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Casa Circondariale di Modena

Casa circondariale di Modena "Sant'Anna"
Via e numero civico:
Strada Sant'Anna n. 370
Data della visita
23/04/2026
CAP: 41122 Comune: Modena Regione:
EMILIA-ROMAGNA
Tipologia:
CASA CIRCONDARIALE
Dislocazione
Extra-urbana
L'istituto è collegato ad un sistema di trasporto pubblico
SI
E' possibile raggiungere l'istituto con l'autobus (linea 11 o linea 13).
Telefono: 059450800 Email:
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L'ISTITUTO IN SINTESI
Il 23 aprile abbiamo visitato la casa circondariale di Modena, dove si conferma il grave sovraffollamento già riscontrato negli ultimi anni. Per consentire la disinfestazione delle cimici da letto sono stati recentemente sfollati, in via temporanea, 50 detenuti. Sono comunque complessivamente presenti 521 persone, con un tasso di sovraffollamento superiore al 150%. L’elevato numero di presenze continua a non consentire una distribuzione all’interno delle sezioni rispettosa della posizione giuridica e più in generale delle esigenze trattamentali dei singoli. Elevato il numero dei detenuti con condanna definitiva, 380, che rende comunque insufficiente la presenza dei 6 funzionari giuridico-pedagogici previsti dalla pianta organica.
Le condizioni strutturali dell’istituto - e in particolare del vecchio padiglione - sono molto degradate: nonostante gli sforzi per ritinteggiare, importanti problemi di infiltrazione gravano su tutto l’edificio, con conseguenze anche sul funzionamento dell’impianto elettrico. Inoltre, in molte sezioni si osservano problemi di muffa, perdite d’acqua e ruggine nei bagni delle celle. Nel vecchio padiglione le sezioni appaiono particolarmente buie, con la maggior parte dei neon non funzionanti, e in condizioni di sporcizia diffusa. Qui, la gran parte delle sale della socialità appaiono particolarmente spoglie e poco utilizzate e le telecamere non sono sempre funzionanti.
Migliori le condizioni della sezione femminile, dove al momento della visita erano ristrette 31 donne, e delle sezioni del nuovo padiglione.
Si conferma lo sforzo dell’area trattamentale di incrementare le attività formative, lavorative e culturali, e promuovere una maggiore apertura al territorio. È diminuito, rispetto all’anno scorso, il numero di eventi critici, come autolesionismo e tentati suicidi.
LA STRUTTURA
Anno di costruzione:
Dopo il 1980
Anno di apertura:
1991
Condizioni generali della struttura:
L'istituto si compone di due padiglioni. Il "vecchio" padiglione si presenta gravato da diverse criticità strutturali. In diversi locali si riscontrano problemi di infiltrazione già riscontrati nella visita effettuata nel 2025. Sebbene l'amministrazione abbia posto in essere alcuni interventi di ritinteggiatura, le infiltrazioni presenti sono tali da incidere anche sul corretto funzionamento dell'impianto elettrico. Diverse sono le sezioni che presentano problemi legati alla presenza di muffa, oltre che di ruggine e perdite d'acqua, in particolare all'interno dei bagni delle celle. Le sezioni del "vecchio" padiglione si presentano, inoltre, particolarmente buie: in quasi tutte molti neon dei corridoi risultavano non funzionanti. In alcune sezioni le telecamere risultavano fuori uso, aspetto segnalatoci anche da alcune persone ristrette. Le stanze della socialità ai piani risultano sprovviste di mobilio e, pertanto, poco utilizzate. Migliori le condizioni del "nuovo" padiglione, inaugurato nel 2013. Qui gli spazi sono più ampi e luminosi. Tuttavia, al momento della visita, una sezione da 50 posti risultava temporaneamente inutilizzata in quanto interessata da operazioni di disinfestazione da cimici da letto, criticità già riferita lo scorso anno con riferimento alle sezioni del vecchio padiglione e evidentemente non ancora risolta.
Anche la sezione femminile, che pure appare in migliori condizioni, presenta muffe nelle docce comuni e alcuni neon non funzionanti.
GLI SPAZI DETENTIVI
Numero e tipologia delle sezioni detentive:
Nel "vecchio" padiglione sono presenti 6 sezioni destinate ad ospitare uomini in media sicurezza. Più specificamente, il vecchio padiglione si compone delle seguenti sezioni:
- sezione n. 1 a trattamento intensificato, con 49 presenze;
- sezione n. 2 a trattamento ordinario, con 47 presenze;
- sezione n. 3, a trattamento ordinario e destinata a detenuti c.d. "protetti", con 40 presenze;
- sezione n. 4, a trattamento intensificato e destinata a detenuti c.d. "protetti, con 48 presenze;
- sezione n. 5, a trattamento ordinario, con 50 presenze;
- sezione n. 6, a trattamento intensificato, con 48 presenze.
All'interno del vecchio padiglione si trovano anche: una sezione denominata "I care" e destinata a ristretti che necessitano di osservazione sanitaria o con segnalazione di lieve/medio rischio suicidario, con 9 presenze; una semi sezione "accoglienza" e una semi sezione "isolamento", con 10 presenze l'una (tranne 4 detenuti in isolamento o sorv. particolare, gli altri erano collocati nelle due semi sezioni senza attinenza con la destinazione originaria degli spazi); una sezione prevista ai sensi dell'art. 32 D.P.R. 230/2000 destinata a persone detenute che richiedono particolari cautele, con 15 presenze; la sezione femminile, a trattamento intensificato, con 31 donne ristrette.
Il "nuovo" padiglione si compone delle seguenti sezioni:
- sezione n. 7 che al momento della visita risultava inutilizzata a fronte degli interventi di disinfestazione da cimici da letto;
- sezione n. 8, sezione a trattamento ordinario/intermedio, con 61 presenze;
- sezione n. 9, sezione a trattamento intensificato, con 59 presenze.
In una palazzina separata si trova la sezione destinata a detenuti in semilibertà.
Al momento, a fronte dell'elevato tasso di sovraffollamento, la suddivisione delle persone detenute rispettosa della posizione giuridica risulta impraticabile. Allo stesso modo i giovani adulti non sono collocati in sezioni separate dal resto della popolazione detenuta.
Indicare le sezioni effettivamente osservate durante la visita
Sono state visitate tutte le sezioni ad eccezione della sezione prevista ai sensi dell'art. 32 D.P.R. 230/2000 e della sezione semi-liberi.
Condizioni generali delle celle visitate:
Le celle delle sezioni del vecchio padiglione appaiono generalmente in condizioni degradate e particolarmente buie. In molte di esse abbiamo osservato bagni gravati da significativi problemi di umidità, tali da comportare significativi danni da ruggine (nel corso della nostra visita, in una delle celle visitate, proprio a causa della ruggine, la maniglia della porta del bagno si è completamente staccata; nella stessa cella vi era una significativa perdita d'acqua). Migliori le condizioni delle celle del nuovo padiglione che risultano essere più ampie e dotate di finestre di maggiori dimensioni che permettono un maggiore ricircolo dell'aria e rendono l'ambiente più luminoso.
In tutte le celle visitate sono garantiti 3 mq CALPESTABILI per ogni persona
ND
La celle visitate sono tutte riscaldate ed il riscaldamento è funzionante
ND
È garantita l’acqua calda in tutte le celle visitate
ND
Il wc è in ambiente separato
SI
È presente la doccia nelle celle visitate
NO
E' assicurata la separazione dei giovani adulti dagli adulti
NO
Spazi detentivi attualmente non in uso per ristrutturazione o inagibilità
SI
Le docce sono presenti all'interno delle celle esclusivamente nel nuovo padiglione e in alcune specifiche sezioni del vecchio (isolamento, "I care"). Al momento della nostra visita la sezione n. 7 collocata al nuovo padiglione risultava inutilizzata per lavori in corso. Erano state infatti di recente sfollate 50 persone ivi ristette al fine di permettere la disinfestazione da cimici da letto.
La maggior parte dei neon dei corridoi delle sezioni del vecchio padiglione non funzionava, determinando condizioni di illuminazione insufficienti e rendendo gli spazi particolarmente bui e cupi.
GLI SPAZI COMUNI
Tipologia, dimensioni, caratteristiche degli spazi comuni interni
L'area pedagogica, all'interno della quale si trovano le aule scolastiche, risulta gravata da problemi di infiltrazione. Sono quattro le aule utilizzate per i corsi scolastici a cui si aggiunge una biblioteca utilizzata dalle sezioni maschili. L'istituto è dotato, inoltre, di una palestra ristrutturata di recente.
Al femminile è presente una biblioteca ed è presenta altresì una cucina che, ci viene riferito, verrà a breve ristrutturata. E' presente, inoltre, un laboratorio di sartoria, una sala da parrucchiera e una stanza polivalente.
Nel nuovo padiglione vi sono alcune stanze dedicate alle attività al piano terra.
Ci sono spazi esclusivamente dedicati a scuola e formazione
SI
Ci sono spazi per le lavorazioni
SI
Dentro le sezioni detentive visitate ci sono spazi per la socialità
SI
Gli spazi per la socialità all'interno delle sezioni del vecchio padiglione appaiono, nella maggior parte dei casi, completamente spoglie. L' assenza di mobilio incide sull'utilizzo da parte delle persone ristrette di questi spazi che, infatti, nel corso della nostra osservazione risultavano vuoti. Migliori le condizioni delle stanze della socialità del nuovo padiglione. Queste sono decisamente più grandi e luminose, ma anche in questo caso risultano poco arredate e poco utilizzate.
Tipologia, dimensioni, caratteristiche degli spazi comuni esterni
All'esterno è presente una piccola area verde per i colloqui nei mesi estivi che al momento della nostra visita si presentava con l'erba alta e, in generale, poco curata.
Non tutti i passeggi sono dotati di copertura.
Ogni sezione ha una sua area per “passeggi” esclusiva
SI
Tutti i detenuti hanno accesso settimanalmente ad una palestra
SI, TRANNE SEZIONI PARTICOLARI (isolamento, transito, etc.)
Tutti i detenuti hanno accesso settimanalmente ad un campo sportivo
SI, TRANNE SEZIONI PARTICOLARI (isolamento, transito, etc.)
C'è un’area verde per colloqui nei mesi estivi
SI
Ci sono spazi comuni interni o esterni attualmente non in uso per inagibilità o per ristrutturazione
SI
Al momento della visita la cucina del vecchio padiglione era inutilizzata, e la cucina del nuovo padiglione serviva anche il nuovo. Non ci sono spazi per i colloqui intimi.
PERSONE DETENUTE
Numero al momento della visita
521
Capienza regolamentare
372
Numero donne
31
Numero stranieri
312
Tasso di affollamento
140,1%
% stranieri
59,9%
Numero giovani adulti
45
N. trasferimenti da IPM nell’anno precedente
ND
N. persone con condanna definitiva
380
% definitivi
72,9%
Numero persone trans
0
N. persone in art. 21
20
N. persone in art. 21 con lavoro all’interno del muro di cinta
13
Numero detenuti in Alta Sicurezza AS1
0
Numero persone in semilibertà
18
Numero persone in Alta Sicurezza AS2
0
N. persone protette
100
Numero persone in Alta Sicurezza AS3
0
N. persone in regime ex 41bis co.2
0
Al momento della visita erano 521 le persone ristrette presso l'istituto di Modena. Tuttavia si segnala che la sezione 7 del nuovo padiglione risultava al momento inutilizzata a fronte dello sfollamento temporaneo delle 50 persone ivi ristrette per consentire la disinfestazione da cimici da letto. Anche il numero dei definitivi (comunque molto alto per l'istituto) è quindi da considerarsi più elevato considerata la temporanea assenza delle 50 persone trasferite.
Ci viene segnalato che nell'ultimo anno il numero dei giovani adulti è stato sempre tra 45 e 50, "un numero altissimo per noi"; tuttavia, a causa del sovraffollamento, non è possibile collocare i giovani adulti in sezioni specificamente dedicate.
Il numero di detenuti nell'ultimo periodo risulta stabile e si aggira mediamente intorno alle 580/590 persone su una capienza regolamentare di 372, con tasso di sovraffollamento del 160/165%. Tra gli stranieri uomini le nazionalità più rappresentate sono Marocco (74), Tunisia (68), Albania (30), Nigeria (18), Pakistan (15), Romania (14), Egitto (13). Tra le 11 donne straniere, 5 provengono dall'est Europa, 3 dal Sud America, 2 dalla Nigeria e 1 dalla Tunisia.
I protetti sono circa 100 ("sex offenders") collocati nella sez. n. 3 e nella sez. n. 4, a trattamento ordinario e intensificato.
PERSONALE
C'è un direttore incaricato
Incaricato solo in questo istituto Nome Orazio Sorrentini
Numero educatori previsti in pianta organica
6
Numero educatori effettivamente presenti
6
Polizia penitenziaria prevista
269 Polizia penitenziaria effettivamente presente 220
Sono presenti ministri di culto diversi dal cappellano cattolico?
SI
Se si, di quale confessione
Cristiani evangelici, Islamici, Testimoni di Geova
Numero mediatori linguistici e culturali ministeriali
2
Specificare se ci sono altri mediatori e con quali risorse vengono pagati
Le mediatrici culturali sono due a cui se ne aggiunge una ai sensi dell'art. 80 o.p.. La mediazione linguistica viene fornita grazie al Centro Stranieri di Modena.
N. volontari
ND
Quante volte il magistrato di sorveglianza entra in istituto?
Almeno una volte al mese
Il direttore, presente a Modena da due anni, è attualmente incaricato solo in questo istituto ma è stato in missione all'IPM Beccaria di Milano da ottobre ad aprile. Tra la polizia penitenziaria si segnala la carenza soprattutto di sovraintendenti e ispettori.
Per quanto riguarda i ministri di culto si specifica che l'Imam entra ogni giovedì e sino all'anno scorso faceva ingresso anche un prete ortodosso. Ci viene riferito che sono moltissimi i volontari che fanno ingresso in istituto. Il servizio di mediazione linguistica viene altresì garantito dal Centro stranieri di Modena (le principali lingue sono l'inglese, l'arabo e l'urdu). Si specifica che, come segnalato lo scorso anno, la pianta organica relativa ai funzionari giuridico - pedagogici ci viene descritta come inadeguata rispetto alle esigenze e al numero delle persone ristrette e di coloro che hanno una condanna definitiva. Ogni educatore ha infatti in carico circa 80 detenuti.
EVENTI CRITICI
N. casi di autolesionismo nel corso dell'anno precedente
268
N. di suicidi nel corso dell'anno precedente
3
N. di tentati suicidi nel corso dell'anno precedente
26
N. di morti nel corso dell'anno precedente, ad esclusione dei suicidi
ND
"Provvedimenti di isolamento disciplinare (esclusione dalle attività in comune) irrogati nell'anno precedente"
39
Numero persone in isolamento al momento della visita
10
Condizioni delle sezioni e delle celle dove si svolge l'isolamento
La semi sezione destinata all'isolamento si trova al piano terra ed è adiacente alla semi sezione per i c.d. "nuovi giunti". Le due semi sezioni sono particolarmente anguste, e caratterizzate da un corridoio molto stretto e buio; ognuna delle due ospita 10 persone. Dei presenti, solo 3 risultavano sottoposti a isolamento disciplinare e 1 sottoposto a sorveglianza particolare ai sensi dell'art. 14 o.p.; uno solo era appena entrato.
Gli altri erano collocati nelle due semi sezioni senza attinenza con la destinazione originaria degli spazi.
La struttura e il collocamento delle semisezioni fa sì che molti di coloro che vi sono ristretti, anche molti mesi, vivono uno stato di isolamento di fatto.
Il numero di eventi critici registratosi nel corso del 2025 pare essere inferiore rispetto a quello del 2024 anche se comunque elevato. Ci viene riferito che da oltre 15 mesi non si registrano suicidi o decessi per altre cause. Il periodo più critico è stato infatti quello a cavallo tra la fine del 2024 e l'inizio del 2025 quando nell'arco di circa quaranta giorni si sono registrate 4 morti.
Anche alla luce di ciò, la direzione ha richiesto una maggiore attenzione da parte di tutti gli operatori. Attualmente è prevista un'attività di monitoraggio nei primi 15 giorni dall'ingresso e una successiva rivalutazione a distanza di un mese e in occasione di momenti di particolare destabilizzazione (udienze, sentenze, cumuli).
Il protocollo sul rischio suicidiario è stato recentemente aggiornato.
SANITÀ
È presente un medico/i 24 ore su 24?
SI
Numero settimanale complessivo di ore di presenza degli psichiatri
ND
Numero settimanale complessivo di ore di presenza degli psicologi
ND
Specialisti che entrano regolarmente in istituto
Inefettivologo
SI
Ortopedico
SI
Cardiologo
SI
Dermatologo
NO
Gastroenterologo
NO Oculista SI
Pneumologo
SI Dentista SI
Specificare sulla presenza dei medici
Oltre agli specialisti sopra indicati, entrano ecografia, otorino, ginecologa, internista fisiatra, urologo. Problemi per le panoramiche dentistiche. Tempi di attesa molto lunghi per le visite esterne, per cui è stata adibita un'infermiera a curare il servizio CUP.
Si segnalano criticità dovute al ridotto numero di infermieri, senza possibilità di ricambio o turn over. Migliore la situazione per i medici, con un'equipe più stabile. Presenti almeno 2 al mattino e 2 al pomeriggio, con copertura di 24 ore.
La psichiatria ha copertura quotidiana, TRP fissa. Vi è uno psicologo a 38 ore a settimana, 3 psicologhe a 15 ore a settimana, 2 psicologhe del Sert. Una delle 3 psicologhe supporta la psichiatria.
Anche il Sert ha copertura sufficiente, con TRP, psicologi, medici e assistenti sociali.
Numero tossicodipendenti attualmente in trattamento
180
Esiste una sezione per tossicodipendenti?
NO
261 le persone tossicodipendenti con storie di abuso di sostanza e alcol. 180 le persone con certificazione di dipendenza. Il 10/20% delle persone in carico al Sert presenta doppie diagnosi. Il Sert interno intercetta anche chi non è certificabile anche se il numero non è definito. Le attività preliminari in questo senso sono quelle di informazione e consulenza. Fanno parte dell'equipe Sert due medici, due psicologi, un'educatrice e tre TRP. Ci viene riferito che una sezione ad hoc per le persone con problemi di dipendenza agevolerebbe e assicurerebbe una gestione migliore. Ci viene inoltre segnalato che il Sert dispone di pochissimi spazi all'interno dell'istituto. Si segnalano difficoltà nella prescrizione farmacologica che richiede grande collaborazione con il resto degli operatori (la difficoltà maggiore è quella relativa alla corretta somministrazione). Ci viene riferito che rimane alta la presenza di sostanze all'interno.
Quante persone presentano diagnosi psichiatriche gravi?
ND
Quante persone fanno regolarmente uso di sedativi o ipnotici (ad es. benzodiazepine)?
ND
Quante persone fanno regolarmente uso di stabilizzanti dell’umore, antipsicotici, antidepressivi?
ND
Numero persone detenute in attesa di un posto in REMS
ND
E' presente un' "articolazione per la salute mentale" (o "reparto per detenuti con infermità psichica")
NO
Se sì, descrivere la modalità di gestione (è ad esclusiva gestione sanitaria?) e la conformazione
Quanti Trattamenti sanitari obbligatori (TSO) sono stati fatti nel corso dell'anno precedente?
ND
Dove sono stati eventualmente eseguiti i TSO
ND
Gli spazi appaiono, come il resto del vecchio padiglione, gravati da problemi di infiltrazioni, nonostante la ristrutturazione recente.
La situazione generale ci viene descritta come pesante a fronte del numero elevatissimo di presenze.
Si segnalano difficoltà nell'assicurare visite esterne e, per tale motivo, l'area sanitaria sta lavorando molto al fine di assicurare quanto più possibile le visite all'interno dell'istituto, anche dotandosi di macchinari specifici, sebbene gli spazi riservati agli ambulatori risultino del tutto inadeguati. A tal proposito ci viene riferito che di recente era stato acquistato un macchinario per accertamenti specialistici danneggiatosi a causa dell'allagamento che ha interessato tutta l'area sanitaria. Attualmente l'area sanitaria sta lavorando in particolare per implementare la telemedicina e, più specificamente, di cardiologia e telepneumologia per cui le visite esterne risultano difficili da assicurare ma che permette accertamenti fondamentali (come quello relativo alla tubercolosi). Tra gli specialisti che entrano in istituto vi sono anche l'urologo, l'ecografista, il fisiatra, l'internista, la ginecologa. Per la prevenzione del rischio suicidario, partecipa all'equipe anche un'infermeria del CUP.
Quanto alla somministrazione delle terapie è stata avanzata la richiesta di macchinari di "deblistering" in modo da agevolare il lavoro degli infermieri, attualmente costretti a preparare oltre 400 terapie. Gli infermieri attualmente presenti sono 14 sui 21 previsti; per la somministrazione delle terapie che avviene ai piani, effettuano 3 passaggi, l'ultimo dalle 16:30 sino alle 20:45 (prima erano invece previsti 4 turni che attualmente è impossibile assicurare). Prima della rivolta del 2020 erano utilizzati a questo fine gli ambulatori ai piani che, secondo i sanitari, garantivano maggiore privacy, rispetto della dignità del paziente e riducevano i rischi di conflitto.
Nell'istituto di Modena, così come in quello di Reggio Emilia, si sta lavorando molto per la riduzione della somministrazione dello psicofarmaco (come ad es. le benzodiazepine in compresse e altri farmaci) anche in considerazione della presenza di persone con problemi di tossicodipendenza che spesso ricercano il farmaco.
Diverse le segnalazioni da parte dei sindacati relative alle condizioni di lavoro dei sanitari e soprattutto degli infermieri. Diversi sono le segnalazioni relative ad episodi ai danni del personale sanitario quali molestie o offese ma, malgrado ciò, il personale si impegna comunque a garantire le visite in sezione. Sono garantite formazioni specifiche per il personale, per riconoscere la specificità del contesto detentivo sul piano professionale ed economico. Anche l'area sanitaria riferisce una diminuzione degli eventi critici a partire dalla scorsa estate.
Non vengono più utilizzate alcune stanze prima adibite ai colloqui psicologici per problemi di gestione della sicurezza.
Ci viene riferito che la gestione della sezione "I Care" ha visto un miglioramento da quando c'è un protocollo locale, ma occorre ancora migliorare le condizioni per " renderlo un luogo più dignitoso" e stabilire con più precisione i criteri di allocazione.
LAVORO E FORMAZIONE PROFESSIONALE
Numero lavoratori alle dipendenze dell'amministrazione penitenziaria
ND
Numero lavoratori per datori di lavoro esterni
7
Numero totale di persone attualmente coinvolti nei corsi di formazione professionale
12
Tra i percorsi di formazione professionale si segnalano quello per addetto sala bar (in corso al momento della visita, con 12 iscritti), per addetto agricolo (per altre 12 persone), per operaio edile (per 6 persone) e per barbiere. Viene corrisposta un'indennità di partecipazione pari a 3,50 euro all'ora. In attesa di finanziamento corsi di ristorazione, assemblaggio e sartoria.

Per quanto concerne il rinnovo dei documenti, ci sono stati incontri con la Questura per facilitare i contatti, attraverso il Centro Stranieri. Più complessi i rapporti con la Commissione per le richieste di protezione internazionale.
Dal carcere è possibile chiedere/rinnovare
questi documenti
Carta di identità, Permesso di soggiorno
ISTRUZIONE E ATTIVITÀ CULTURALI, SPORTIVE O RICREATIVE
Elenco corsi scolastici attualmente attivi
I corsi scolastici vanno dall'alfabetizzazione all'università. Tra quelli più frequentati vi sono quelli di alfabetizzazione. In particolare, al maschile, il corso di alfabetizzazione livello 1) vede 11 stranieri iscritti, il corso di alfabetizzazione livello 2) 8 stranieri e il corso di alfabetizzazione livello 3) 10 stranieri. Nei corsi di livello A1 e A2 sono iscritti rispettivamente 11 e 10 stranieri. Nel corso di scuola media al maschile sono previste due classi che vedono iscritti 21 stranieri e 2 italiani. I corsi IPSIA si suddividono in "primo periodo" e "secondo periodo". Nel corso IPSIA primo periodo al nuovo padiglione vi sono 11 stranieri e 2 italiani; in quello nel vecchio padiglione vi sono 10 stranieri e 4 italiani. Il corso IPSIA di terzo periodo vede 14 iscritti al nuovo padiglione (9 stranieri e 5 italiani) e 7 al vecchio padiglione (3 stranieri e 4 italiani).
N. totale di persone attualmente coinvolte nei corsi scolastici
121
Principali attività culturali, sportive o ricreative attualmente in corso
Progetto arti e mestieri, gestito con il teatro dei Venti, che propone corsi professionali per mestieri del teatro. Varie attività e laboratori artistici gestiti dalle Gallerie Estensi. Altre attività organizzate dal Gruppo carcere/Città
Attività destinate ai giovani adulti
Sono previste attività specificamente dedicate ai giovani adulti: in particolare attività sportive (basket e pallavolo); laboratorio di Podcast e laboratori artistici, attività gestite dalle Gallerie Estensi di Modena, con il supporto di una esperta ex art. 80 e mediatrice culturale. Ci viene segnalato che risulta complicato assicurare un adeguato supporto a coloro che provengono da esperienze in IPM. I giovani adulti sono inseriti nelle attività di formazione professionale con criterio preferenziale.
QUOTIDIANITÀ DETENTIVA
Elencare in quali sezioni le celle sono aperte almeno 8 ore al giorno e in quali no, specificando perché
Le celle sono aperte almeno 8 ore al giorno in tutte le sezioni a trattamento intensificato. Le sezioni a trattamento ordinario godono di 4 ore di aria al giorno e 4 di socialità in saletta o nelle celle. I Care e isolamento hanno 4 ore di aria al giorno; possibile anche la socialità in cella.
Elencare in quali sezioni le non si fanno almeno 4 ore d’aria al giorno
Descrivere gli spazi per i passeggi
Gli spazi per i passeggi appaiono poco curati, in molti manca la copertura e i servizi igienici
Le persone detenute possono spostarsi al di fuori della sezione in autonomia
ND
Organizzazione della media sicurezza
E' presente una sezione ex art. 32 D.P.R. 230/2000; sono 4 le sezioni a trattamento intensificato e 5 le sezioni a trattamento ordinario (di cui una al momento inagibile per ristrutturazione)
CONTATTI CON L’ESTERNO
Quante persone detenute effettuano videochiamate con i familiari?
OLTRE TRE QUARTI
È prevista una qualche forma di accesso al web per le persone detenute?
NO
Avanzata manifestazione di interesse per il servizio mail.
Spazi dedicati all'attesa per i colloqui con i familiari
ND
Spazi in cui si svolgono i colloqui con i familiari
ND
Esistono spazi per i colloqui intimi
NO
Non ci sono spazi per i colloqui intimi. E' stata registrata una richiesta ufficiale e sono molteplici le manifestazioni di interesse informali.
REPARTO FEMMINILE
Gli spazi detentivi specificamente dedicati alle donne
La sezione femminile, a trattamento intensificato, ospita 31 donne ristrette. 
Collocata nel vecchio padiglione, si presenta in condizioni migliori, per pulizia e cura, rispetto alle sezioni maschili; tuttavia anche qui gli spazi sono abbastanza bui, e molti neon del corridoio non sono funzionanti.
Le docce comuni presentano muffa e problemi di infiltrazioni.
Non ci sono bidet nelle celle, ma dei lavapiedi. Non è assicurata l'acqua calda nelle celle, mentre è disponibile nelle docce.
In tutte le celle che ospitano le detenute donne, c'è il bidet?
NO
Spazi comuni delle sezione femminile
Non c'è una stanza della socialità, ma le detenute possono accedere agli spazi del piano di sotto, dedicati alle lavorazioni, e alla biblioteca, e fare socialità in cella.
La cucina impiega molte donne ristrette, servendo oltre al femminile anche le sezioni maschili 1, 2 e semiliberi; ci viene riferito che dovrebbe essere ristrutturata a breve.
E' presente, inoltre, un laboratorio di sartoria, una sala da parrucchiera e una stanza polivalente/biblioteca/scuola.
C'è una palestra dedicata; i due passeggi sono grigi e poco curati come nel resto dell'istituto, e manca la copertura. Uno è utilizzato per fare asciugare i panni.
Numero donne presenti
31
Capienza regolamentare del reparto femminile
35
31 donne, di cui 11 straniere, a trattamento intensificato. 1 semilibera, con progetti di gastronomia, casa delle donne, corsi di informatica e patente e in generale, supporto all'autonomia.
N. donne straniere
11
% donne straniere
35,5%
Donne con condanna definitiva
19
% definitive
61,3%
Donne in semilibertà
1
Donne in art. 21
0
N. donne in art. 21 con lavoro all’interno del muro di cinta
0
C'è un servizio di ginecologia per le donne detenute?
SI
Specificare in merito alla sanità per le donne, in particolare evidenziando le principali differenze rispetto ai reparti maschili
Numero di bambini presenti in istituto
0
Maternità - strutture e servizi disponibili
Fino a poco fa era presente una detenuta incinta.
Donne che lavorano alle dipendenze dell'amministrazione penitenziaria
ND
Donne che lavorano per datori di lavoro esterni
3
Donne attualmente coinvolte nei corsi di formazione professionale
6
Donne coinvolte nei corsi scolastici
5
Sei detenute sono coinvolte nel corso di pasta fresca. Ci viene riferito che a breve dovrebbe partire un secondo modulo per altre sei detenute.
Rispetto al lavoro, molte sono impegnate nella cucina, che serve anche parte del vecchio padiglione in questo momento. Tre lavorano per la sartoria gestita da ManiTese. Quanto ai corsi scolastici, ci sono cinque iscritte al corso di alfabetizzazione; non ci sono ulteriori corsi scolastici, né medie, né superiori. Nessuna è iscritta all'università. Ci sono laboratori di giochi da tavolo e logica che coinvolgono altre cinque detenute.
Sono previste occasioni di incontro tra detenute e detenuti?
SI
Laboratorio teatrale e spettacolo di teatro; corsi professionalizzanti di arti e mestieri per il teatro.
ULTERIORI INFORMAZIONI E COMMENTI
C'è un progetto per i dimettendi, Territori per il Reinserimento, che vede come capofila il Comune e che programma interventi un anno e mezzo prima del fine pena e di nuovo 6 mesi prima.
INDICATORI QUANTITATIVI
Casa circondariale di Modena "Sant'Anna" Media degli istituti visitati nel 2025
Tasso di affollamento
140,1% 131,2%
Numero detenuti per ogni art. 21
26 41,3
% lavoratori
ND 26,9%
% stranieri
59,9% 31,6%
% definitivi
72,9% 63,8%
% detenuti coinvolti nei corsi scolastici
23,2% 26,3%
% detenuti coinvolti nei corsi di formazione professionale
2,3% 6,4%
Numero detenuti per ogni educatore
86,8 75,5
Numero detenuti per ogni agente di Polizia penitenziaria
2,4 2,2
N. casi di autolesionismo nel corso dell'anno precedente ogni 100 detenuti
51,4 18,5
N. di tentati suicidi nel corso dell'anno precedente ogni 100 detenuti
5,0 2,3
Provvedimenti di isolamento disciplinare nell'anno precedente ogni 100 detenuti
7,5 19,8
Persone con diagnosi psichiatriche gravi
ND 8,1%
Persone che fanno regolarmente uso di sedativi o ipnotici
ND 46,9%
Persone che fanno regolarmente uso di stabilizzanti dell’umore, antipsicotici, antidepressivi
ND 18,6%
GLOSSARIO
Alta Sicurezza: regime di detenzione disciplinato dalle circolari del DAP e suddiviso in tre circuiti:
● AS1: detenuti appartenenti alla criminalità organizzata di tipo mafioso ai quali non si applica il regime di cui all’art.41 bis; detenuti colpevoli dei delitti contenuti al comma 1 dell’art. 4 bis della legge penitenziaria; detenuti considerati elementi di riferimento nelle organizzazioni criminali di provenienza
● AS2: detenuti per delitti con finalità terroristiche o di eversione dell’ordine democratico mediante atti di violenza
● AS3: detenuti che hanno rivestito posizioni di vertice nelle organizzazioni dedite al traffico di stupefacenti.
Art. 21 OP: l’Articolo 21 dell’Ordinamento Penitenziario, noto come “Lavoro esterno”, consiste nel beneficio, concesso dal Direttore dell’istituto entro limiti stabiliti in particolare dall’art. 4 bis O.P., di poter uscire dal carcere per svolgere attività lavorative o corsi di formazione professionale.
Art. 32 reg. esec.: sono reparti in cui vengono collocati i detenuti che abbiano un comportamento che richiede particolari cautele, anche per la tutela dei compagni da possibili aggressioni o sopraffazioni.
Casa Circondariale: con questo termine si indica la struttura nella quale vengono detenute le persone in attesa di giudizio o quelle condannate a pene inferiori a cinque anni. In molte Case Circondariali è presente una “Sezione Penale”, per ospitare detenuti con sentenze più lunghe.
Casa di Lavoro: si tratta di una struttura alla quale sono destinate, dopo aver scontato la pena di reclusione, persone considerate abitualmente, per professione o per tendenza portati alla delinquenza. Il regime all’interno dell’istituto è di normale detenzione, talvolta senza possibilità di lavoro.
Casa di Reclusione: con questo termine si indica la struttura dedicata all’espiazione delle pene. In molte Case di Reclusione è presente una “Sezione Giudiziaria”, per ospitare le persone in attesa di giudizio.
ICAM: Istituto a custodia attenuata per detenute madri, strutture destinate alla detenzione di madri alle quali viene permesso di tenere i figli con sé, quando non sono possibili alternative alla detenzione.
Protocollo di prevenzione del rischio suicidario in Istituto: l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha posto l’attenzione sull’attuazione di misure preventive del rischio suicidario all’interno delle carceri prescrivendo dei provvedimenti utili all’identificazione dei soggetti a rischio e alla limitazione dei fattori scatenanti tali atti. Similmente, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha divulgato nelle proprie circolari delle prescrizioni di segno analogo.
Semilibertà: il regime di semilibertà, come presentato agli artt. 48, 50 e 51 dell’Ordinamento Penitenziario, permette ai detenuti che possano beneficiarne di trascorrere parte del giorno al di fuori del carcere, per impegnarsi in attività lavorative, istruttive o comunque finalizzate al reinserimento sociale.
Tipi di isolamento: l’isolamento continuo è una misura regolata dall’art. 33 dell’Ordinamento Penitenziario, prevista in tre casi principali:
● Isolamento sanitario: nel caso in cui il detenuto sia affetto da una malattia contagiosa considerata dal medico dell’istituto tale da mettere in pericolo la salute degli altri, in attesa di ricevere le cure necessarie in carcere o di essere trasferito presso un ospedale;
● Isolamento disciplinare: può avvenire durante l’esecuzione della sanzione disciplinare dell’esclusione dalle attività in comune se viene disposto da un’autorità amministrativa, per un fatto riconducibile a infrazioni stabilite dal regolamento di esecuzione;
● Isolamento giudiziario: disposto durante le indagini preliminari dal giudice, il quale stabilisce la custodia cautelare in carcere per un indagato, qualora sussistano particolari esigenze di cautela per situazioni di effettivo pericolo.

 

Fino a qui. XXXXX

 

 

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Qui puoi trovare la scheda relativa alla visita svolta nel 2019

 

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