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Seconda casa di reclusione Milano – Bollate

 

 

ISTITUTO  
Nome  Seconda casa di reclusione Milano – Bollate
Tipologia (CC, CR, ICATT, OPG…)  CR
Indirizzo  Via Cristina Belgioioso n. 120, MILANO
Telefono e e-mail (se è disponibile e-mail di qualcuno del personale, direttore o altri, va nella nota riservata). Tel:  0238201617 Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dislocazione (urbana o extraurbana) La struttura è stata realizzata in zona molto periferica, ma è raggiungibile in auto e tramite una navetta di collegamento con zone servite da mezzi pubblici.
Tribunale, Ufficio di Sorveglianza e UEPE di riferimento  Tribunale di sorveglianza e UEPE di Milano
NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI 
Analisi e sintesi dei caratteri essenziali e condizioni di vivibilità generale Il carcere di Bollate è stato dedicato, fin dalla sua creazione, a progetti avanzati di reinserimento dei detenuti. In questa struttura si svolgono attività di formazione e lavorative in numero decisamente superiore a quello della media delle altre carceri lombarde. Tutte le sezioni sono aperte ed i detenuti possono uscire dalle celle nelle ore diurne, per partecipare alle attività lavorative, di formazione o di socialità. Tutto questo era già in essere prima dell’emissione delle circolari DAP sulla c.d. “sorveglianza dinamica”. I progetti sembrano funzionare in maniera soddisfacente, soprattutto se confrontati con le altre realtà carcerarie del paese.

Per definire gli ingressi in questa struttura è applicato un meccanismo di selezione, basato sull’adesione ad un “patto trattamentale” che include un codice di comportamento ed un impegno all’adesione ai programmi formativi. La selezione è applicata ai detenuti comuni, non ai protetti e alle donne.
STRUTTURA  
Anno di costruzione e di consegna Il carcere è stata consegnato nel 2000, ma i progetti risalgono agli anni ’80. Nel 2009 è stato aggiunto un nuovo reparto.
Tipologia della struttura   La struttura è realizzata a blocchi autonomi, suddivisa in 8 reparti numerati da 1 a 6, 7A, 7B, 8. Tutti i reparti sono composti da aree comuni al piano terra e da 4 piani di aree detentive. Sono collegati tra loro da lunghi corridoi.
Condizioni generali della struttura  Le condizioni generali della struttura sono buone, con l’esclusione di alcuni locali docce visitati, che hanno mostrato gravissimi problemi di muffe derivanti da forte presenza di umidità, proveniente sia dall’uso delle docce sia da infiltrazioni dai piani superiori. Alcuni edifici hanno problemi di infiltrazioni dai tetti, ma nessun’area risulta inagibile o in ristrutturazione.
La direzione segnala  gravi problemi relativi all’impianto elettrico: la centrale elettrica va spesso in sovraccarico ed ha causato più volte dei black-out. L’assorbimento elettrico della struttura è particolarmente elevato per via del numero di laboratori ospitati.
Numero e tipologia di reparti e/o sezioni  Tutti i reparti appartengono al circuito reclusione – media sicurezza, con un percorso trattamentale. Sono presenti in struttura 20 ergastolani.

Il 1°, 2° e 3° reparto sono destinati a detenuti generici, con una presenza di circa 170 persone ciascuno.
Il 4° reparto (“staccata”) è destinato al trattamento avanzato, ospita circa 100 detenuti, principalmente giovani adulti, molti dei quali studenti.
Il 5° reparto è destinato ai pochi detenuti semiliberi ed ai molti in art.21 (mediamente 170 - 180).
Il 6° reparto, aperto nel 2007, ospita la sezione femminile, con circa 73 detenute (a cui si aggiungono le 17 in art.21).
Il 7° reparto è stato realizzato nel 2009; è diviso in due aree separate ed ospita circa 300 detenuti del circuito protetti (sex offenders e ex forze dell’ordine).
L’8° reparto era originariamente destinato a detenuti in semilibertà, ma ad oggi non è utilizzato ed ospita un archivio per la conservazione di documenti sotto sequestro.
Non è presente un reparto di osservazione psichiatrica.

Presso il carcere di Bollate non viene applicata la separazione tipica dei circuiti di detenzione. I detenuti protetti sono avviati alle attività lavorative e di formazione assieme agli altri. Esistono anche alcuni casi di coabitazione, il che ha creato qualche tensione, ma nessun problema particolarmenter grave.

Le sezioni realizzate nel 7° reparto sono dedicate ai sex-offenders allo scopo di facilitare l’accesso ai trattamenti specifici.
Condizioni generali delle celle  Al momento della visita non viene segnalata una condizione di sovraffollamento, il tasso di occupazione della struttura e del 90,5%.

Ad ogni piano delle sezioni detentive sono presenti 25 celle ed un locale docce (tipicamente con 3 o 4 getti).

Il bagno in cella è separato, raggiunto solo dall’impianto di acqua fredda,  e dispone di wc, bidet e lavabo. Un antibagno, fisicamente separato dal bagno tramite una porta, dispone di un ripiano per cucinare ed un lavabo per lavare le stoviglie.

Le celle del 7° reparto sono più grandi (circa 13 mq) e vengono occupate da 1-2 persone; i bagni delle celle dispongono anche di doccia e di acqua calda. Il reparto dispone inoltre di una cella per disabili per ogni piano: tale cella è di dimensioni maggiori (circa 15mq più il bagno).

Parte del 7° reparto è destinato alla UTI – Unità di Trattamento Intensificato gestita dal dott. Giulini. In tale unità i detenuti per reati di tipo sessuale vengono sottoposti, su base volontaria, ad un trattamento avanzato multidisciplinare. Tale trattamento esclude l’approccio farmacologico e si basa principalmente su terapie psicologiche e di gruppo.
Numero di detenuti per cella Le celle sono da 1, 2 o 4 detenuti. Nella parte del 4° reparto destinato ai giovani adulti, le celle sono singole.
Tipologia, dimensioni, caratteristiche degli spazi comuni interni Ogni piano dispone di un’area di socialità con arredi minimali ma ben tenuti. Vi sono anche salette riservate per l’uso del telefono e sale “hobby”.

Altre aree di socialità sono tipicamente disponibili al piano terra di ogni edificio.
Quattro reparti dispongono di sale musica, parzialmente insonorizzate e dotate di strumenti donati da esterni o da detenuti a fine pena.

Nelle sezioni sono presenti anche alcune palestre; quella visitata è stata ricavata in uno spazio di circa 55 mq ed è dotata di buona attrezzatura.

Ogni reparto dispone di biblioteca e cappella. Sono inoltre possibili attività religiose gestite dai Testimoni di Geova.
Sono attivi due imam, scelti internamente; i reparti 1, 2, 3, 4 e 7 dispongono di un’area adibita a moschea.
Dimensioni e caratteristiche degli spazi comuni esterni  La struttura dispone di molti spazi comuni esterni, sebbene nel 2009 un campo di calcio sia stato sacrificato per la costruzione del 7° reparto.
Esternamente si nota la presenza di un campo da calcio in erba, due campi più piccoli di cui uno usato anche per il tennis, varie serre e aree coltivate ad orto, un vivaio di piante ornamentali (i cui prodotti sono commercializzati da una cooperativa), un maneggio.
I detenuti ricevono le visite dei parenti in un’ampia area verde, appositamente attrezzata.
Cucina  Una cucina serve i reparti 1 e 2; una “centrale” i reparti 3, 4 e 5; una serve il reparto femminile. I reparti 7A e 7B dispongono di una cucina ciascuno.
E’ inoltre attiva una cucina separata, presso il reparto 3, usata dagli studenti della scuola alberghiera, gestita in collaborazione con l’istituto Frisi di Milano.

La cucina centrale rientrava in progetto finanziato tramite Casse Ammende, gestito dalla cooperativa ABC, che si occupava di fornire all’esterno un servizio di catering; il progetto è stato chiuso per mancanza di copertura economica, ma al fine di dare continuità la cooperativa si occupa della gestione funzionale delle cucine.

I detenuti hanno la possibilità di acquistare sopravvitto e di cucinare/riscaldare cibo in cella; in alcuni reparti si è preferito dotare le celle di piastre elettiche invece dei più pericolosi fornelli a gas, sebbene venga disincentivato l’uso dei fornelli personali per contenere il consumo elettrico ed evitare i sovraccarichi all’impianto.
Specificare se esistono sezioni detentive o spazi comuni attualmente non sono in uso per inagibilità o per ristrutturazione, e se la capienza regolamentare è scesa a causa di della mancanza di questi spazi. Non sono segnalate sezioni inagibili.
DETENUTI  
Numero al momento della visita 1125
Capienza regolamentare 1242
Caratteristiche della popolazione detenuta  
Donne (e donne con bambini) 90, nessun minore ospitato. Periodicamente viene presentata la necessità di realizzare una sezione nido per ospitare detenute madri e i relativi figli minori di 3 anni. Fino ad oggi però si è preferito indirizzare ad altre strutture, principalmente l’ICAM, disponibile a Milano.
Stranieri (numero assoluto e percentuale sul totale) 353 (31,3%)
Nazionalità più presente in istituto (numero assoluto e percentuale su totale) Marocco: 55 (4,9%)
Albania: 48 (4,3%)

La struttura occupa alcuni Agenti di rete per la gestione del Gruppo migranti.
Il gruppo coinvolge soggetti provenienti da diversi paesi per discutere esperienze personali; affronta questioni legali e fornisce assistenza nell’espletamento di pratiche burocratiche con consolati e con la P.A. italiana. Gli Agenti  di rete offrono assistenza anche per i dimittendi, fornendo un servizio di rete civica che si occupa di una serie di questioni relative al ritorno nella realtà esterna (case popolari, residenze, patenti, sussidi di disoccupazione).
Transessuali  No
Alta sicurezza    No
41 bis  No
Collaboratori di giustizia  No
Giovani adulti  
Art. 21,  181
Semiliberi  7
“In Osservazione”  
Isolamento (distinguendo fra sanitario, disciplinare, giudiziario ecc.); Al momento della visita 10 detenuti sono trattenuti in isolamento.
Altro A supporto dei molti stranieri presenti interviene spesso l’agente di Rete messo a disposizione dalla Regione Lombardia. Settimanalmente vengono tenute riunioni del “gruppo migranti”, durante il quale vengono esaminate le nuove normative, i rapporti con i consolati, il rinnovo di permessi di soggiorno.
STAFF   
Direttore  Massimo Parisi dal 2011
Vicedirettori  Cosima Buccoliero, direttrice CC Sondrio
Polizia penitenziaria La pianta organica prevede 560 agenti di Polizia Penitenziaria; ne risultano assegnati 437. Sono distaccati provenienti da altre strutture 18 agenti e sono distaccati presso altre strutture 58 agenti.
Inizialmente la partecipazione al “Progetto Bollate” prevedeva delle attività di  formazione speciale per gli agenti coinvolti; oggi non è più così ed i progetti formativi per il personale sono unificati per tutte le forze di Polizia Penitenziaria.
Comandante   Antonino Giacco (dal 2000)
Educatori Dei  19 previsti dalla pianta organica ne risultano assegnati 15.

Tipicamente nelle strutture carcerarie in orari tardo pomeridiani (dopo le 18.00) e nel weekend, gli unici operatori presenti sono gli agenti di PP, il che rende il clima molto differente da quello negli orari lavorativi. Per minimizzare questo effetto gli educatori di Bollate si organizzano su turni differenziati, così da riuscire ad essere presenti 6 giorni su 7, fino alle 20.00.
Gli educatori si suddividono il lavoro in base alle aree trasversali.
Assistenti sociali assegnati  
Altro personale  4 agenti di rete 
Volontari   
EVENTI CRITICI (riferiti ai casi avvenuti nelle ultime 3 annualità)
Autolesionismo  2013: 26
 2014: 24
 2015 (al 7 maggio): 10
Suicidi (distinguendo fra suicidi riconosciuti e morti per cause da accertare) Nessun suicidio registrato negli ultimi 3 anni.
Esiste un “Protocollo di prevenzione del rischio suicidario in Istituto” così come richiesto dall’OMS e dal Dap?  
Evasioni (distinguendo fra tentate e riuscite) Non si registrano evasioni tentate negli ultimi tre anni.
Le evasioni riuscite sono state tutte messe in atto durante permessi premio ed art.21.

2013: 4
2014: 8
2015 (al 7 maggio): 2
Scioperi della fame
2013: 89
2014: 143
2015 (al 7 maggio): 54
Rivolte  
Altro aggressioni: 2013: 3
2014: 2
2015 (al 7 maggio): 2

aggressioni tra detenuti
2013: 37
2014: 16
2015 (al 7 maggio): 18

invii urgenti in ospedale: 2013: 87
2014: 142
2015 (al 7 maggio): 70

DECESSI:
2013: 0
2014: 1
2015 (al 7 maggio): 0
SANITÀ   
Adeguatezza delle strutture e delle attrezzature, del servizio e dell’assistenza   La struttura si avvale della convenzione con il polo ospedaliero San Paolo di Milano, tramite la quale vengono erogati servizi con tempi di attesa paragonabili a quelli offerti esternamente.
Numero medici, infermieri e OSS  In struttura lavorano circa 19 medici di guardia, che assicurano la presenza del servizio di guardia medica h24. Inoltre sono attivi a turno circa 20 specialisti e 4 psicologi.

Sono attivi 35 infermieri tra dipendenti e assunti tramite cooperative.
Responsabile area sanitaria  R.Danese (dal 2001)
Principali prestazioni sanitarie garantite all’interno dell’istituto   Presso la struttura lavorano circa 20 specialisti e 4 psicologi. Sono presenti 9 ambulatori, tutti nella sezione infermeria. Alcuni specialisti, che non necessitano di particolari struttre, visitano direttamente nei reparti.
Accesso alle diete   Vi sono varie diete previste, sia legate ad intolleranze sia a regimi religiosi.

Sono previsti vari tipi di vitto:

- Bianco
- Cardiopatico
- Ipolipidico
- Latte
- Celiaco
- Diabetico
- Ipocalorico

Sono inoltre disponibili, non su prescrizione medica, i seguenti tipi di vitto:
- Islamico
- Senza carne
- Senza pesce
- Senza carne né pesce
Possibilità reali di terapie odontoiatriche e oculistiche; Le terapie odontoiatriche ed oculistiche sono possibili, però i tempi di attesa – soprattutto per le prestazioni odontoiatriche, sono decisamente lunghi: al momento della visita (7 maggio) il servizio stava erogando prenotazioni dello scorso dicembre.
Uso/abuso di farmaci e livello di comunicazione dell’esito delle analisi effettuate e di informazione sugli effetti dei farmaci somministrati.  
Cartella clinica informatizzata Non presente. 
Situazione tossicodipendenze (percentuale di detenuti tossicodipendenti, tipo di trattamento riservato e valutazione della collaborazione con i Ser.T) Circa il 41% dei detenuti si dichiara tossicodipendente , il 15% alcooldipendenti. Le valutazioni di terapia sono effettuate dal Sert collegato, ma nessun detenuto riceve somministrazioni di farmaci sostitutivi di alcun tipo.
Situazione patologie psichiatriche (percentuale di detenuti che si sottopongono a terapie psichiatriche, numero di trasferimenti nei reparti di Osservazione psichiatrica…) Sono segnalati 218 casi di patologie di tipo psichiatrico.
La presenza di psichiatri in struttura (ne sono previsti 4, a tempo pieno) è garantita quasi tutti i giorni. Al momento però risulta difficoltosa la ricerca di psichiatri disposti a svolgere il lavoro presso la struttura. A causa di vari bandi di assegnazione andati deserti 2 dei 4 posti sono attualmente vacanti.
Situazione detenuti disabili L’area dedicata all’infermeria dispone di 8 posti dedicati a detenuti con disabilità. 
LAVORO  
Numero medio di lavoranti oltre 300
Tipi di lavori: N.D. 
Interni (dipendenti dell'amministrazione penitenziaria e dipendenti da soggetti esterni) Circa 200, tra dipendenti DAP, cooperative e lavori commissionati da aziende private.
Tipicamente i detenuti esclusi dal lavoro sono quelli più giovani e senza figli, che quindi rimangono bassi nelle graduatorie per l’accesso al lavoro.
esterni (specificare se art. 21 o semi-libertà) Circa 190, tra art.21 e (pochi) semiliberi.
Modalità di accesso al lavoro e turnazione.  N.D.
Numero di ore retribuite sul totale del lavoro prestato.  N.D.
Budget annuale per mercedi. €  1.396.000.-
Presenza di iniziative per la possibilità di sbocchi per il reinserimento lavorativo per i dimittendi. All’interno dell’istituto sono presenti varie realtà produttive, sia aziendali che cooperative. Le esperienze più importanti riguardano: un laboratorio di riparazione cellulari, due call-center, una produzione di manufatti artigianali in cuoio e pelle, una falegnameria, una cooperativa di servizi di facchinaggio e trasloco, un servizio di sartoria gestito dalla cooperativa Alice, una cooperativa di catering, attiva anche nella gestione del bar dell’istituto e nella preparazione del vitto per alcuni reparti, un servizio di controllo di qualità per un’azienda produttrice di guarnizioni, una cooperativa di florovivaistica, un laboratorio di lavorazione del vetro, uno di tipografia, uno di cartotecnica, ed un laboratorio odontoiatrico.
FORMAZIONE PROFESSIONALE  
Numero e tipologia di corsi e numero di partecipanti ad ogni corso  Sono presenti molti corsi di formazione professionale, erogati tramite finanziamenti regionali. Ogni anno si organizzano una quindicina di corsi, i detenuti che hanno frequentato tali corsi sono stati, nel 2014, 140. I detenuti ammessi in Borsa Lavoro all’esterno sono 40.
Altri corsi sono tenuti da personale volontario di aziende coinvolte in partnership. Tra i più importanti citiamo un corso Cisco, che rilascia una certificazione relativa all’utilizzo di apparati di networking ed un Laboratorio Informatico gestito da BT.

In varie sezioni è concesso l’uso del computer a scopo lavorativo o per formazione. L’acquisto del computer è a carico del detenuto e viene sempre veicolato dall’amministrazione che – prima di consegnarlo – provvede a disattivare le connessioni di rete e per il trasferimento dati.
ISTRUZIONE  
Numero di corsi divisi per livello (alfabetizzazione, 150 h., elementari, medie, polo universitario ecc.). Sono presenti corsi di alfabetizzazione e di licenza media. Tra le offerte di formazione superiore esistono corsi per “Operatore Amministrativo Segretariale”, un corso tecnico/commerciale, uno di scuola alberghiera con 51 iscritti in due classi.
Inoltre alcuni detenuti sono iscritti a corsi dal polo universitario della Bicocca.
Media frequentanti per livello di scuola tecnico/commerciale : 69 iscritti,
scuola alberghiera : 51 iscritti
università Bicocca: 23 iscritti
QUOTIDIANITA’ DETENTIVA E “SORVEGLIANZA DINAMICA”
  Nell’istituto è praticato il “regime aperto” da molti anni. A Bollate la pratica era usuale ben prima che fosse introdotta – per gli altri istituti - dalle circolari del 2012 e seguenti.
Regime detentivo sezione per sezione (in quante sezioni sono previste le “celle aperte”, per quante ore? In quante sezioni le celle restano chiuse, al di fuori delle ore minime previste dal’Ord.Pen.?) Le celle vengono aperte in tutte le sezioni detentive.
Ore trascorse fuori dalla sezione detentiva  Il carcere di Bollate è famoso per aver applicato prima degli altri un modello detentivo basato sull’ampia permanenza fuori dalle celle. Gli orari attualmente applicati sono, a seconda della stagione, 8-20 oppure 8-21.
Spazi di socialità all’interno della sezione  Come già visto al cap. “struttura”, tutte le sezioni dispongono di aree di socialità con arredi minimali ma ben tenuti, sale hobby, salette per colloqui telefonici riservati, di sale musica, palestre, biblioteche, cappelle, moschee.
E’ prevista una sala mensa/refettorio dove consumare i pasti in comune Come in tutte le altre strutture penitenziarie lombarde, non dispone di aree specificamente dedicate al consumo di pasti. Sono stati condotti in passato alcuni progetti sperimentali, che però non sono risultati graditi ai detenuti.
In alcune sezioni sono state visitate aree socialità collegate a cucine a disposizione dei detenuti e dotate di tavoli e sedie, disponibili quindi per il consumo di pasti. La direzione segnala però che tali aree sono utilizzate per i momenti di socialità ma non per i pasti: la scelta tipica dei detenuti è di consumare il pasto in cella.
Presenza di una “sala regia” collegata con un sistema di videosorveglianza interno. Esiste un impianto di videosorveglianza attivo nelle zone di snodo e negli ingressi dei vari reparti. Solo il 7° reparto è completamente coperto da impianto di videosorveglianza.
Presenza di particolari supporti tecnologici che limitano/sostituiscono compiti tradizionalmente affidati al personale  Alcune aree di nuova realizzazione sono dotate di porte automatiche e comandi a distanza, ma non è la norma in istituto.
Particolari disposizioni poste in essere dalla direzione dell’istituto per regolamentare l’apertura delle celle   N.D.
Opinioni degli operatori circa l’applicazione della “sorveglianza dinamica” Dal momento che l’apertura delle sezioni era già praticata, a Bollate le modifiche al regime di detenzione non sono state applicate, per cui non è stata rilevata una variazione sul clima detentivo. C’è da segnalare che vi sono moltissime richieste – da parte delle forze di PP – di essere trasferiti a Bollate.
CONTATTI CON L’ESTERNO  
Colloqui: orari e giorni   Gli orari sono previsti dal lunedì al sabato.
Stima dei tempi accesso al colloquio   N.D.
È presente il bancone divisorio? No
Telefonate: quante e durata reale. È previsto l’uso della scheda telefonica? E’ previsto il servizio di colloqui a distanza via Skype o simili? Non è prevista la possibilità di usare Skype o altri strumenti di videoconferenza. Anche a Bollate sono però stati attivati sistemi di automazione telefonica che – tramite schede – consentono di gestire automaticamente la durata delle chiamate e di effettuare solo le chiamate ai numeri consentiti.
Viene concessa una telefonata alla settimana, di durata massima di 10 minuti.
Ai detenuti sottoposti al regime previsto dall’art.4 bis OP (Divieto di concessione dei benefici e accertamento della pericolosità sociale dei condannati per taluni delitti) vengono concesse solo due chiamate al mese, ciascuna da 10 minuti.
   
Data della visita:  7 maggio 2015

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