, guerre, colloqui di lavoro, funerali e amori che iniziano sono la vita fuori dal carcere, solo fantasie per chi è dentro: stupide idiozie.

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Lettera dei detenuti del carcere di Montorio (Verona)

260x01312812752457MONTORIOGentile Direttrice del Carcere di Montorio (Verona)
Dott.ssa Maria Grazia Bregoli

La presente lettera viene prodotta e inoltrata alla sua cortese attenzione da tutta la popolazione carceraria di Montorio C.C..
Detto scritto non vuole assolutamente essere lettera di protesta generica , bensì ci auguriamo utile spunto alla sua c.a. per provare a migliorare le nostre condizioni carcerarie nell'ottica di un “recupero” di ogni individuo qui presente.
Non faremo volutamente riferimento alcuno alle direttive europee, cosi come non utilizzeremo la logica del ricorso alla corte dei diritti.
Si ribadisce l'intento collaborativo di questa nostra confidando nella Sua professionalità e di tutti i suoi colleghi.
Esponiamo di seguito un “breve” elenco riguardante alcune “anomalie” riportando qualvolta alcune ipotesi di soluzione:

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