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XV rapporto sulle condizioni di detenzione

Suicidi ed eventi critici

Suicidi ed eventi critici

Suicidi ed eventi critici

1024 561 XV rapporto sulle condizioni di detenzione

“Aumenta anche il tasso di suicidi ogni 10.000 detenuti, che si attesta all’11,4 calcolato sulla presenza media nel 2018”

La pena ed il corpo

Era dal 2009 che non si registravano così tanti suicidi. Oggi in carcere ci si uccide oltre 18 volte di più rispetto alla popolazione libera, ed il tasso di suicidi fra gli stranieri è esattamente il doppio rispetto a quello degli italiani.

Suicidi

Il 2018 si è chiuso con un allarmante numero di suicidi, 67 secondo Ristretti Orizzonti. È dal 2009 che non si registra un dato simile, il sintomo più grave di un malessere generale del sistema penitenziario italiano. Oltre ad aumentare i numeri assoluti, aumenta anche il tasso di suicidi ogni 10.000 detenuti, che si attesta all’11,4 calcolato sulla presenza media nel 2018. I numeri riportati dall’Amministrazione penitenziaria si discostano sempre leggermente rispetto ai numeri di Ristretti Orizzonti (61 sono i suicidi in carcere e 10,4 è il tasso ogni 10.000 detenuti), ma nonostante le discrepanze si conferma l’aumento vertiginoso di persone che si tolgono la vita.

Tasso di suicidi ogni 10.000 detenuti

Fonte: nostra elaborazione su dati DAP

Anni Presenza media detenuti (dati DAP) Suicidi valore assoluto (dati DAP) Ogni 10.000 detenuti mediamente presenti (dati DAP) Suicidi valore assoluto (dati Ristretti Orizzonti) Ogni 10.000 detenuti mediamente presenti (dati Ristretti Orizzonti) Tasso suicidi popolazione libera ogni 10.000 abitanti (dati ISTAT)
2009 63087 58 9,2 72 11,4 0,7
2010 67820 55 8,1 66 9,7 0,7
2011 67405 63 9,3 66 9,8 0,7
2012 66449 56 8,4 60 9,0 0,7
2013 65070 42 6,5 49 7,5 0,7
2014 57019 43 7,5 44 7,7 0,7
2015 52966 39 7,4 43 8,1 0,6
2016 53984 39 7,2 45 8,3
2017 56946 48 8,4 52 9,1
2018 58872 61 10,4 67 11,4

Il tasso ogni 10.000 detenuti è quello che colpisce particolarmente, soprattutto considerando che nel 2015 era dell’8,1 mentre lo stesso tasso per popolazione libera è dello 0,6. Questo significa che in carcere ci si suicida oltre 18 volte di più rispetto che fra la popolazione libera.

Da un confronto con altri paesi europei emerge che la media dei tassi di suicidi per 10.000 detenuti nell’Unione Europea nel 2017 era del 6,2.

Tasso di suicidi per 10.000 detenuti nell’UE. Anno 2017

Fonte: nostra elaborazione su dati SPACE Consiglio d’Europa

Country Rate per 10,000 detainees
Francia 12,6
Germania 11,8
Italia 8,3
Polonia 3,0
Romania 3,9
Spagna 5,9
Inghilterra e Galles 8,3
Media UE 6,2

Fonte: nostra elaborazione su dati SPACE Consiglio d’Europa

“Per quanto riguarda la posizione giuridica dei detenuti, 22 erano in attesa del primo giudizio”

Nella Relazione al Parlamento 2019 del Garante Nazionale sono presenti molti altri interessanti dati riguardanti i suicidi. Intanto ne vengono contati 64, dato diverso da quello diffuso dal DAP, che probabilmente include anche un suicidio avvenuto ai domiciliari e due avvenuti in Rems. Esattamente metà di loro sono stranieri e, tenendo conto del numero di stranieri in carcere, questo significa che il tasso di suicidi per 10.000 detenuti fra gli stranieri è esattamente il doppio rispetto a quello degli italiani: 16,0.

Riguardo i luoghi in cui sono avvenuti i suicidi, il maggior numero (27) è avvenuto nelle sezioni circondariali, seguono le sezioni di isolamento (8) e protetti promiscua (8), l’infermeria (5), l’Alta Sicurezza 3 (4), la prima accoglienza (4), reclusione (3), articolazione tutela salute mentale (3) e REMS (3).

Per quanto riguarda la posizione giuridica dei detenuti, 22 erano in attesa del primo giudizio, seguono i definitivi (18), gli appellanti (11), i ricorrenti (5), misti con definitivo (4), misti senza definitivo (2) e internati (2).

Infine la Relazione del Garante riporta che il numero dei suicidi di maggiore rilevanza si ha entro i 2 anni dal fine pena. Generalmente il momento più delicato della detenzione è il primo ingresso (quando dovrebbe essere effettuato il primo screening proprio per accertarsi del rischio suicidario) oltre a tutti i momenti in cui un detenuto si trova a essere separato dal resto dei detenuti o non ha la possibilità di accedere a delle attività (come nel caso dell’isolamento o delle sezioni protetti). Influiscono molto anche la mancanza di contatti con la propria famiglia (come nel caso degli stranieri), la posizione giuridica (i detenuti in attesa del primo giudizio hanno livelli di stress legati all’incertezza più elevati dei definitivi) e l’avvicinarsi del fine pena (a volte i detenuti non hanno alcuna prospettiva fuori dal carcere e l’avvicinarsi del fine pena li pone davanti a una grande incertezza).

Andamento degli eventi critici

Fonte: nostra elaborazione su dati del Garante Nazionale, Relazione al Parlamento 2019

Eventi critici adulti serie storica 2013-2018

Eventi critici 2013 2014 2015 2016 2017 2018
Atto di contenimento 0 0 84 279 305 436
Autolesionismo 6854 6889 6986 8539 9442 10368
Manifestazione di protesta collettiva 833 1057 639 1022 1089 1082
Manifestazioni di protesta 10077 8970 9057 9467 10427 11178
Tentati suicidi 1062 930 955 1008 1132 1197
Presenze medie 65070 57019 52966 53984 56946 58872

Fonte: Garante Nazionale, Relazione al Parlamento 2019

Altri eventi critici, sintomi di malessere all’interno del sistema penitenziario, sono gli atti di autolesionismo, gli atti di contenimento, i tentati suicidi, le manifestazioni di protesta individuali e le manifestazioni di protesta collettive. I numeri assoluti sono in aumento dal 2015, come le presenze medie, ma con un tasso di crescita leggermente superiore.