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Istituto a custodia attenuata di Empoli (chiuso)

Chiuso nel 2016. Dovrebbe diventare una REMS

Istituto a custodia attenuata di EMPOLI

 via Val D'Orme Nuova 15, Empoli

Femminile                                                                                          

tel. 0571 924353/924517      

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dislocazione extraurbana

Tribunale e Ufficio di Sorveglianza: Firenze

CSSA: Firenze

NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI

L’istituto è all’aspetto decisamente diverso da altre carceri e  si presenta all’interno gradevole nell’arredamento e, per quanto possibile, dinamico nell’uso degli spazi. Consegnato nel ’92, inizialmente era carcere mandamentale; nel ’94 diviene Casa Circondariale maschile, succursale di Sollicciano. Nel 1996 è diventato carcere femminile, solo per ex tossicodipendenti, giovani e del luogo; successivamente si è aperto anche a detenute “comuni”, sia extracomunitarie senza permesso di soggiorno, che tossicodipendenti in trattamento metadonico, detossicate con psicofarmaci,.

Per chi è prossima alla scarcerazione si prepara un programma che generalmente prevede anche la destinazione di un alloggio; c’è buona collaborazione con gli EE. LL. e ci si raccorda con le strutture del territorio di appartenenza della detenuta.

Resta comunque tuttora sottoutilizzato, proprio considerando il sostegno degli EE.LL., soprattutto del Comune di Empoli, che collabora fattivamente a numerose iniziative.

STRUTTURA

É fuori città, distante pochi chilometri da Empoli, che è comunque raggiungibile con autobus di linea (il 2) che passa, ad orario, sia per la stazione ferroviaria che per il centro.

La struttura, edificata nel 1980, in comodato al Comune di Empoli fino al 2000, è poi passata in proprietà al Ministero.

Ci sono state ristrutturazioni nel 1998 (uffici, sala mensa, cucina) e nel ’99; nel 2003 l’ultimo intervento per la rottura di una conduttura all’impianto idrico (60 milioni di lire di spesa), durante il quale parte delle docce e il riunito odontoiatrico sono state fuori uso.

Ha un aspetto decisamente diverso dalle costruzioni penitenziarie, specie all’interno: ha forma irregolare, con 2 corpi, uno circolare, con piano terra e primo piano, un altro lineare, solo a piano terra, che si sviluppa come un prolungamento dell’altro. Al centro del corpo circolare c’è una scala a chiocciola, non utilizzata - non se ne comprende l’uso, visto che  non mette in comunicazione i piani. Come anche un passavivande che non è utilizzabile perché è montato all’inverso.

A parte ci sono le vere scale tra un piano e l’altro.

All’interno, a Piano Terra, ci sono gli uffici ecc.

Ci sono 2 sezioni, una al primo piano; l’altra al piano-terra. In ognuna delle sezioni c’è un refettorio dove si cucina, si consumano i pasti collettivamente, si vede la televisione. Il riscaldamento è in funzione tutto il giorno.

Le celle sono quasi tutte singole, eccetto alcune doppie al piano-terra, con bagni separati, con lavandino, water e bidet. È stato chiesto l’adeguamento per metterci le docce, il posto ci sarebbe. Sono vere e proprie camere, non particolarmente ampie, ma luminose.

La forma generalmente non  squadrata, irregolare, conferisce - per quanto possibile - un aspetto meno oppressivo. La caratteristica principale è quella di avere mobili di fornitura diversa da quella convenzionale del carcere; veri mobili - armadi, comodini, letti - di legno chiaro, in stile rustico, arredati con cura, personalizzati con tende, tappetini, ecc.

C’è un’unica sala polivalente per le attività interne, ampia, dove sono strumenti per musica e altre attività, l’occorrente per dipingere, uno schermo per proiezione, una piccola biblioteca; viene utilizzata anche come cappella.

Per i colloqui c’è la sala interna e uno spazio esterno, ampio, attrezzato con gazebo, tavoli, fontane, un originale piccolo giardino, piante, fiori. È impiegato come passeggio e quando il tempo lo consente, vi si svolgono varie attività.

C’è un campetto per pallavolo e calcetto.

DETENUTE

numero: 12     al 31.12.2004

               

capienza regolamentare  20

6 straniere, di cui 5 sudamericane, 1 tunisina

14 tossicodipendenti, 1 sieropositiva

STAFF

direttore: 1, in servizio anche a Sollicciano Femminile

Polizia penitenziaria: 38 in organico. Di fatto - considerati distacchi ecc., sono continuativamente presenti 17 donne e 10 uomini. Il comandante è una donna.

Educatore: 1, in servizio anche a Sollicciano.

C’è un assistente sociale assegnata e una psicologa (30 h del servizio di Osservazione e trattamento e 15 h del Presidio)

Personale sanitario:

1 + 3 medici SIASS; medici specialisti in convenzione: ginecologa, oculista, odontoiatra

3 infermieri liberi professionisti.

VOLONTARI

Tra quelli più strettamente integrati nel trattamento ci sono operatori locali, il sindaco stesso, studenti de “L’altro diritto” per consulenza legale, i volontari della Misericordia che svolgono varie attività (a volte integrano il vitto o accompagnano le detenute che hanno un permesso orario).

CONDIZIONI MATERIALI

Le detenute sono aperte dalle 8 alle 22, escluso il mercoledì.

Servizio cucine e sopravitto. Ci sono 2 cuoche, c’è una Commissione cucina, si preparano le diete speciali, al bisogno.

I generi offerti dal Sopravvitto coprono le necessità interne, i prezzi sono controllati.

C’è un alloggio, messo a disposizione dal Comune e gestito dalla Misericordia, per le detenute in permesso o in uscita dal carcere.

CONTATTI CON L’ESTERNO

Colloqui: nel numero previsto dall’ O.P., mercoledì e domenica (il giorno in cui c’è maggiore disponibilità da parte dei parenti); si svolgono nella sala colloqui o fuori, nella zona dell’aria verde.

Pacchi: vengono esclusi gli alimenti.

Le telefonate sono nel numero consentito, si svolgono nella sala polivalente, dove c’è una postazione apposita.

EVENTI CRITICI

In passato c’è stato qualche episodio grave, un tentativo, non riuscito, di suicidio; possono inoltre capitare, raramente, episodi di autolesionismo: provocano qualche escoriazione, al massimo. Così capitano anche episodi non gravi di aggressione tra detenute, più che altro litigi che possono aver sconfinato.

Si sono istituiti anche “gruppi di sezione” per problemi di ordinaria convivenza, ai quali partecipa sempre anche qualcuno degli operatori, direttrice o comandante o educatrice o psicologa.

SANITA’           Guardia medica 9 h nei gg. feriali e12 h la domenica.

I tempi di attesa per le visite specialistiche e per gli esami di laboratorio sono da una settimana a un mese.

 Attrezzature

pallone Ambu, ossigeno, sterilizzatrice, strumenti di piccola chirurgia, per ginecologia (anche diatermocoagulatore), per otorino, per la misurazione della vista, oftalmoscopio, riunito odontoiatrico e radiografo per singoli denti, elettrocardiografo.

Tossicodipendenti e sieropositivi

Le procedure di trattamento disintossicante presenti partono da screening full up; c’è somministrazione metadonica a regime scalare.

Ci sono convenzioni per visite infettivologiche agli ospedali di Firenze, di S. Maria Annunziata, a Borgo a Ripoli,   strutture che erogano anche i farmaci antiretrovirali.

ATTIVITA’

Dall’interno vengono ideate e gestite molte attività, coordinate dagli operatori e sostenute da EE. LL. 

C’è la redazione di un interessante giornale, “Ragazze fuori” che una volta al mese viene accluso al giornale di Empoli: è molto partecipato, sostenuto dall’apporto di volontari esterni, il sindaco della città ne è direttore responsabile.

“Liberante” un video preparato e girato completamente dalle detenute con l’aiuto delle operatrici.

LAVORO:

Lavori interni - all’interno le detenute sono tutte impegnate.

- Azienda agricola (ortaggi, miele e olivi). Finanziamento dell’Amm.ne - i prodotti si vendono all’interno

> ci lavorano 6 detenute in art.21

- Cooperativa Anfora (esterna): portano alle detenute lavori di rifinitura, di cucito e ricamo e fornisce lavoro a domicilio

> 5 lavoranti.

FORMAZIONE PROFESSIONALE

- corso di apicoltura, gestito dal F.A.I. (apicoltori) di Arezzo: 10 arnie. Stanziamento DAP dai FS Europei > 7 lavoranti

É cambiata la normativa sulla Formazione, che non sarà più gestita dall’Agenzia, ma dal“Circondario”, l’associazione dei comuni del territorio, che ha destinato 20.000 euro per la formazione delle detenute.  L’orientamento al lavoro fa così capo all’Agenzia formativa Empolese-Valdelsa, che organizza:

- corso di informatica

- corso di orientamento al lavoro

- corso per estetiste già finanziato, gestito dalla coop. Sintesi

- corso di cucina

ISTRUZIONE

C’è un buon grado di collaborazione con il CTP. Non ci sono le Superiori, ma alcuni insegnanti volontari preparano le detenute che vogliano sostenere gli esami di idoneità o di diploma.

Il CPT fa capo alla SMS Vanghetti. Un insegnante comunale segue un corso di alfabetizzazione e ci sono le 150 h. Sono frequentati ciascuna mediamente da 5 detenute.

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