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Casa Circondariale di Brescia-Canton Monbello

 

ISTITUTO   
Nome Casa circondariale di Brescia – Canton Mombello
Tipologia (CC, CR, ICATT, OPG…) CC
Indirizzo Via Spalto San Marco 20
Telefono e e-mail  Tel. 030 3770621 — 030 3773523 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Dislocazione  Urbana
Tribunale, Ufficio di Sorveglianza e UEPE di riferimento  Provveditorato di riferimento: Milano
Tribunale di sorveglianza di riferimento: Brescia
Ufficio di sorveglianza di riferimento: Brescia
Ufficio di esecuzione penale esterna di riferimento: Brescia e Bergamo
Via Cefalonia, 49 — 25124 -   BRESCIA
telefoni: 030 / 221319 fax: 030 / 2421886
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI  
Analisi e sintesi dei caratteri essenziali e condizioni di vivibilità generale .  Il carcere di Canton Mombello è una struttura di fine ‘800. La struttura originale ha subito una sola modifica sostanziale negli anni ’80 quando fu realizzata un’ala nuova nella quale ora trovano posto la palestra, la biblioteca, l’area medica ed una piccola sezione detentiva nella quale in passato furono accolti, in periodi diversi, detenuti minorenni e brigatisti / collaboratori di giustizia. In quest’area è in funzione da qualche anno una piccola sezione detentiva denominata “VIP” (Very Ideal Prison) nella quale sono ad oggi alloggiati i soli 3 detenuti in art. 21 e 11 detenuti lavoranti. L’area “VIP” dispone di un proprio passeggio ma, contrariamente alle altre sezioni, di docce in comune. Risale al 2004 invece l’ultima ristrutturazione che non ha tuttavia riguardato l’area detentiva bensì gli uffici, le sale colloqui, la mensa e gli spogliatoi del corpo di polizia penitenziaria.

Vi sono 2 sezioni principali, nord e sud, entrambe di media sicurezza: i reati prevalenti sono quelli contro il patrimonio, in particolare in violazione degli artt. 624 (furto) e 628 (rapina) del c.p., e dell’art. 73 del D.P.R. 309/1990 (Testo unico in materia di disciplina degli stupefacenti). Quest’ultima tipologia di reato, a detta della Direttrice, è largamente prevalente (nell’ordine dell’80%) ed è direttamente causa, a suo giudizio, dell’elevato tasso di detenuti presentanti disturbi della personalità.

Le sezioni sono in condizioni appena dignitose, tenuto conto della vetustà della struttura: resta particolarmente critica tuttavia la situazione di buona parte dei bagni, che presentano infiltrazioni a causa di un problema strutturale noto alla Direzione: le turche andrebbero sostituite perché sono ormai molto datate e non atte a far defluire adeguatamente l’acqua di caduta delle sovrastanti docce, presenti in ogni cella (nello stesso vano del WC, si è infatti riusciti a sistemare da qualche anno la doccia con acqua calda, abbandonando quindi le docce comuni).

L’assetto complessivo dell’edificio, la mancanza fisica di spazi per la socialità, il limitato accesso al lavoro e l’esistenza di un unico passeggio per sezione, costituiscono le principali criticità di questa struttura.

Viene altresì riferita dalla Direzione una difficoltà di coinvolgere un gran numero di detenuti nelle attività trattamentali offerte in virtù dell’alto tasso di stranieri (circa il 60%, la maggioranza dall’area del Maghreb).

Per il medesimo motivo (l’alto tasso di stranieri) risulta invece importante ed apprezzabile la presenza di un agente di rete per n. 6 ore settimanali il quale, oltre ad effettuare colloqui (305 nel 2014) con i detenuti (diversi dei quali sono non identificati e/o senza famigliari limitrofi), supporta i detenuti per lo svolgimento di pratiche burocratiche (es. rinnovo di carta di identità, riconoscimento di paternità) e per l’espiazione della pena residua (se inferiore ad un anno) agli arresti domiciliari legge 199/2010).
STRUTTURA  
Anno di costruzione e di consegna Fine 1800 – primi del 100
Tipologia della struttura  Due raggi simmetrici, nord – sud, con rotonda centrale dalla quale si accede alle due sezioni di 4 piani (3+pianterreno) ciascuna
Condizioni generali della struttura  Vedi sopra in “NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI
Numero e tipologia di reparti e/o sezioni  La ripartizione delle celle nelle 2 sezioni è la seguente:
1° piano sud (piano terra): 11 celle;
2° piano sud: 11 celle;
3° piano sud: 11 celle;
4° piano sud: 12 celle.
1° piano nord (piano terra): 10 celle;
2° piano nord: 11 celle;
3° piano nord: 13 celle;
4° piano nord: 13 celle.

Non esiste una vera e propria sezione di isolamento: i detenuti oggetto di provvedimenti disciplinari vengono allocati in un’area più isolata del piano terra della sezione nord e possono vedersi limitata per un certo periodo la liberta di uscire dalla cella (8 ore invece delle canoniche 12). Non esiste altresì un reparto per i nuovi giunti: questi ultimi vengono di regola allocati in 3 celle situate sempre al piano terra ala nord.

E’ in via di ultimazione una fase di ricollocazione dei detenuti volta a riservare ai detenuti con condanna definitiva un intero piano (il quarto).
Condizioni generali delle celle  La Direzione riferisce di essere oggi assolutamente e permanentemente “in linea con i parametri delle sentenza Torreggiani” grazie ad un software denominato ASD tramite il quale, una volta individuato il numero massimo di detenuti per ogni cella, è lo stesso Ministero della Giustizia a monitorare in remoto lo stato di occupazione di tutte le celle dell’Istituto. Gli osservatori, pur non avendo rilevato un livello di sovraffollamento pari a quelli registrati in passato (oltre 500 detenuti con un picco di 580 a fronte di una media attuale di 300-320 detenuti), sulla base di quanto riscontrato nelle numerose celle visitate constatano che sicuramente il calcolo di cui sopra è stato fatto considerando 3 mq per persona inclusi gli arredi (non quindi 3 mq calpestabili).

In tutte le celle è presente il frigorifero, la televisione ed un WC alla turca (con sovrastante doccia) che una porta sottile isola dal resto del bagno in cui un lavello e un ripiano integrano le funzioni di cucinino.
Numero di detenuti per cella  Nella struttura sono presenti 99 celle, alcune delle quali sono però state destinate a camere non detentive. Le dimensioni standard della maggior parte delle celle è di meno di 9mq più il locale servizi. Nelle celle di questo tipo sono solitamente posizionati 2 o 3 letti.
Alcune celle sono di dimensioni maggiori, proporzionalmente destinate ad un numero superiore di detenuti. A titolo di esempio si riportano alcuni casi rilevati:
- cella di dimensioni circa doppie di quelle standard, dotata di 4 letti
- cella di dimensioni circa triple di quelle standard, dotata di 9 letti (3 letti a castello doppi, uno triplo) al momento non tutti occupati
- cella di dimensioni più che triple di quelle standard, dotata di 13 letti, di cui 10 occupati

Rilevazioni precedenti il 2013, relative a quest’ultima cella (num.88) precedenti il 2013, riportavano l’occupazione addirittura da parte di 18 detenuti.
Tipologia, dimensioni, caratteristiche degli spazi comuni interni  Ciascuna sezione è dotata di cucina, di ambulatorio per le visite mediche del mattino e di una saletta che viene tra l’altro destinata alla preghiera del venerdì dei detenuti islamici. Vi è una palestra nella quale vengono svolte attività sportive quali pallavolo e spinning. Nei 4 piani di ognuna delle 2 sezioni sono presenti complessivamente 7 salette di socialità.
Dimensioni e caratteristiche degli spazi comuni esterni  Ciascuna sezione è dotata di un passeggio di forma trapezoidale e fondo in cemento che viene usato anche come campo di calcetto e altre attività sportive.
Cucina (per quante persone, condizioni materiali, possibilità di accesso al sopravvitto e costi).  N.D.
Specificare se esistono sezioni detentive o spazi comuni attualmente non sono in uso per inagibilità o per ristrutturazione, e se la capienza regolamentare è scesa a causa di della mancanza di questi spazi. Nessuna
DETENUTI  
Numero al momento della visita 325
Capienza regolamentare 188
Caratteristiche della popolazione detenuta Entrambe le sezioni nord e sud sono di media sicurezza: i reati prevalenti sono quelli contro il patrimonio, in particolare in violazione degli artt. 624 (furto) e 628 (rapina) del c.p., e dell’art. 73 del D.P.R. 309/1990 (Testo unico in materia di disciplina degli stupefacenti).

La suddivisione per condizione giuridica vede:
117 in attesa di primo giudizio
104 appellanti+ricorrenti+situazioni miste
107 definitivi
Donne (e donne con bambini) Nessuno
Stranieri (numero assoluto e percentuale sul totale) 188 (57% circa)
Nazionalità più presente in istituto (numero assoluto e percentuale su totale) 1) Marocco 16%
2) Albania 12%
3) Tunisia 10%
Transessuali  Nessuno
Alta sicurezza   Nessuno
41 bis  Nessuno
Collaboratori di giustizia  Nessuno
Giovani adulti  18
Art. 21,  3
Semiliberi  Nessuno
“In Osservazione” (tossicodipendenti, sieropositivi, psichiatrici);  Nessuno
Isolamento (distinguendo fra sanitario, disciplinare, giudiziario ecc.);  Nessuno
Altro  
STAFF 
Direttore   dott.ssa Francesca Gioieni
Vicedirettori   Nessuno
Polizia penitenziaria (se possibile suddivisi per grado: comandante vicecomandante, commissari, sovraintendenti, ispettori, agenti. Specificare numero “accasermati”e non.) N. previsto dalla pianta organica: 251
N. assegnati: 243
N. distaccati da altre strutture: 9
N. distaccati in altre strutture: 39
NTP (unità in forza presso NTP): 31
N. effettivi in struttura detentiva: 213
Comandante   Dott.sa Maria Luisa Abossida
Educatori N. previsto dalla pianta organica: 6
N. assegnati: 4
N. effettivamente in servizio: 2
Assistenti sociali assegnati 10
Altro personale (solo se rilevante ai fini dell’identità dell’istituto)  N.D.
Volontari La mortificante riduzione delle risorse destinate al carcere sollecita con la massima intensità la tradizione civile di Brescia: associazionismo cittadino, Enti locali, volontariato penitenziario, da anni sono chiamati ad arginare, quanto possibile, le diffuse e gravi carenze che affliggono la quotidianità carceraria. Le forniture dell’Amministrazione, dai prodotti per l’igiene personale ai detergenti per la pulizia delle celle, alle lenzuola ecc., sono limitate anche se il felice calo del fenomeno delle carcerazioni brevi ha reso meno evidente di prima questa carenza.
Le associazioni tradizionalmente più attive sul terreno assistenziale, culturale ecc., sono l’Associazione Volca, di matrice Caritas, e l’Associazione Carcere e territorio.
A quest’ultima si deve tra l’altro l’intervento di supporto alla Mediazione Linguistico-Socioculturale che si avvale di mediatori culturali formati dall’associazione stessa; il supporto alla redazione del giornale zona 508 che impegna (con sede nella biblioteca dell’Istituto) una quindicina di detenuti e alcuni volontari; il supporto al Progetto Genitorialità dell’Istituto che ha consentito di realizzare l’allestimento della sala colloqui destinata agli incontri dei detenuti con i figli più piccoli, e una serie di iniziative che coinvolgono un gran numero di detenuti e moltissimi bambini, con spettacoli teatrali, distribuzione natalizia di regali, ecc.
Apprezzabile il fatto che in biblioteca è disponibile la carta dei diritti e doveri del detenuto tradotta in ben 12 lingua diverse.
Da decenni è inoltre attiva in Istituto l’U.I.S.P. (Unione Italiana Sport Per Tutti) che organizza attività sportive (calcetto, volley e aikido), il corso di scacchi (una decina di detenuti a frequenza settimanale) e varie momenti ludico-culturali.
Tra le attività che si svolgono in Istituto, da segnalare inoltre:
— il corso di yoga, tenuto 2 volte la settimana da un istruttore volontario;
— il corso di Spinning, che si tiene 2 volte alla settimana. La palestra Millenium ha donato 15 cyclettes e formato alcuni detenuti  che hanno assunto poi il ruolo di trainers del corso;
— un corso di chitarra (3 volte a settimana)
Da ricordare, infine, tra le altre attività ormai tradizionali dell’Istituto, il Cineforum: attualmente è autogestito con alternanza settimanale delle sezioni Nord e Sud.
Da segnalare infine, tra le attività svolte nel 2014, il "Progetto Zattera" che ha previsto numerosi incontri con gli educatori della Cooperativa di Bessimo in collaborazione con il Sert di Brescia.
EVENTI CRITICI (riferiti ai casi avvenuti nelle ultime 3 annualità)
Autolesionismo  Autolesionismo: 76 nel 2013, 55 nel 2014 e 10 all’11/6/15.
Suicidi (distinguendo fra suicidi riconosciuti e morti per cause da accertare) Morti per cause conosciute nessuna nel 2013, 2014 ed all’11/6/15
Morti per cause da accertare 1 nel 2013, nessuna nel 2014 ed all’11/6/15
Esiste un “Protocollo di prevenzione del rischio suicidario in Istituto” così come richiesto dall’OMS e dal Dap?  N.D.
Evasioni (distinguendo fra tentate e riuscite) Evasioni riuscite: nessuna nel 2013, 2014 ed all’11/6/15.
Evasioni tentate: 1 nel 2013, nessuna nel 2014 ed all’11/6/15.
Scioperi della fame Azioni non violente e digiuni: 50 nel 2013, 51 nel 2014 e 24 all’11/6/15.
Rivolte Nessuna
Altro Aggressioni a personale: 6 nel 2013, 5 nel 2014 ed 1 all’11/6/15.
Aggressioni tra detenuti: 30 nel 2013, 21 nel 2014 e 8 all’11/6/15.
Invii urgenti in ospedale: 110 nel 2013, 93 nel 2014 e 40 all’11/6/15.
SANITÀ   
Adeguatezza delle strutture e delle attrezzature, del servizio e dell’assistenza (tempi di accesso alle visite, le normali e le urgenti, prestazioni, numero di prestazioni annuali –interne ed esterne-, interventi del 118 in istituto) Il presidio sanitario dell’Istituto dipende dall’Azienda Ospedaliera Spedali Civili di Brescia (P.le Spedali Civili 1, 25123 Brescia – www.spedalicivili.brescia.it)

Staff:
- 2 dirigenti sanitari (di cui uno con prevalenti funzioni di coordinamento organizzativo): si alternano assicurando una presenza quotidiana
- 9 medici Siass assicurano la guardia medica 24 ore tutti i giorni.
- 13 infermieri di cui 1 coordnatrice che coordina il servizio infermieristico che si svolge dalle 06.00 alle 22.00, su 2 turni.

Oltre che in infermeria, le visite mediche vengono effettuate direttamente nei due ambulatori di sezione o negli ambulatori degli specialisti (odontoiatria, radiologia, psichiatria): i detenuti possono richiederle al mattino stesso e di fatto non ci sono tempi d’attesa. Viene riferito dalla coordinatrice che perfino il servizio di assistenza odontoiatrica, tipicamente uno dei più critici, ha tempi di attesa brevi (circa 15 giorni)
 
Per quanto riguarda i medici specialisti, il presidio sanitario d’Istituto si avvale di:
1 Cardiologo (a chiamata, anche 2 volte alla settimana)
1 Infettivologo (4-5 accessi mensili)
2 Odontoiatri (3 accessi settimanali + le urgenze)
1 Ortopedico (2 accessi mensili)
3 Psichiatri (1 accesso settimanale ciascuno)
2 Psicologi dell’AO (assicurano una presenza quotidiana con un monte ore di 18 h settimanali ciascuno)
1 Oculista (1 accesso settimanale)
1 Otorino Laringoiatra (2 accessi al mese)
1 Dermatologo (2 accessi al mese)
1 Ecografista (1 accesso mensile)
1 Tecnico di radiologia (2 accessi settimanali: i dati, in digitale, sono trattati e refertati in ospedale)
 
Le visite diagnostico-strumentali vengono effettuate nell’ospedale cittadino dove per particolari necessità, innanzitutto chirurgiche, è tra l’altro allestito un “repartino” da 4 posti letto.

Il presidio sanitario dispone dell’intero prontuario farmaceutico ospedaliero: il rifornimento avviene con regolarità e il collegamento diretto con l’A. O. assicura la necessaria tempestività nelle situazioni particolari che si possono incontrare.

Gli invii al pronto soccorso dall’inizio del 2015 sono stati circa 30.

Tutti i detenuti vengono sottoposti al test Mantoux per la TBC all’ingresso: in passato era di competenza ASL, ora provvedono ora direttamente i medici del presidio. Il test volontario per l’HIV e HCV è invece effettuato su base volontaria.

Per quanto riguarda le patologie psichiatriche di asse I del DSM, sono prevalenti i disturbi bipolari e la depressione maggiore con 19 casi; si registrano inoltre 3 casi di psicosi e 1 borderline.

Oltre alle patologie a maggiore diffusione (gastroenteriche, cardiocircolatorie/ipertensive, broncopolmonari e ortopediche) da segnalare la presenza di casi di diabete, anche in trattamento insulinico,
Numero medici, infermieri e OSS   9 Medici, 9 infermieri e 1 OSS
Responsabile area sanitaria (nome e anno da cui è in servizio nell’istituto e ASL di riferimento)  N.D.
Principali prestazioni sanitarie garantite all’interno dell’istituto   Vedi sopra in “Adeguatezza delle strutture e delle attrezzature, del servizio e dell’assistenza”
Accesso alle diete  Sono al momento fornite 7 diete particolari: 6 a detenuti diabetici, 1 per un detenuto celiaco. Stante l’alta percentuali di detenuti dell’area del Maghreb la carne di maiale vien tendenzialmente evitata ma, anche quando somministrata, esiste sempre un’alternativa.
Possibilità reali di terapie odontoiatriche e oculistiche;  Vedi sopra in “Adeguatezza delle strutture e delle attrezzature, del servizio e dell’assistenza”
Uso/abuso di farmaci e livello di comunicazione dell’esito delle analisi effettuate e di informazione sugli effetti dei farmaci somministrati.  N.D.
Cartella clinica informatizzata  In fase di implementazione
Situazione tossicodipendenze (percentuale di detenuti tossicodipendenti, tipo di trattamento riservato e valutazione della collaborazione con i Ser.T)  Alla data della visita 106 detenuti sono soggetti a trattamenti ad opera dall’Azienda Ospedaliera per dipendenza da alcol o sostanze stupefacenti
Situazione patologie psichiatriche (percentuale di detenuti che si sottopongono a terapie psichiatriche, numero di trasferimenti nei reparti di Osservazione psichiatrica…)  Vedi sopra in “Adeguatezza delle strutture e delle attrezzature, del servizio e dell’assistenza”
Situazione detenuti disabili (quanti sono, che patologie presentano, esistono adeguate strutture dedicate?)  Non vi sono detenuti disabili
LAVORO  
Numero medio di lavoranti 40
Tipi di lavori: Il lavoro alle dipendenze dell’Amministrazione penitenziaria ha conosciuto una progressiva riduzione dovuta ai tagli impietosi del budget. È diminuito pertanto il numero dei detenuti che vi accedono e il relativo monte ore: si tratta di circa 40 persone, 9 delle quali sono addette alle cucine e 7 alla lavanderia. La lavanderia, con orario di lavoro dalle 07.30 alle 12.45,  consente il cambio delle lenzuola ogni 2 settimane.
Interni (dipendenti dell'amministrazione penitenziaria e dipendenti da soggetti esterni)  40 lavoranti alle dipendenze del DAP e 4 (in media) alle dipendenze di aziende e cooperative
esterni (specificare se art. 21 o semi-libertà)  3 (tutti in art. 21)
Modalità di accesso al lavoro e turnazione.  
Numero di ore retribuite sul totale del lavoro prestato.  N.D.
Budget annuale per mercedi. 170.000 eur nel 2014, nel 2015 190.000 euro. Il budget, destinato ai 40 lavoranti, comprende stipendi, irap, contributi e assegni familiari
Presenza di iniziative per la possibilità di sbocchi per il reinserimento lavorativo per i dimittendi.  Vedo sotto in “FORMAZIONE PROFESSIONALE
FORMAZIONE PROFESSIONALE  
Numero e tipologia di corsi e numero di partecipanti ad ogni corso  Le attività di formazione e i corsi professionali risentono pesantemente delle crescenti difficoltà di finanziamento. Per il 2014 il sistema Doti della Regione Lombardia ha destinato alla CC di Brescia Euro 170.000 circa. La Cooperativa Sociale “Il Solco” ha organizzato nel 2014:
— Corso magazziniere: n. 6 detenuti partecipanti al corso, n. 6 detenuti tirocinanti per 3 mesi;
— Corso aiuto cuoco: n. 6 detenuti partecipanti al corso, n. 6 detenuti tirocinanti per 3 mesi;
— Corso bibliotecario: n. 5 detenuti partecipanti al corso, n. 1 detenuto tirocinante per 3 mesi;
— Corso manutenzione idraulica: n. 9 detenuti partecipanti al corso, n. 6 detenuti tirocinanti per 3 mesi;
ISTRUZIONE  
Numero di corsi divisi per livello (alfabetizzazione, 150 h., elementari, medie, polo universitario ecc.). L’offerta scolastica dell’Istituto  consiste di:
— corso di alfabetizzazione per stranieri (Istituto Statale “Franchi”): 1 insegnante, 50 detenuti
— corso di istruzione media inferiore (Istituto Statale “Franchi”): 4 insegnanti, 6 detenuti
— corso di scuola superiore per geometri (ITC “Tartaglia”): 10 insegnanti, 9 detenuti
— corso di scuola superiore per l’Arredamento (Istituto Professionale Fortuny): 6 insegnanti, 9 detenuti

La Biblioteca ha una discreta dotazione che negli anni si è arricchita di testi in varie lingue. La catalogazione è stata realizzata da detenuti di un corso per assistenti bibliotecari, e la sistemazione della sala si è avvalsa di soluzioni di arredo e di colore curate da detenuti dei corsi di arredamento. Grazie a una convenzione con la Provincia di Brescia, è possibile accedere al prestito interbibliotecario curato in particolare da 2 volontari esterni e da qualche temo anche da un bibliotecario esterno. Alla normale attività della Biblioteca provvedono 4 detenuti volontari, che quando necessario si fanno carico del recapito dei libri in cella. Sono circa 20 al giorno le persone che fanno riferimento alla biblioteca sia per i libri, sia per l’assistenza che è possibile ricevervi per la compilazione di domande e per pratiche di vario genere. Uno spazio, quindi, di evidente importanza, specie per quanti sono impegnati in percorsi scolastici. I prestiti sono circa 2500 all’anno
Media frequentanti per livello di scuola  Vedi sopra “Numero di corsi divisi per livello”
QUOTIDIANITA’ DETENTIVA E “SORVEGLIANZA DINAMICA”
  Da quando a luglio 2013 è stata introdotta con successo la sorveglianza dinamica le celle sono aperte dalle 8 alle 20, anche se non vi è possibilità per i detenuti di spostarsi da una sezione all’altra e neppure da un piano all’altro della stessa sezione.
Regime detentivo sezione per sezione  Vedi sopra in “STRUTTURA”
Ore trascorse fuori dalla sezione detentiva  Vedi sopra in “QUOTIDIANITÀ DETENTIVA E “SORVEGLIANZA DINAMICA””
Spazi di socialità all’interno della sezione  Vedi sopra in “STRUTTURA”
E’ prevista una sala mensa/refettorio dove consumare i pasti in comune Non è prevista 
Presenza di una “sala regia” collegata con un sistema di videosorveglianza interno. SI
Presenza di particolari supporti tecnologici che limitano/sostituiscono compiti tradizionalmente affidati al personale   
Particolari disposizioni poste in essere dalla direzione dell’istituto per regolamentare l’apertura delle celle   
Opinioni degli operatori circa l’applicazione della “sorveglianza dinamica”   
CONTATTI CON L’ESTERNO  
Colloqui: orari e giorni  Inserita nel tessuto urbano in posizione centrale, la CC di Canton Mombello è facilmente raggiungibile, anche dalla stazione ferroviaria: una indiscutibile facilitazione per i parenti in visita.
In Istituto, tutto il settore destinato ai colloqui (compresi il percorso d’accesso, le sale d’attesa, i servizi igienici) è stato radicalmente ristrutturato e garantisce apprezzabili condizioni ambientali. Sono disponibili 3 salette con una decina di postazioni ciascuna; c’è inoltre una stanza – opportunamente arredata – destinata a famiglie con bambini piccoli. Disponibile anche uno spazio “nursery” con fasciatoio.
I colloqui si svolgono il martedì, giovedì e sabato (giorno in cui si registrano fino a 130 visite). Un venerdì al mese è possibile accedere ai colloqui anche con i cani.
Stima dei tempi accesso al colloquio (quanto tempo intercorre tra la richiesta e l’effettivo colloquio?)  
È presente il bancone divisorio?  
Telefonate: quante e durata reale. È previsto l’uso della scheda telefonica? E’ previsto il servizio di colloqui a distanza via Skype o simili? Non è ancora previsto l’uso della scheda telefonica.
   
Data della visita: 11 Giugno 2015

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