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Casa Circondariale di Lucca

Casa Circondariale di LUCCA S. Giorgio

via San Giorgio, 108     tel.  0583 419696

Maschile (fino al 2008 esisteva anche la sezione femminile, ora chiusa per inagibilità strutturale)

dislocazione: centro storico

Tribunale di Sorveglianza: Firenze

Ufficio di Sorveglianza: Pisa

CSSA di riferimento: Pisa

 

NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI

È una struttura di notevole valore architettonico, all’aspetto meno alienante di istituti di più recente costruzione.

Viene spesso sottoposta a interventi di ristrutturazione e le riparazioni dovrebbero consentire di ridefinire più razionalmente la dislocazione dei detenuti e di migliorarne le condizioni di vivibilità. La situazione è aggravata tra l’altro dal sovraffollamento e limitata è l’offerta di lavoro. Non è attivato alcun corso di scuola né di formazione professionale. La sala colloqui non è a norma, avendo ancora il muro divisorio.

 

STRUTTURA

Si tratta di una struttura antichissima,  all’interno delle mura della città, nei pressi della porta di San Donato.

Le prime informazioni sull’edificio, forse all’origine sede di culto, risalgono al 702, ma il luogo ha probabilmente una storia ancora precedente. All’interno, all’ingresso, protetto da un vetro si intravede infatti un capitello corinzio e poco distante, a un livello più basso, emerge la parte alta di una colonna in pietra, probabilmente di epoca romana.

Nel ‘500 l’edificio ha sicuramente ospitato un convento di monache di clausura dell’ordine domenicano.

Ma è in epoca napoleonica - nel 2006 sono previste celebrazioni per i 200 anni dall’istituzione del carcere - che divenne sede di un penitenziario, con 50 celle, 3 saloni, 2 camere. I detenuti erano obbligati al lavoro e c’erano apposite segrete per i detenuti considerati pericolosi.

Alla caduta di Napoleone, Maria Luisa dispose l’impiego dei detenuti in lavori pubblici, istituì il circuito della “Casa di Correzione per i traviati”, distinti dai “rei” di delitti gravi, e regolò la nomina del personale con funzioni e formazione differenziate, compresi 5 custodi. Fu definito un Regolamento per le 60 Guardie di Polizia, utilizzate anche per il Bagno di Viareggio e per quello della Quarquonia, dove erano i condannati ai lavori pubblici forzati.

L’edificio è a pianta quadrata, strutturato intorno ad un chiostro centrale, quadrato anch’esso. Da un lato il reparto  Penale (ristrutturato), dal lato opposto il Giudiziario, su un altro il Femminile, chiuso per inagibilità dal 2008.

Le celle nei reparti del Maschile sono a 2 posti (ca. 2 x 3m.) o da 4 (ca. 3 x 3 m.), ma in caso di sovraffollamento vi entrano anche più detenuti. Nell’agosto 2012, per via della chiusura di alcune sezioni in ristrutturazione, in alcune celle da 2 vivevano fino a 4 persone. I gabinetti sono interni, separati solo da una spalletta di muro, senza porta.. In Iª, IIª, IIIª sezione c’è il water, la turca nella IVª, e una specie di lavapiedi.

Reparto Giudiziario - celle a 2 o a 4

- Piano Terra - biblioteca, palestra, sala hobby, passeggio

- I piano - IIIª sezione - prevalentemente detenuti italiani

- II piano - IVª sezione - prevalentemente detenuti stranieri

Reparto Penale  

Piano Terra - sale avvocati e magistrati, rilascio colloqui.

La sala colloqui non è a norma: ha un grande bancone di muratura e marmo, e soprattutto manca la cabina che isoli acusticamente la postazione dell’agente di sorveglianza, che assiste quindi dall’interno ai colloqui (mancano fondi per la pannellatura in alluminio di un gabbiotto).

4 docce con acqua fredda e “tiepida”

- I piano - Iª sezione: semiliberi 

- II piano -  IIª sezione - definitivi 

 

DETENUTI

numero: in media 180, e quando ancora esisteva il reparto femminile questo ospitava all’incirca 10 donne;

                186 detenuti al 2.8.2012

capienza regolamentare: il dato del ministero per il 2012 è 113, fino a qualche anno fa era 87

stranieri: 50-65%

                121 detenuti stranieri al 2.8.2012

tossicodipendenti: ca. 45%;

                112 tossicodipendenti al 2.8.2012

sieropositivi: nessuno al 2.8.2012

in attesa di sentenza definitiva: 45%

 

STAFF

direttore: 1

Polizia penitenziaria 82, di cui 4 Nucleo Traduzioni           

Educatori: 2

Assistenti sociali: 1

Personale sanitario

8 medici, di cui 6 sotto la medicina dei servizi e 2 sotto la guardia medica

10 infermieri

2 psicologi

1 psichiatra

 

VOLONTARI  

19 volontari in articolo 17 e 12 in articolo 78

- “Volontari in carcere”, dell’area cattolica, che operano da ca. 20 anni e si occupano di sostegno individuale al detenuto; gestiscono la Casa di accoglienza S. Francesco (maschile 8-10 posti), dove si può accedere, in misura alternativa o a fine pena.

- Ceis: si occupa di dipendenze (alcol, droghe) e accoglie in varie forme (esclusa la semilibertà) le persone certificate dai servizi sanitari come “dipendenti” da sostanze stupefacenti. In numero ormai assai limitato, a causa della diminuzione del budget, accoglie stranieri che siano certificati come “privi di residenza”, anche clandestini che siano senza la copertura della retta del Ser.T.

- “Araba Fenice”, si occupa di ragazzi tossicodipendenti e di mediazione culturale in lingua albanese.

- Il progetto di mediazione culturale “Immintegra”, finanziato dal provveditorato, è stato sospeso dopo due anni a causa mancanza di fondi.

 

CONDIZIONI MATERIALI

Orari:

h 8- conta; h 8,30 aperti; h 9-11 passeggi o sala polivalente o chiostro interno

h 11- 13 socialità; h 13 – 17,30 aperti

h 18 distribuzione cena;

h 20 chiusi, h 23 chiusi i blindati (d’estate i blindati rimangono aperti anche la notte)

C’è una palestra in cui vengono organizzati dei corsi due volte la settimana; come passeggio viene usato un campetto (a forma di trapezio) con calpestio plastificato o il chiostro interno. I detenuti hanno la possibilità, durante gli orari di apertura delle celle, di muoversi liberamente per il carcere senza essere accompagnati. Non possono comunque andare in sezioni diverse dalla propria. In estate il campo da calcio viene attrezzato per i colloqui con i bambini.

È presente la commissione vitto; e c’è la possibilità di richiedere, all’occorrenza, diete specifiche. Viene rispettato il periodo di Ramadan, consegnando ai detenuti musulmani il cibo crudo a pranzo.

 

CONTATTI CON L’ESTERNO

Colloqui: sono 6 colloqui mensili, 1 telefonata a settimana

Pacchi: 4 al mese di 5 kg. o 1 al mese da 20 kg.

Relativamente alla questione della difficoltà a telefonare in cui incorrono gli stranieri, si segnala che il carcere solitamente consente una telefonata straordinaria per permettere loro di richiedere i documenti. La direzione rileva che sono molto pochi gli stranieri che riescono a usufruire della telefonata settimanale, soprattutto per la difficoltà a dimostrare il grado di parentela con il destinatario della chiamata. Per quanti riescono a ottenere il permesso, la procedura è molto lunga: possono volerci anche 4 mesi.

 

EVENTI CRITICI

Capitano episodi di autolesionismo

Da gennaio a luglio 2012 i gesti autolesivi sono stati 8. L’ultimo suicidio risale al 2007.

 

SANITA’             

Guardia medica  h 24

Attrezzature

Rinnovata la strumentazione dello studio dentistico.

Specialisti in convenzione ospedaliera: cardiologo, psichiatra, dermatologo, otorino, ortopedico, ecografo, oculista, chirurgo, infettivologo, odontoiatra.

I farmaci, la cui fornitura è inadeguata, sono forniti dalla ASL, con cui c’è collaborazione; come anche con il Ser.T.

Si somministrano molti psicofarmaci anche se, da qualche mese, è in corso una più attenta presa in carico dei detenuti da parte dello psichiatra, che sta tentando di diminuire il ricorso agli psicofarmaci.

I tempi di attesa per le visite specialistiche e per gli esami sono più o meno come quelli fuori.

C’è un letto per le urgenze ma, per la degenza in caso di necessità, si invia al Centro clinico di  Pisa

Non si registrano episodi di tubercolosi o di scabbia. 

Tossicodipendenti e/o sieropositivi:

Si pratica terapia metadonica scalare e di mantenimento.

Capitano di frequente pazienti psichiatrici (molti con doppia diagnosi tossicodipendenti-psichiatrici) la procedura standard prevede l’invio in osservazione per un mese, al termine del quale spesso tornano all’interno del carcere.

 

ATTIVITA’

All’interno del carcere sono presenti varie attività:

- cineforum, 1 volta a settimana

- laboratorio di scrittura autobiografica

- tornei di calcetto

- corsi con istruttori in palestra, 2 volte la settimana

- scuola di cucina finanziata dal comune (non è, però, un corso professionale)

- scuola di italiano per stranieri (a questo proposito si segnala un problema di analfabetismo di ritorno tra gli italiani, che però non possono accedere alla scuola in quanto solo per detenuti stranieri)

- corso di teatro organizzato dalla compagnia di teatro sociale Ematheatre. Nel giugno 2012 è stato messo in scena un Amleto all’interno del carcere, davanti a un pubblico di operatori e detenuti. Dato il successo dell’iniziativa, la direzione sta prendendo accordi con altri istituti penitenziari per portare in tournee lo spettacolo.

- nel corso del 2012 sono stati organizzati vari spettacoli con artisti e musicisti esterni (Cervello show, spettacolo sulla storia del cervello – spettacolo sul popolo rom a cura dell’associazione Berretti bianchi, spettacolo di musica pop organizzato da un gruppo di studenti del conservatorio)

- è in programma una serie di incontri tra detenuti e ragazzi delle scuole e scout

- laboratorio di piccolo artigianato

- corso di pittura “viaggio all’interno di una emozione”

La biblioteca è stata recentemente sistemata e sono stati regalati nuovi volumi. I detenuti che si occupano dell’archivio e della gestione della biblioteca non vengono pagati per mancanza di fondi.

 

LAVORO

Per mancanza di fondi i lavori domestici vengono ormai pagati per poche ore al giorno. Viene effettuata una elevata turnazione. Al 2 agosto 2012 questa la situazione: 23 i lavoranti interni, 1 addetto alla Mof, 2 in articolo 21 e 4 semiliberi.

 

FORMAZIONE PROFESSIONALE

Non ci sono corsi.

 

ISTRUZIONE

Non è presente alcun intervento: i corsi di alfabetizzazione sono solo per stranieri; da anni non c’è più il corso delle Medie.

 

 Stampa    Email

Se hai informazioni o notizie ulteriori mandacele usando il form che trovi qui sotto. Indica possibilmente a che titolo ne sei venuto a conoscenza (detenuto, operatore, volontario, etc.) e a quale periodo si riferiscono. Se vuoi lascia pure i tuoi recapiti.Le informazioni che ci invii non verranno rese pubbliche ma eventualmente andranno ad integrare la scheda di questo istituto. Grazie