Casa Circondariale di Cremona

ISTITUTO

Casa Circondariale Cremona

Via Palosca n. 2

26100 CREMONA

fax: 0372451940

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Dislocazione extraurbana.

Tribunale di Sorveglianza di Brescia

Ufficio di sorveglianza di Mantova, UEPE di Mantova.

STRUTTURA

La struttura è composta da una parte risalente agli anni ’80, molto simile a quelle di Vigevano e Pavia e da una struttura nuova, completata ed attivata molto recentemente.

Il vecchio reparto è composto da 6 sezioni da 25 celle, da 9mq cadauna. Due sezioni risultano non agibili per lavori di rifacimento dei tetti. Il calcolo della capienza di questo reparto (regolamentare: un detenuto/cella), eseguito escludendo le sezioni inagibili, porta ad una capienza regolamentare di 100 detenuti.

Il termine lavori previsto per il rifacimento dei tetti è novembre 2014.

Il nuovo reparto è stato consegnato il 31 ottobre 2013. Si compone di 4 sezioni da 16 celle, ciascuna da circa 20mq destinate a 3 detenuti.

In ogni sezione è presente una ulteriore cella da 18mq, destinata a due detenuti disabili.

Il nuovo reparto ha dunque una capienza di 200 detenuti.

La struttura dispone inoltre di:

- una sezione infermeria, con 7 celle da 9mq cadauna

- una sezione isolamento, con 10 celle da 9mq, attualmente inutilizzata per via di varie infiltrazioni di acqua

- una sezione accoglienza, con 7 celle da 9mq, 3 delle quali sono temporaneamente destinate all’isolamento

- una sezione semiliberi con 3 celle di circa 9mq e 8 celle di circa 19-20mq, per una capienza totale di 15 detenuti.

Nel vecchio reparto le celle contengono 2 letti e dispongono dei servizi igienici (wc e un piccolo lavabo), in un locale separato, senza acqua calda. Non esistono zone destinate alla cottura dei cibi. In sezione vi è un locale con 4 box doccia per circa 50 persone, utilizzabile a turno.

Nel nuovo reparto le celle contengono 3 o 4 letti e dispongono di un locale separato destinato ai servizi, dotato di doccia, wc, bidet e lavabo. I bagni sono dotati di acqua calda, con rubinetti temporizzati. Nelle celle è disponibile un’area destinata alla cottura dei cibi, con un lavabo separato, il che consente ai detenuti di evitare di lavare le stoviglie utilizzando il lavabo dei servizi igienici.

Tutte le sezioni dispongono di aree di socialità, alcune con qualche attrezzo ginnico.

Il nuovo reparto, così come quelli “gemelli” recentemente visitati a Pavia e Voghera si raggiunge dal vecchio attraverso un “tunnel”. La nuova struttura è dotata di molti sistemi di automazione, tra cui varchi videosorvegliati e accessi tramite codice e lettura di badge magnetici. Molti varchi sono dotati di cancelli automatici comandati a distanza. Anche in questo padiglione, come già negli altri di simile – recentissima – fattura, abbiamo potuto sperimentare personalmente il regolare malfunzionamento delle porte automatiche.

Anche in questa struttura, come già in altre recentemente rinnovate, è stato introdotto un impianto telefonico che consente, tramite le schede distribuite ai detenuti, di gestire il credito, la durata e i numeri consentiti.

Le strutture del nuovo reparto non sono esenti da problemi. Tipicamente le attrezzature più innovative vanno incontro a frequenti inconvenienti tecnici (soprattutto i cancelli comandati a distanza e le rubinetterie temporizzate). In caso di guasti la direzione non è in grado di apportare rapidamente le necessarie riparazioni sia perché i pezzi di ricambio sono poco reperibili (e molto costosi) sia perché l’intera fornitura del nuovo padiglione è coperta da garanzia del costruttore: in caso di problemi la direzione è tenuta a richiedere l’intervento del costruttore, che ha tipicamente tempi molto lunghi.

Nel perimetro del carcere trova spazio un campo di calcio. Tra le strutture accessorie visitate è da notare una grande palestra, ristrutturata nel 2011. La palestra è di dimensioni regolamentari ed è usata a turno dalle varie sezioni, per attività sportive e campionati interni (basket, pallavolo, calcetto). Il campo di calcio e la palestra sono usati a turno: le sezioni vi hanno accesso due volte alla settimana. Un teatro da circa 250 posti è a disposizione dei corsi interni ed utilizzato per le rappresentazioni interne.

Nel vecchio reparto i detenuti di fede islamica hanno a disposizione una sala per la preghiera del venerdì. Nel nuovo padiglione non esiste una struttura dedicata e la funzione è svolta in una sala usata a turno da tutti i detenuti, per varie attività.

DETENUTI

Al momento della visita sono presenti 311 detenuti; non vi sono sezioni femminili. La capienza dichiarata dalla direzione, inclusiva di tutte le sezioni detentive, infermeria, accoglienza, isolamento e semiliberi è di 389 posti regolamentari. In realtà escludendo infermeria, accoglienza, isolamento, semiliberi e le due sezioni inagibili si passa a 300 posti regolamentari.

Tutti i detenuti appartengono al circuito di Media Sicurezza.

Sono presenti 107 italiani e 204 stranieri (65,6%). Le nazionalità più rappresentate sono:

Marocco (67)

Tunisia (24)

Romania (30)

Albania (20)

Egitto (12)

La distinzione per posizione giuridica riporta i seguenti dati:

definitivi: 260

ricorrenti: 11

appellanti: 22

in attesa di primo giudizio: 18

La sezione semiliberi ospita 8 detenuti.

Il regime aperto è applicato in tutte le 6 sezioni del vecchio reparto e 2 delle 4 sezioni del nuovo reparto. Gli orari “ufficiali” di apertura delle celle vanno dalle 8.30 alle 20.00; da comunicazioni di detenuti ci risultano però applicati orari differenti (9.00-15.30 e 16.30-19.30).

Nelle 2 sezioni in cui non è applicato il regime aperto, i detenuti escono dalle celle per circa 5h al giorno.

Nella sezione “C”, in cui ha avuto luogo l’evento di fine agosto 2014 (v. “ Eventi Critici”), è temporaneamente sospeso il regime aperto.

STAFF

La direttrice è attualmente sostituita dalla dott.ssa Rossella Padula, assegnata a Mantova. La visita è accompagnata dalla direttrice, dalla comandante titolare dott.ssa Filippone e dal responsabile dell’Area Trattamentale.

L’organico previsto presso la struttura è di 248 agenti, quello effettivamente amministrato è di 203.

Il personale non in servizio (distaccati in altri istituti, in aspettativa sindacale, interdizione, inidoneità, aspettativa speciale) sono 34.

Il personale impiegato nei Nucleo Traduzioni e Piantonamenti è di 14 unità.

Al netto quindi del personale distaccato o presso dedicato ad altri incarichi, il numero di agenti effettivamente impiegati presso la struttura è di 155 unità.

Attualmente risultano in carico alla struttura 3 educatori, sebbene due di questi risultino distaccati presso altra sede. E’ prevista a breve l’introduzione di un nuovo educatore, attualmente in carico a Mantova.

Va notato che i disordini avvenuti recentemente presso la sezione C (v. Eventi Critici) sono stati motivati dalla “perdurante assenza di educatori nelle sezioni”.

Nessun Agente di Rete è attivo presso la struttura.

VOLONTARI

Sono regolarmente ammessi in istituto un totale di 44 volontari (ex artt.17 e 78). Vengono svolte attività sportive, corsi di lettura, teatro, scacchi, canto. E’ inoltre organizzata l’attività di coltivazione di un orto interno alla struttura.

EVENTI CRITICI 

Dal primo gennaio ad oggi sono stati registrati:

50 gesti autolesionistici

34 scioperi della fame

12 tentati suicidi

3 incendi

85 traduzioni urgenti in ospedale 

3 manifestazioni di protesta

Mediamente vengono eseguiti circa 10 rapporti disciplinari al mese, nessuno dei recenti è scaturito in una misura di isolamento disciplinare.

Delle tre manifestazioni di protesta, la più recente (agosto 2014) è stata piuttosto significativa. Da fonti interne e di stampa risulta infatti che alcuni detenuti si siano resi irriconoscibili ed abbiano compiuto danneggiamenti all’impianto di videosorveglianza e ad altre parti della struttura. Non sono stati segnalati danni a persone.

La protesta è stata motivata dalla perdurante assenza degli educatori in sezione.

Successivamente alla protesta, tre detenuti sono stati trasferiti in altre carceri lombarde.

SANITÀ 

Vengono visitati i due ambulatori presenti presso la struttura. Vi lavorano, oltre al dirigente sanitario, 7 medici di guardia e 7 infermieri, che assicurano la copertura sulle 24h. I servizi sanitari specialistici sono erogati dall’Azienda Ospedaliera di Crema.

All’interno del carcere vengono regolarmente erogate visite delle seguenti specialità: urologia, neurologia, ortopedia, epatologia,  chirurgia, infettivologia, dermatologia, oculistica, cardiologia.

Uno psichiatra è presente per 30 ore alla settimana, dal lunedì al venerdì.

Uno psicologo è presente per 34 ore alla settimana, dal lunedì al sabato.

Due dentisti effettuano visite 4 volte alla settimana, con orario 8.30-12.00.

Presso la struttura non è presente un reparto psichiatrico. La direzione al momento segnala il caso di un detenuto, di nazionalità tunisina, con problemi di natura psichiatrica.

Le patologie più frequenti sono:

HIV: 9 casi

Epatite B: 1 caso

Epatite C: 18 casi

Epatite D: 1 caso

Diabete: 9 caso, di cui 3 trattati con insulina

Ipertensione: 10 casi

Non sono presenti casi di TBC, ma 4 detenuti sono trattati con chemioprofilassi preventiva.

Il personale del Sert di Cremona (uno psicologo, un assistenze sociale, un medico) segue circa 80 casi: 54 tossicodipendenti, 5 alcooldipendenti, 14 in attesa di esami. 5 detenuti tossicodipendenti sono in trattamento con farmaci sostitutivi.

LAVORO

Attualmente risultano occupati circa 6-7 detenuti in attività MOF e alcuni altri in cucina. Le occasioni di lavoro, se escludiamo le attività alle dipendenze del DAP, sono scarsissime.

Una cooperativa eroga servizi di dematerializzazione per conto del tribunale di Crema, impiegando 4 persone.

Due persone escono dal carcere in art.21: una presso la Caritas ed una per studiare presso una scuola professionale. Altri 6 detenuti sono formalmente in art.21, ma svolgono attività intramurarie.

ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE

Non risultano attivi progetti di formazione veri e propri: vengono citate solamente le attività di collaborazione con alcune scuole (che i detenuti hanno tinteggiato a titolo gratuito) e le attività in ambito MOF/edile, finanziate con il sistema delle Doti regionali.

Sono erogati corsi quadrimestrali di alfabetizzazione e di licenza media. Mediamente, solo il 25% di coloro che iniziano un corso arrivano a portarlo a termine.

Esiste una collaborazione con l’università di Milano, che attualmente coinvolge uno studente ed un tesista.

CONTATTI CON L’ESTERNO

I colloqui si svolgono dal lunedì al sabato, con orario 8.30-13-45. Sono presenti 3 sale di cui una dedicata agli incontri con i minori.

Da maggio a settembre, ai detenuti con figli minori di 14 anni viene concesso l’utilizzo di un’area esterna “verde”, per i colloqui.

I detenuti italiani effettuano regolarmente telefonate alla famiglia. Lo stesso trattamento non è disponibile per i cittadini stranieri, che tipicamente non riescono ad ottenere dalle strutture consolari la validazione del recapito telefonico, indispensabile per l’autorizzazione alle telefonate.

E’ in corso di installazione un nuovo impianto telefonico che consente di automatizzare il processo di contabilizzazione del credito ed il collegamento telefonico ai soli numeri consentiti.

Tutti i detenuti lamentano gravi problemi nella consegna della posta: tipicamente i tempi per la consegna di una lettera sono di alcuni mesi; detenuti provenienti da altre carceri segnalano che a differenza di quanto succede in altre strutture lombarde, a Cremona la posta viene inviata con grandissimo ritardo o non viene recapitata del tutto.

Visita effettuata in data 11 settembre 2014

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