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Casa Circondariale di Enna "Luigi Bodenza"

ISTITUTO   
Nome  Luigi Bodenza
Tipologia  Casa Circondariale
Indirizzo  via Palermo n. 20 94100 ENNA
Telefono e e-mail telefono: 09355665111
fax: 093524587
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Dislocazione  urbana
Tribunale, Ufficio di Sorveglianza e UEPE di riferimento  Caltanissetta
NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI
Analisi e sintesi dei caratteri essenziali e condizioni di vivibilità generale L'impressione complessiva della visita è che il carcere di Enna sia in linea generale gestito bene e piuttosto vivibile. La direzione e lo staff sono apparsi molto disponibili al dialogo, ci hanno fatto visitare tutti gli ambienti, non si sono sottratti alle domande e hanno ammesso alcune pecche della struttura. La principale criticità sembra essere lo stato fisico degli spazi per i "passeggi" dove i detenuti passano le ore d'aria. Anche a detta della direzione, essi sono squallidi, angusti, decadenti. La direttrice spera infatti di ottenere qualche finanziamento per organizzare altri spazi nuovi per le ore d'aria, anche data l'abbondanza di spazi inutilizzati dentro il perimetro del carcere. 
Si segnala positivamente l'attenzione della direttrice alla ricerca di finanziamenti per migliorie alla struttura (proprio durante la visita è stata ricevuta la comunicazione di finanziamento per alcuni locali che necessitano interventi). 
Le celle rispettano tutte i mq minimi per detenuto, ma in alcuni casi, pur rispettando gli standard, che sono appunto "minimi", esse appaiono piuttosto anguste (specialmente quelle da 10 mq per 3 persone con letto a castello triplo). Le condizioni sanitarie appaiono buone. 
Si segnala una difficoltà nel gestire la mediazione linguistica e culturale, dovuta alla grande varietà di nazionalità presenti in istituito, e alla mancanza di mediatori per molte lingue. 
STRUTTURA  
Anno di costruzione e di consegna  1930
Tipologia della struttura L'intero complesso del carcere è composto da 6 edifici, di cui solo 2 sono adibiti a struttura detentiva, ovvero un padiglione originario a blocco unico su 4 livelli e un padiglione nuovo su 3 livelli. Tutti i fabbricati sono collegati tra loro da corridoi coperti. 
Condizioni generali della struttura Il vecchio padiglione possiede 4 livelli detentivi. Di essi, uno, il terzo, è chiuso per inagibilità relativa a problemi strutturali della copertura. Alcuni lavori erano stati cominciati nel Dicembre 2013 ma sono stati interrotti a causa della fine del "Piano Carceri" e il passaggio della competenza al Min. delle Infrastrutture. Il piano terra, specialmente le aule dove si svolgono le lezioni necessiterebbe di un restauro (pulizia, pittura delle pareti, adeguamento del mobilio alle necessità dei corsi di formazione, rifacimento degli infissi), anche se non è in condizioni di inagibilità. 
Il nuovo padiglione, completamento di una struttura rustica esistente, è stato consegnato invece nel 2013, grazie a finanziamenti del Min. della Giustizia. Esso comprende un piano terra destinato a servizi e due piani detentivi.
Numero e tipologia di reparti e/o sezioni Vi sono 5 reparti nel vecchio padiglione, 4 nel nuovo. I reparti hanno i nomi dei mari, e sono rispettivamente:
Vecchio padiglione:
- Artico
- Indiano
- Antartico
- Pacifico (chiuso)
- Ionio
In essi, di media sicurezza, sono presenti complessivamente 123 detenuti di diversa etnia, provenienza, età. Il reparto Ionio è provvisto di 8 celle d'isolamento, tutte vuote al momento della visita. 
Il piano terra e il primo piano (Artico e Indiano) hanno celle da circa 10 mq, dunque con 2 o 3 letti; l'Antartico (secondo piano) ha celle da 25/35/40 mq, dunque contenenti fino a 10 letti. Generalmente l'allocazione dei detenuti non viene effettuata su base di reato, né su base etnica, bensì quando è possbile rispetto alla "preferenza" dei detenuti stessi. Il reparto "d'accoglienza" è l'Artico: dopo un breve periodo viene proposto il passaggio verso gli altri reparti, a seconda che il detenuto preferisca la cella più raccolta o la "camerata". Ogni 15 giorni lo staff del carcere si riunisce e valuta le richieste dei detenuti e la fattibilità di esse. 
Nuovo padiglione:
- Baltico
- Atlantico
- Adriatico
- Tirreno
Ai primi due sono reclusi i "Protetti" (19 + 23), mentre l'Adriatico è riservato alla sorveglianza dinamica (7 detenuti) e il Tirreno ai semiliberi (3).
Condizioni generali delle celle Le condizioni delle celle sono medie nel vecchio padiglione, buone nel nuovo. 
Vecchio: 
- piano terra e primo piano --> celle da 10 mq ca. / 2-3 detenuti
- secondo piano --> celle da 25-35-40 mq ca. / fino a 10 detenuti
Sono sempre garantiti i 3 mq per detenuto, ma i letti sono spesso a castello (in alcuni casi fino a 3 livelli), e le condizioni generali delle celle appaiono piuttosto affollate, specialmente in situazioni climatiche estive. 
I bagni sono separati adeguatamente, e forniti di lavabo, wc e doccia. La doccia e l'acqua calda sono garantite ogni giorno per tutti. La doccia è sempre una per bagno, dunque nel caso delle celle piccole è una per 3 detenuti, nel caso delle "camerate" è una per 5, 7 o 10 detenuti. 
Le finestre hanno sbarre ma non sono schermate in altro modo e permettono la vista dell'esterno. 
Nuovo padiglione:
- celle da 10-20 mq ca. /2-3-5 detenuti.
Tutte le celle sono dotate di bagno completo di wc, lavabo e doccia e antibagno con cucinino e lavello. 
Le stanze sono più nuove e leggermente più spaziose di quelle del vecchio padiglione. 
Tutti gli ambienti sono riscaldati in inverno. In ogni reparto cono presenti almeno 2 celle per non fumatori.
Numero di detenuti per cella 3 nei casi di celle piccole
7 nei casi di "camerate"
Tipologia, dimensioni, caratteristiche degli spazi comuni interni Sono presenti 3 aule, un teatro/sala polifunzionale, una biblioteca, una cappella cattolica. 
Le aule sono in uno stato di conservazione medio basso, anche se alcune sono fornite di computer e altre attrezzature, appaiono piuttosto vetuste. 
La sala polifunzionale è invece in ottimo stato (restaurata recentemente con manodopera detenuta e materiali regalati da un'associazione), possiede un piccolo palco rialzato con quinte e uno spazio di circa 70 mq per la platea. In essa sono state realizzate recentemente anche altre attività come una rassegna cinematografica con proiezione di 10 film, e la "Cena al fresco" per diverse decine di persone. 
La biblioteca è piccola ma ben curata, e recentemente la catalogazione dei volumi (raccolti grazie a donazioni e qualche acquisto), fatta da volontari e da detenuti, è stata inserita nel sistema nazionale online.
La cappella è in buono stato. Non sono previsti spazi dedicati al culto di altre religioni. 
La sala colloqui interna è in una posizione "infelice" poiché seminterrata, dunque soggetta nel tempo a problemi di umidità. Recentemente è stata però oggetto di interventi di isolamento e miglioramento delle condizioni fisiche ed estetiche. Vi sono una decina di tavoli con sgabelli per i colloqui familiari. La direttrice spera di ottenere i finanziamenti per continuare alcuni lavori nell'istituto e costruire una nuova sala colloqui in area più adatta, a piano terra in collegamento con un cortiletto e con l'esterno.  
Gli spazi per la socialità sono sale da circa 30 mq provviste di tavoli, sedie, tv e qualche videogioco. Sono presenti in tutti i reparti. 
Dimensioni e caratteristiche degli spazi comuni esterni Sono presenti 2 cortiletti molto curati (pareti dipinte, aiuole con cespugli e alberi, giochi per bambini) per i colloqui estivi, specialmente per i detenuti con figli piccoli. 
Il cortile interno principale dell'Istituto, con una superficie di circa 250 mq (35m x 7m circa), è usato per manifestazioni di vario genere. Al momento della visita era in corso una partita di calcetto tra detenuti molto partecipata. 
Gli spazi per l'"aria" nel vecchio padiglione sono piuttosto brutti, squallidi e malmessi. Sono una serie di 6 cortili di circa 50 mq, con accesso da cancello con sbarre, circondati da vecchie mura in cemento armato alte circa 4 m, con una parte coperta da tettoie e alcuni sedili anch'essi in cemento armato. 
In ogni caso, i detenuti di tutti i padiglioni hanno diritto ad andare anche, a giro, nel cortile interno principale. 
Cucina Al momento della visita è stata visitata solo la cucina del nuovo padiglione, in ottime condizioni, e per una popolazione di circa 40 persone. I detenuti consumano il pasto in cella. 
Fino a poco tempo fa era attivo uno spazio per la mensa, che attualmente è invece chiusa per problemi con la ditta che gestiva i pasti. 
Sezioni detentive o spazi comuni attualmente non sono in uso Il terzo piano del vecchio padiglione (Pacifico) è chiuso per problemi strutturali alla copertura. Per questo motivo non sono utilizzabili circa 55 posti della capienza totale che è di 166 posti.
DETENUTI  
Numero al momento della visita 178
(73 definitivi)
Capienza regolamentare 166 (ma 55 attualmente non agibili)
Caratteristiche della popolazione detenuta Poco meno della metà stranieri, gli altri in prevalenza siciliani, provenienti da molte parti della regione, età media 40 anni circa.
Donne (e donne con bambini) No
Stranieri 74
Nazionalità più presente in istituto n. 20 egiziani attualmente. La direttrice sottolinea come il dato degli stranieri sia estremamente variabile in tempi anche molto brevi, sia come presenza totale che come nazionalità più presente. Al momento presenza di detenuti provenienti da: Tunisia, Egitto, Senegal, Gambia, Siria, Marocco, Afghanistan, Nigeria, Libia, Romania, Bulgaria.
La presenza di stranieri risente anche delle ondate di sbarchi di migranti dal nord Africa. I presunti scafisti da Pozzallo vengono portati infatti qui.
Transessuali  no
Alta sicurezza  no
41 bis  no
Collaboratori di giustizia  no
Giovani adulti 24
Art. 21 2
Semiliberi 3
“In Osservazione”  30 in osservazione + circa 60 con problemi di tossicodipendenza prevalentemente da cannabinoidi, in seconda battuta da eroina (nessuno sottoposto a trattamento con metadone)
Isolamento  no
Altro  48 detenuti di religione musulmana praticano il Ramadan, e per questo lo staff dell'Istituto organizza appositi orari di pasti.
Sezione "Protetti" con prevalenza di ex appartenenti delle forze dell'ordine, generalmente giudicati "non problematici" dalla direzione.
STAFF  
Direttore Letizia Bellelli dal 2003
Vicedirettori no
Polizia penitenziaria Totale organico previsto 133, effettivo 101

n. 1 Comandante di reparto 
n. 1 Vicecommissario
n. 8 Sovrintendenti
n. 8 Ispettori
n. 110 Agenti assistenti

n. 0 Personale accasermato

Dopo la chiusura del carcere di Nicosia si sono registrati 33 unità in distacco in entrata e 7 in uscita.

Comandante ND
Educatori  Previsti 4- effettivi 3
Assistenti sociali assegnati  2
Altro personale  
Volontari n. 12 Volontari ex art. 78  (erogazione servizi essenziali specialmente a stranieri)
n. 60 Volontari ex art. 17 di cui 5 facenti parte dell'Associazione "Spiragli"

A livello individuale inoltre partecipano alla vita del carcere:
n. 3 suore di Padre Kolbe; i neocatecumeni (1 volta a settimana); la Croce Rossa (sporadicamente)

EVENTI CRITICI (riferiti ai casi avvenuti nelle ultime 3 annualità)
Autolesionismo 10 nel 2014 
7 nel 2015 
Tutti episodi non gravi, dovuti principalmente a ribellione in casi di trasferimento.
Suicidi 1 suicidio nel 2008 per impiccagione
Esiste un “Protocollo di prevenzione del rischio suicidario in Istituto” così come richiesto dall’OMS e dal Dap? ND
Evasioni  no
Scioperi della fame  no
Rivolte  no
Altro  no
SANITÀ   
Adeguatezza delle strutture e delle attrezzature, del servizio e dell’assistenza Il carcere è di dimensioni medio-piccole, dunque la copertura sanitaria pare piuttosto adeguata. 
Inoltre sta per essere attrezzato un laboratorio specifico per analisi DNA.
Numero medici, infermieri e OSS n. 1 dirigente sanitario
n. 4 Medici SIASS
n. 4 Infermieri a parcella
n. 1 Infermiere di ruolo
n. 2 capo sala
Il servizio infermieristico è garantito tutti i giorni dalle 7.00 alle 22.00.
La Guardia medica SIASS tutti i giorni dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 20.00.
Altre prestazioni:
- È presente il servizio SerT con 1 psicologo e 1 psichiatra 22 ore a settimana
- 1 Dentista 1 volta a settimana (gabinetto dentistico nuovo appena attrezzato)
- 1 Psichiatra convenzionato per 20 ore al mese.
Responsabile area sanitaria ND
Principali prestazioni sanitarie garantite all’interno dell’istituto Le patologie più frequenti in Istituto sono:
cardiopatie, malattie dell'apparato gastroenterico, ipertensione, problemi dentari, disturbi psico-somatici. 
All'interno dell'Istituto, oltre al servizio dentistico che risulta molto utile, è disponibile a richiesta un cardiologo.
Accesso alle diete Disponibilità dello staff a organizzare diete dedicate, specialmente per motivi religiosi. 
Possibilità reali di terapie odontoiatriche e oculistiche; Odontoiatriche sì, oculistiche no
Uso/abuso di farmaci e livello di comunicazione dell’esito delle analisi effettuate e di informazione sugli effetti dei farmaci somministrati. Non sembra che nell'Istituto sia favorito l'abuso dei farmaci. Essi, solo se prescritti dal medico, negli orari previsti, vengono somministrati direttamente dagli infermieri ai detenuti che li assumono fuori dalla cella. 
Durante la visita si è assistito a un breve colloquio tra alcuni detenuti e la Direttrice proprio riguardo a questo tema. L'antefatto è che poco tempo fa alcuni detenuti sono stati trovati in possesso, nelle celle, di compresse non espressamente prescritte dal personale sanitario. Essi hanno dichiarato che quelle compresse erano farmaci sintomatici per la cura di problemi gastroenterici (maalox, gaviscon o consimili), che essi conservavano in cella per evitare di chiamare eventualmente di notte gli infermieri. Poiché questa pratica non è prevista, alcuni detenuti hanno ricevuto lievi sanzioni. Durante la visita alcuni detenuti si sono premurati di ribadire alla direttrice che non tengono più nulla in cella, e che comunque quei farmaci non erano psicofarmaci o ansiolitici. 
Cartella clinica informatizzata  no
Situazione tossicodipendenze È presente il servizio SerT con 1 psicologo e 1 psichiatra 22 ore a settimana.
Sono circa 60 (quindi poco più di 1/3) i detenuti  con problemi di tossicodipendenza prevalentemente da cannabinoidi, in seconda battuta da eroina (nessuno sottoposto a trattamento con metadone).
Situazione patologie psichiatriche Circa 48 detenuti sono in terapia psichiatrica con cure farmacologiche (ansiolitici perlopiù), di questi circa la metà sono affetti da patologie psichiatriche conclamate, e l'altra metà da disagio mentale. 
Situazione detenuti disabili Non ci sono detenuti con disabilità fisiche.
LAVORO  
Numero medio di lavoranti Al momento della visita 26 (dato variabile a seconda dei fondi disponibili)
Tipi di lavori: Squadra MOF (2 addetti alla manutenzione e 3 manovali) + Cuochi + addetti alla cucina (all'interno di quelli che hanno frequentato il corso HACCP fatto in carcere) + addetti alle pulizie (num. variabile)
Interni 26 detenuti interni
esterni no
Modalità di accesso al lavoro e turnazione. Turnazione in base alla graduatoria che tiene conto dell'"anzianità di disoccupazione". Graduatoria a parte per i cuochi che turnano con più frequenza. Per i lavori di manutenzione dell'istituto si entra in graduatoria con l'attestazione di aver svolto il lavoro in precedenza e una prova d'arte. 
Solitamente i protetti lavorano nella loro sezione, ma in questo momento uno lavora nella squadra MOF e uno presta servizio come barbiere per l'intero istituto. 
Numero di ore retribuite sul totale del lavoro prestato. ND
Budget annuale per mercedi. ND
Presenza di iniziative per la possibilità di sbocchi per il reinserimento lavorativo per i dimittendi. v. attività di formazione
FORMAZIONE PROFESSIONALE  
Numero e tipologia di corsi e numero di partecipanti ad ogni corso Attualmente sono previsti 6 corsi gestiti dall'ANFE:
operatore fotografico
decoupage e falegnameria artigianale (sez. protetti)
operatore Office (sez. protetti)
Operatore Windows A
Operatore Windows B
Installatore pannelli fotovoltaici
I corsi non sono retribuiti. Il monte ore è di circa 750 ore. I partecipanti sono circa 8 per corso, per un totale di circa 50 detenuti. 
La direzione e lo staff hanno segnalato una scarsa partecipazione a corsi di lunga frequenza; al contrario, i corsi brevi (ad esempio quelli di cucina, legati a eventi particolari, come la "Cena al fresco" realizzata in carcere dai detenuti in collaborazione con l'Istituto alberghiero di Enna e altri partner a maggio 2015, oppure il corso di digitalizzazione di documenti nel 2014, breve e con riscontro immediato) risultano più allettanti e dunque molto frequentati. 
La direttrice e l'educatrice sperano di poter cambiare le tipologie di corsi di formazione, proponendo corsi brevi e più attrattivi, con il nuovo Piano Formativo della Regione e i nuovi Fondi Strutturali Europei. 

Sono spesso promosse e attuate altre iniziative e progetti (non lavorativi) di collaborazione dei detenuti con l'esterno. Si segnala il laboratorio di restauro di mobili antichi (2011), il blog "Pensieri in libertà" gestito dall'associazione "Spiragli" (dal 2013), la realizzazione del documentario "Di là dal muro" (2013) con storie di detenuti e girato all'interno dell'Istituto, il video "Happy Dentro" (2014), il progetto "Dolci Dentro" (2014), la giornata di formazione e donazione del sangue realizzata grazie all'autoemoteca della Croce Rossa, l'iniziativa "Cena al fresco" (2015). In particolare, dei progetti "Di là dal muro", "Happy Dentro" e "Dolci Dentro" sono disponibili alcuni video su Youtube, che danno anche un'idea abbastanza verosimile degli spazi interni del carcere. 
https://www.youtube.com/watch?v=po_m3X_QPkw
https://www.youtube.com/watch?v=GK8hAZ50inM
https://www.youtube.com/watch?v=bqLimgErrvE

ISTRUZIONE  
Numero di corsi divisi per livello 2 corsi di alfabetizzazione di lingua italiana(1° e 2° livello)__ 26 detenuti
2 corsi scuola elementare (1 per protetti e 1 per comuni)__ 18 comuni e 5 protetti
2 corsi scuola media (1 per protetti e 1 per comuni)__ 12 comuni e 10 protetti
La direzione segnala un'alta percentuale di analfabetismo tra gli italiani. Al contrario, gli stranieri hanno difficoltà con la lingua italiana, ma generalmente hanno un livello di alfabetizzazione medio-buono. 
La mediazione linguistica con i detenuti stranieri è piuttosto difficile a causa dell'alto numero di nazionalità diverse. Sul totale di 78 detenuti almeno 10 non parlano italiano.
Media frequentanti per livello di scuola Media di 10-15 detenuti
QUOTIDIANITA’ DETENTIVA E “SORVEGLIANZA DINAMICA”
Regime detentivo sezione per sezione  - Adriatico: sorveglianza dinamica da Agosto 2013.
Ex reparto femminile (fino al 2011). Il primo piano è chiuso ma la direzione spera di aprirlo
presto per aumentare il numero dei detenuti in sorveglianza dinamica.
No polizia penitenziaria, cucina e sala pranzo comuni, 3 stanze da 10 mq circa, 6 detenuti ("molto selezionati", a detta della direzione, in base alla condotta).

- Artico (accoglienza): no celle aperte perché dovrebbe essere un reparto provvisorio
- Indiano e Antartico (primo e secondo piano): 5 ore d'aria al giorno (8.30-12 / 13-15) e celle aperte fino alle 18. 
- Adriatico: sorveglianza dinamica
- Tirreno: semilibertà (3 det.)    

Ore trascorse fuori dalla sezione detentiva 5 ore al giorno in media, possibilità di uscire e stare al coperto nei cortili per il passeggio (anche se squallidi e degradati)
Spazi di socialità all’interno della sezione Gli spazi per la socialità sono sale da circa 30 mq provviste di tavoli, sedie, tv e qualche videogioco. Sono presenti in tutti i reparti.
E’ prevista una sala mensa/refettorio dove consumare i pasti in comune No, i detenuti consumano i pasti in cella, tranne nella sezione di sorv. dinamica.
Presenza di una “sala regia” collegata con un sistema di videosorveglianza interno. Sala regia non visitata, ma presenza di sistema di videosorveglianza nelle aree esterne.
Presenza di particolari supporti tecnologici che limitano/sostituiscono compiti tradizionalmente affidati al personale no
Particolari disposizioni poste in essere dalla direzione dell’istituto per regolamentare l’apertura delle celle no
Opinioni degli operatori circa l’applicazione della “sorveglianza dinamica” La direzione, lo staff e gli operatori della polizia giudicano molto positivamente l'esperienza della sorveglianza dinamica, attuata dal 2013. Sperano per questa ragione di aprire un nuovo piano, superiore all'esistente, per ampliare il numero dei detenuti che possano usufruire di questo regime. 
CONTATTI CON L’ESTERNO  
Colloqui: orari e giorni Media sicurezza:
lun  7-14
mart  7-14
giov  14-17

Protetti
giov  17-19
ven  7-14

Serve la prenotazione telefonica al Call Center. Orario delle prenotazioni ore 11:00-13:00 lunedì, martedì e venerdì. 
Solitamente non c'è folla, né lunghe attese.

Stima dei tempi accesso al colloquio Dato non rilevato con precisione, ma il servizio prenotazione funziona bene e la frequenza dei colloqui non è altissima, anche perché poco meno della metà dei detenuti è straniero e riceve poche visite.
È presente il bancone divisorio?  No
Telefonate: quante e durata reale. È previsto l’uso della scheda telefonica? E’ previsto il servizio di colloqui a distanza via Skype o simili? Attivato il servizio con scheda telefonica. Si può chiamare anche all'esterno sui fissi. Sui cellulari esteri ogni 15 giorni. 
   
Data della visita: 15/06/2015

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