Torna sul portale di Antigone.it

Casa Circondariale di Caltagirone

ISTITUTO 
Nome Casa Circondariale di Caltagirone
Tipologia CC
Indirizzo c.da Noce, Caltagirone
Telefono e e-mail  
Dislocazione Extraurbana, tra Caltagirone e Niscemi, servizio autobus dal paese non ogni giorno.
Tribunale, Ufficio di Sorveglianza e UEPE di riferimento Catania. Il direttore segnala una presenza molto attiva e interessata del Magistrato di sorveglianza.
NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI
Analisi e sintesi dei caratteri essenziali e condizioni di vivibilità generale Il carcere presenta complessive buone condizioni sia fisiche che riguardo allo stato di detenzione. Soprattutto dopo lo "scandalo" del 2009, suscitato dal fatto che una relazione dell UIL (di cui si allega un riferimento) parlava di enorme sovraffollamento, stato pietoso del sistema fognario e grave carenza di organico, oggi la casa circondariale non sembra portare i segni di uno stato recente di disagio.  Il direttore è in servizio da pochi anni (dal 2013), dunque non è stato in grado di riferire né le cause delle condizioni del 2009, né le misure adottate per la ripresa.
Il clima detentivo pare piuttosto sereno, le celle sono nuove, pulite e superano ampiamente la dimensione minima richiesta. L'introduzione del regime aperto di quasi tutti i reparti è considerato positivamente dal personale di polizia, meno favorevolmente dal Direttore che auspicherebbe un maggior impegno in attività varie da parte dei detenuti, piuttosto che il solo oziare nei corridoi.
Una carenza può individuata nella scarsa partecipazione (e dunque forse gradimento) dei detenuti rispetto alle attività di formazione professionale. Il direttore segnala inoltre l'assenza di associazioni di alcun tipo che svolgano volontariato all'interno del carcere (ad esclusione della Caritas). 
STRUTTURA
Anno di costruzione e di consegna 2002
Tipologia della struttura A blocchi in linea ravvicinati.
Condizioni generali della struttura L'istituto è il complessive buone condizioni. Rispetto a una visita del segretario della UIL Amministrazioni Penitenziarie  del 2009 (che si allega in file separato), che riportava gravi carenze strutturali e degrado generale dell'edificio, oggi la struttura pare aver risolto tutti i problemi segnalati. Nel Luglio 2015 sono state aperte due nuove sezioni in continuità con le vecchie, con un rilevante aumento della capienza. Vi è un nuovo blocco in costruzione, nonostante i lavori siano bloccati dal Novembre 2014 per lo scioglimento della Commissione straordinaria edilizia penitenziaria, e il passaggio della responsabilità alle OO.PP. 
Numero e tipologia di reparti e/o sezioni Vi sono quattro sezioni ordinarie più una sezione temporanea per i nuovi giunti. Delle quattro sezioni ordinarie, una è a regime chiuso (8 ore giornaliere fuori dalla cella) e tre sono a regime aperto (celle aperte dalle 8.30 alle 18.30). Vi è una sezione "protetti". Non vi sono sezioni specifiche per "giovani-adulti" (ma non ci sono detenuti giovani-adulti). Non vi sono sezioni specifiche per tossicodipendenti o sieropositivi.
La sezione per i nuovi giunti è usata anche per l'isolamento, poiché il reparto "previsto" per l'isolamento è molto lontano dalla struttura principale e non viene quindi utilizzato.
I nuovi giunti, se alla prima esperienza carceraria, vengono accolti da un educatore, il quale li mette a conoscenza del regolamento interno. Dopo la visita medica e circa 48 h nella sezione nuovi giunti, i detenuti vengono spostati nelle sezioni ordinarie (il direttore riferisce che siano pochi i nuovi giunti alla prima esperienza carceraria).
L'allocazione dei detenuti avviene principalmente per tipologia di reato e lunghezza della pena. Il direttore dichiara che spesso gli stranieri vengono messi nella stessa cella per facilitare la comunicazione, ed evitare tensioni tra detenuti, che avvengono più facilmente per questioni etniche. 
Condizioni generali delle celle Le celle sono complessivamente in ottimo stato. Vi sono celle da 2, 3 e 5 detenuti. Esse sono tutte ampiamente al di sopra dei 3mq a persona, alcune con letti a castello di due livelli, altre con letti normali. Sono fornite di piccola cucina e bagno. Il bagno è in ambiente separato e fornito di doccia con acqua calda giornaliera. Tranne qualche piccola infiltrazione di umidità, le condizioni sono buone. Le celle sono riscaldate con sistema centralizzato, e le ore di riscaldamento sono concentrate nel pomeriggio. Non ci sono schermature alle finestre (anzi la direzione lamenta il fatto che i detenuti siano soliti gettare dalle finestre scarti di cibo, che attirano in alcuni casi qualche topo nelle parti esterne).
Numero di detenuti per cella  3
Tipologia, dimensioni, caratteristiche degli spazi comuni interni Esiste la biblioteca, abbastanza grande e fornita (solo consultazione, no prestito), ma a detta del direttore, non è molto utilizzata dalla popolazione detenuta. Le aule scolastiche sono presenti in ogni sezione, non sono particolarmente ampie, e con arredamento di dimensioni "scolastiche" (banchi piccoli). Alcune di esse sono riscaldate con dispositivi elettrici, e non con riscaldamento centralizzato. Vi è una sala comune per sezione per la socialità, piuttosto grande (circa 40 mq) attrezzata con tavoli e sedie di plastica e un televisore. Vi sono diverse sale colloqui, arredate come le sale per la socialità, e molto ampie (alcune accolgono circa 10 tavolini con 4 sedie ciascuno). Sono previste delle celle per non fumatori, ma non sono molto richieste. La direzione segnala al contrario il fatto che il personale di polizia penitenziaria sia sempre sottoposto a fumo passivo poiché tutti i detenuti fumano nelle celle e nei corridoi. 
Dimensioni e caratteristiche degli spazi comuni esterni  I passeggi sono in buone condizioni seppure spogli, molto ampi e con uno spazio aperto e coperto per il riparo dalle intemperie. I passeggi della sezione temporanea nuovi giunti sono un po' più angusti e senza riparo. L'area verde per i colloqui all'esterno è piuttosto curata. 
Cucina E' presente una cucina, ma non un refettorio. Il sopravvitto è fornito dalla stessa ditta che fornisce il vitto, e i prezzi sono mensilmente monitorati dalla annona municipale. Il direttore dichiara che normalmente la merce fornita per il vitto viene quotidianamente consumata, ovvero che non ci sono sprechi di cibo cucinato e gettato. 
Sezioni detentive o spazi comuni attualmente non sono in uso No
DETENUTI  
Numero al momento della visita 307
Capienza regolamentare 355
Caratteristiche della popolazione detenuta Età media piuttosto giovane (sui 35 anni circa), tra gli italiani, quasi tutti sono siciliani. 
Donne (e donne con bambini) No
Stranieri 103
Nazionalità più presente in istituto Egiziana (29, circa il 10%)
Transessuali No
Alta sicurezza No
41 bis No
Collaboratori di giustizia No
Giovani adulti No
Art. 21 4
Semiliberi 1
“In Osservazione” 53 tossicodipendenti, no sieropositivi, 54 psichiatrici
Isolamento 2 isolamento disciplinare
Altro  
STAFF  
Direttore In servizio dal 2013 (il direttore riferisce che anche il precedente era stato pochi anni, forse dal 2009)
Vicedirettori No
Polizia penitenziaria 116 di cui:
1 comandante
1 vice
9 ispettori
5 sovraintendenti
100 agenti
Il direttore segnala una certa carenza di organico: organico 127, effettivi 100 agenti. Il direttore ha specificato che 100 è il numero degli agenti che loro "gestiscono"(gli ho chiesto cosa significa ma non ho capito la risposta), ma gli agenti in servizio sono meno di 100. Sul sito è riportato effettivi 92. 
Comandante Dario Maugeri (dal 2014)
Educatori 3
Assistenti sociali assegnati no
Altro personale  
Volontari 1 suora Caritas art. 78 (gestisce anche un magazzino con abiti e generi di prima necessità per non abbienti)
1 volontario laico art. 78
Il direttore lamenta la mancanza di associazioni di volontariato che svolgano attività all'interno dell'istituto.
EVENTI CRITICI (riferiti ai casi avvenuti nelle ultime 3 annualità) 
Autolesionismo  No
Suicidi  No
Esiste un “Protocollo di prevenzione del rischio suicidario in Istituto” così come richiesto dall’OMS e dal Dap?  No, all'arrivo i nuovi giunti vengono messi a conoscenza del regolamento interno e anche informati sui rischi dell'autolesionismo.
Evasioni  No
Scioperi della fame  No
Rivolte  No
Altro  
SANITÀ 
Adeguatezza delle strutture e delle attrezzature, del servizio e dell’assistenza  Le strutture sanitarie sono complessivamente adeguate. Vi sono un magazzino per i farmaci, una infermeria, una sala odontoiatrica in ottime condizioni. È presente una guardia medica 24h su 24. Il pronto soccorso di riferimento è quello dell'ospedale di Caltagirone (piuttosto vicino), ma per altre prestazioni vi sono anche altre ASP (per esempio una sezione dell'ospedale Cannizzaro di Catania) che accoglie solo detenuti). 
Numero medici, infermieri e OSS 1 medico incaricato
6 guardia medica siass a convenzione
1 tecnico capo sala
6 infermieri professionali a convenzione
Responsabile area sanitaria Dott. Fraggetta
Principali prestazioni sanitarie garantite all’interno dell’istituto Prestazioni odontoiatriche
Accesso alle diete Sì, specialmente per ramadan, possibilità di ricevere il cibo fuori dagli orari ordinari, o ,su richiesta, di ricevere il crudo che i detenuti possono cuocersi in cella.
Possibilità reali di terapie odontoiatriche e oculistiche; Odontoiatriche sì
Uso/abuso di farmaci e livello di comunicazione dell’esito delle analisi effettuate e di informazione sugli effetti dei farmaci somministrati. Non è stato possibile reperire questo dato in modo significativo
Cartella clinica informatizzata No
Situazione tossicodipendenze 16 % tossicodipendenti, collaborazione con Ser.T
Situazione patologie psichiatriche 16 % detenuti in osservazione o psichiatrici (alcuni provenienti dalle recenti REMS, altri da OPG)
Situazione detenuti disabili No
LAVORO
Numero medio di lavoranti In media tutti i detenuti riescono a lavorare per circa 2 mesi l'anno
Tipi di lavori: domestici: cucina, pulizie, MOF
Interni  
esterni  
Modalità di accesso al lavoro e turnazione. In media tutti i detenuti riescono a lavorare per circa 2 mesi l'anno. Il direttore lamenta la carenza di fondi per retribuire più lavoranti, poiché la richiesta maggiore dei detenuti nei confronti della direzione è quella di lavorare di più. 
Numero di ore retribuite sul totale del lavoro prestato. Tutte
Budget annuale per mercedi.  
Presenza di iniziative per la possibilità di sbocchi per il reinserimento lavorativo per i dimittendi. Corsi di formazione professionale
FORMAZIONE PROFESSIONALE
Numero e tipologia di corsi e numero di partecipanti ad ogni corso Attualmente due corsi:
1 agro-alimentare
1 digitalizzazione di documenti
Corsi non retribuiti, forniti da enti finanziati dall'Unione Europea. I corsi sono scelti sulla base dell'offerta degli enti fornitori, non sulla base di particolari valutazioni sulla tipologia della popolazione penitenziaria.
È previsto inoltre un corso di apicoltura (1 volta a settimana)
ISTRUZIONE
Numero di corsi divisi per livello Scuola primaria (anche per stranieri, con corsi di alfabetizzazione) e secondaria, quest'ultima con 3 indirizzi: alberghiero, agro-alimentare(di nuova istituzione) e artistico (legato alle ceramiche di Caltagirone)
Media frequentanti per livello di scuola Pochi, il direttore lamenta la scarsa partecipazione alle attività scolastiche, e attribuisce alla recente introduzione del regime aperto un ulteriore abbassamento della frequenza: se la scuola non è più motivo per stare fuori dalla cella, i detenuti preferiscono oziare nei corridoi piuttosto che stare in classe o andare ai corsi. 
QUOTIDIANITA’ DETENTIVA E “SORVEGLIANZA DINAMICA”
Regime detentivo sezione per sezione  Vi sono tre sezioni su quattro a "regime aperto", ovvero con celle aperte dalle 8.30 alle 18.30. in queste sezioni non ci è una presenza continua di personale di polizia penitenziaria. I detenuti vengono controllati con telecamere (solo dei corridoi) e pattugliamento discontinuo. Inoltre in tutto l'istituto è presente un altoparlante per le comunicazioni generali e in alcune sezioni anche un videocitofono che permette alla polizia di identificare i detenuti. Nel momento delle ore d'aria i detenuti si muovono da soli da un piano all'altro.
Delle quattro sezioni ordinarie, una è a regime chiuso (8 ore giornaliere fuori dalla cella) e tre sono a regime aperto (celle aperte dalle 8.30 alle 18.30).Queste ultime adottano questo regime da circa 2 anni. 
Ore trascorse fuori dalla sezione detentiva Min. 8 ore, accesso ai passeggi con spazio coperto per le intemperie (lo spazio coperto non è presente nella sezione nuovi giunti, dove però il direttore sottolinea che la detenzione è solo temporanea, max 48 h)
Spazi di socialità all’interno della sezione Vi è una sala comune per sezione per la socialità, piuttosto grande (circa 40 mq) attrezzata con tavoli e sedie di plastica e un televisore.
E’ prevista una sala mensa/refettorio dove consumare i pasti in comune No. I pasti vengono distribuiti con carrello nelle diverse sezioni e consumati in cella.
Presenza di una “sala regia” collegata con un sistema di videosorveglianza interno. Si
Presenza di particolari supporti tecnologici che limitano/sostituiscono compiti tradizionalmente affidati al personale Altoparlante per le comunicazioni generali (come i pasti)
Particolari disposizioni poste in essere dalla direzione dell’istituto per regolamentare l’apertura delle celle No
Opinioni degli operatori circa l’applicazione della “sorveglianza dinamica” Il direttore valuta positivamente il clima detentivo, ma sottolinea che l'importante non è che i detenuti stiano fuori dalla cella, quanto che impieghino proficuamente il loro tempo. Preferirebbe che essi frequentassero più ore scolastiche o corsi professionali, perché secondo lui la possibilità di stare più tempo nei corridoi favorisce l'ozio e toglie lo stimolo a praticare altre attività. 
CONTATTI CON L’ESTERNO
Colloqui: orari e giorni Solo martedì e venerdì (ore 7-12) (per carenza di personale). La direzione vorrebbe aumentare a tre prossimamente. No prenotazione (attivazione prossima)
Stima dei tempi accesso al colloquio Si arriva all'orario previsto, si riceve un numero e si entra a turno. (Il giorno della visita non mi è parso che si attendesse molto tra l'ingresso al carcere e l'effettivo colloquio)
È presente il bancone divisorio? No
Telefonate: quante e durata reale. È previsto l’uso della scheda telefonica? E’ previsto il servizio di colloqui a distanza via Skype o simili? Telefonate con scheda telefonica gestite da un software. Tutte registrate, e garantite anche a stranieri di cui non si è in grado di tradurre la lingua (solo se autorizzate dal magistrato). No skype.
Data della visita:  11/12/2015

 Stampa    Email

Se hai informazioni da inviarci o richieste puoi registrarti al sito e compilare il form.
Registrati e torna su questa pagina. Grazie.