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Casa Circondariale di Bolzano

ISTITUTO

Casa Circondariale di Bolzano
via Dante 28, tel. 0471 976729, fax 0471 982362
Maschile
Dislocazione urbana
Tribunale e Ufficio di Sorveglianza: Bolzano
UEPE: Bolzano

 

NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI:

Le principali problematicità riguardano la struttura, obsoleta, poco luminosa e priva di spazi sufficienti e l’elevata presenza di detenuti stranieri, mediamente attorno al 70%.

 

STRUTTURA

I muri della struttura e delle altre stanze (sala operatori esterni, sala avvocati ecc..) sono stati pitturati dai detenuti stessi circa 5-6 anni fa. I corridoi della struttura sono piuttosto alti anche se scarsamente illuminati, i muri dei corridoi e delle sezioni sebbene siano adornati con dei dipinti fatti dai detenuti (circa 5-6 anni fa), tuttavia molti di questi sono scrostati e un po’ rovinati. Le condizioni generali della struttura non sembrano essere particolarmente buone, infatti l’edificio risale al 1843 e quindi i lavori di ristrutturazione sono piuttosto difficoltosi e onerosi.
Al piano terra sono presenti una sala per gli avvocati e una sala per gli operatori (entrambe ricavate da celle): anche in queste stanze l’illuminazione e l’areazione sono scarse. È presente inoltre una sala computer in cui ci sono circa 8 pc tutti abbastanza recenti. Questa è la stanza più ampia di quelle presenti al piano terra. La sala colloqui non è molto ampia. È formata da un ingresso con tavolo e sedie separato dalla sala colloqui vera e propria da un muro con finestre ma senza vetri. Lo spazio per i colloqui risulta molto poco illuminato e con soffitti bassi. La mancanza di una finestra apribile rende l’areazione difficoltosa. Lo scarso spazio fa sì che i tavoli per i colloqui non garantiscano una sufficiente privacy.
Le attività comuni vengono svolte al terzo piano dove è presente una cappella abbastanza ampia. Qui il mobilio (panche e altare) è fisso e quindi non permette di sfruttare appieno la stanza. Questo spazio viene utilizzato per tutte le attività comuni.
Lo spazio per il passeggio risulta essere inadeguato: un cortile esterno, senza tettoia alcuna, lungo circa 15 metri e largo 4-5 metri, tutto completamente asfaltato. Su di una parete c’è disegnata una porta da calcio ed è presente una rete da pallavolo.
La ristrutturazione più recente riguarda la cucina e risale al 2003. Questa risulta abbastanza spaziosa e con tutto il necessario per cucinare: banconi in acciaio, fornelli e lavandini professionali, pentolame seminuovo. L’impressione della cucina è abbastanza buona, sembra funzionale e funzionante.
E' in progetto la dismissione della struttura e la relativa costruzione di una nuova struttura (nella zona vicino l’aeroporto). Le spese della costruzione della nuova struttura saranno a carico della provincia, la quale, una volta ultimata la costruzione, la cederà allo Stato ricevendo in permuta la struttura che oggi adempie la funzione di carcere. Il comandante ci ha riferito che tutto ciò dovrebbe vedere la luce entro quattro anni. 

 

DETENUTI

Presenti: 52 (capienza: 93) al 9 marzo 2012
Detenuti in semilibertà: 7 (di cui 6 presenti).
Art. 21: nessuno.
I detenuti tossico dipendenti o alcool dipendenti sono 21.

 

STAFF

Polizia Penitenziaria: gli agenti sono 76, di cui 61 effettivamente presenti.
Area educativa: gli educatori disponibili sono 2.
Non ci sono mediatori culturali.
Assistenti sociali Uepe: 6
Psicologi: 3

 

VOLONTARI

Viene segnalata la presenza di un unico volontario art 17 e di due volontari ex art. 78

 

EVENTI CRITICI

Il 23 gennaio 2012 c'è stata una protesta nella sezione al primo piano dell’istituto. Sono stati dati alle fiamme diversi materassi che hanno portato al danneggiamento dell’impianto elettrico (già aggiustato) e delle pareti, rendendo per il momento inutilizzabile la sezione (durante la nostra visita alcuni operai stavano lavorando sui danni recati alle pareti). Il fatto è stato parecchio drammatico, le fiamme ed il fumo da esse provocato, infatti, ha rischiato di intossicare i presenti rischiando di trasformare l’evento in tragedia.
A seguito della protesta e dei danni provocati alla sezione, 60 detenuti sono stati trasferiti momentaneamente (40 a Trento, 10 a Verona, 10 a Vicenza). Per questo motivo il numero di detenuti presenti il giorno della visita era molto basso.
Fonti ansa hanno riportato, in data 10/02/2012, che “le guardie del carcere di Bolzano sono state fotosegnalate nell'ambito di una inchiesta su presunti pestaggi dopo la rivolta di fine gennaio” 

 

SANITA’

- Responsabile area sanitaria: dott. Maria Elisa BIGARELLI;
- n. 4 medici SIAS (servizio integrativo assistenza sanitaria):
n. 1 psichiatra,
n. 1 cardiologo,
n. 1 infettivologo,
n. 1 dermatologo;
n. 2 medici per il servizio tossicodipendenze
L'infermeria, il cui accesso è nella sezione in cui ci sono state le rivolte, è composta da un ambulatorio e da una sala odontoiatrica fornita di una poltrona per dentisti funzionante anche se un po’ vecchia (circa 15 anni). L’ambulatorio sembra essere abbastanza fornito anche se poco luminoso. Presenza di reparti di Osservazione psichiatrica. Secondo la direttrice il servizio sanitario funziona abbastanza bene, anche se vengono segnalate delle criticità nella gestione

 

LAVORO
Le uniche attività lavorative interne sono quelle dei lavori domestici.
Attualmente non sono presenti lavoranti esterni.

 

FORMAZIONE PROFESSIONALE

Sono presenti:
- un corso di informatica, all’interno del quale ha visto la luce la produzione di un giornalino interno al carcere;
- un corso di teatro e chitarra;
- un corso di lingua (italiano, tedesco, inglese);
- un corso di cucina (alla fine del quale viene rilasciato un attestato);
- un corso di murales e di imbianchino. E’ stato coinvolto un artista, esterno al carcere, che ha dato delle lezioni di pittura creativa durante le quali i detenuti hanno pitturato diverse parti dei corridoi (sezione 2 primo piano). Durante questa attività tutti i detenuti sono stati coinvolti;
- un corso di restauro murario.
L’Ufficio Cultura del comune di Bolzano ha, inoltre, collaborato col carcere per l’organizzazione di alcuni spettacoli avvenuti all’interno del carcere (nella cappella).

 

ISTRUZIONE

Si cerca di favorire i colloqui familiari anche se il loro svolgimento è reso molto difficoltoso dall’elevato numero di stranieri (si toccano punte del 75%) e dall’inadeguatezza degli spazi per i colloqui.

 

Data visita: 9 marzo 2012

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