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Casa Circondariale di Busto Arsizio

Via e numero civico:
Via Cassano Magnago, 102
Data della visita
10/03/2026
CAP: 21052 Comune:
Busto Arsizio
Regione:
LOMBARDIA
Tipologia:
CASA CIRCONDARIALE
Dislocazione
Extra-urbana
L'istituto è collegato ad un sistema di trasporto pubblico
SI
Dalla stazione di Busto Arsizio è possibile prendere linee di autobus urbane fino al carcere. La banchina del bus è situata proprio davanti all'ingresso dell'istituto.
Telefono: 0331685777 Email:
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L'ISTITUTO IN SINTESI
L’istituto versa in una condizione di forte sovraffollamento. Al momento della visita erano presenti 440 persone detenute a fronte di una capienza regolamentare di 240 posti, con un tasso di affollamento pari al 204,65%. In numerose stanze di detenzione sono stati installati letti a castello a tre livelli, con la terza branda collocata a pochi centimetri dal soffitto.
Oltre la metà della popolazione detenuta è costituita da persone straniere (230 su 440). Le persone con sentenza definitiva sono 313. Particolarmente elevata è inoltre la presenza di persone con problemi di dipendenza: circa 245 sono tossicodipendenti, 12 alcoldipendenti e 3 affetti da disturbo da gioco d’azzardo patologico (GAP).
L’edificio si presenta complessivamente in condizioni strutturali e igieniche non soddisfacenti, in particolare nelle sezioni di isolamento (molto fredde), prima e terza sezione, dove diverse celle risultano attualmente inagibili a seguito di una protesta verificatasi il 14 febbraio 2026.
Un dato particolarmente allarmante riguarda il numero di eventi critici, che nel periodo compreso tra il 10 settembre 2025 e il 10 marzo 2026 ammontano complessivamente a 1.142 episodi.
Sul versante delle attività lavorative, all’interno dell’istituto è attiva una grande cioccolateria che offre impiego a circa 40 persone detenute. È inoltre in fase di avvio un progetto, in collaborazione con un’azienda del territorio, finalizzato alla realizzazione di casette per uccelli. Parallelamente è stato recentemente sottoscritto un protocollo con Confindustria, Confartigianato, una cooperativa e una società privata per l’apertura di un laboratorio di filati, basato sul recupero e sul riutilizzo delle vecchie divise della polizia penitenziaria.
LA STRUTTURA
Anno di costruzione:
Dal 1950 al 1980
Anno di apertura:
1984
Condizioni generali della struttura:
L’istituto ha presentato, in passato, diffusi problemi di infiltrazioni d’acqua, che in diversi punti hanno determinato la formazione di muffa, tuttora visibile. Nonostante alcuni recenti interventi di manutenzione, le criticità strutturali permangono.
Le sezioni detentive e le stanze di pernottamento risultano inoltre caratterizzate da una limitata presenza di luce naturale; per attenuare tale problema, in tutte le camere sono state installate plafoniere a LED con ventilatore integrato. In generale, tutte le stanze di pernottamento risultano completamente occupate e non si registrano camere con posti disponibili, circostanza che conferma la condizione di costante pressione sulla capienza dell’istituto. Nei corridoi e negli spazi comuni sono inoltre visibili i segni della vetustà dell’edificio e delle proteste verificatesi negli ultimi mesi, con tracce evidenti di incendio e annerimenti su pareti e soffitti. Nel reparto destinato ai lavoranti e ai permessanti, infine, le docce non sono collocate all’interno delle camere, ma si trovano in spazi comuni esterni alle stesse.
GLI SPAZI DETENTIVI
Numero e tipologia delle sezioni detentive:
L’istituto è articolato in due distinti padiglioni. Il primo ospita una sezione a trattamento intensificato e la sezione destinata ai detenuti ammessi al lavoro esterno ai sensi dell’art. 21 O.P.
Il secondo edificio, definito il padiglione centrale, presenta una distribuzione degli spazi articolata su più livelli. Al piano terra si trovano: la sezione transito – nuovi giunti, composta da tre celle doppie; la sezione isolamento, al momento della visita una cella risultava inagibile e un'altra era occupata da una persona; la sezione di riabilitazione fisioterapica, con 14 posti disponibili. La sez. art. 32 è invece dismessa in quanto inagibile.
Al primo piano sono collocate una sezione a trattamento intensificato e una sezione a regime ordinario (V e VI). Al secondo (II e IV) e al terzo piano (I e III) si trovano complessivamente altre quattro sezioni a regime ordinario (due per piano). In queste ultime sezioni il regime detentivo è a celle chiuse.
Indicare le sezioni effettivamente osservate durante la visita
Sono state visitate tutte le sezioni del padiglione centrale e una delle due sezione del padiglione a trattamento intensificato.
Condizioni generali delle celle visitate:
Le condizioni delle celle risultano piuttosto eterogenee. Le sezioni V e VI, ristrutturate circa dieci anni fa, presentano stanze di pernottamento più ampie, in grado di ospitare fino a cinque persone detenute; in queste l’angolo cucina è separato dal bagno, garantendo una migliore organizzazione degli spazi.
In altre sezioni, invece, gli spazi risultano molto più ristretti e sono stati installati letti a castello a tre livelli, con evidenti criticità sotto il profilo della vivibilità degli ambienti. Numerose celle presentano inoltre infiltrazioni d’acqua, presenza di muffa e muri scrostati.
In generale, i soffitti sono piuttosto bassi e la luce naturale risulta limitata, contribuendo a rendere gli ambienti detentivi complessivamente poco luminosi.
In tutte le celle visitate sono garantiti 3 mq CALPESTABILI per ogni persona
NO
La celle visitate sono tutte riscaldate ed il riscaldamento è funzionante
SI
È garantita l’acqua calda in tutte le celle visitate
NO
Il wc è in ambiente separato
SI, ma è lo stesso ambiente in cui si cucina
È presente la doccia nelle celle visitate
SI
E' assicurata la separazione dei giovani adulti dagli adulti
NO
Spazi detentivi attualmente non in uso per ristrutturazione o inagibilità
SI
GLI SPAZI COMUNI
Tipologia, dimensioni, caratteristiche degli spazi comuni interni
Gli spazi destinati alla socialità appaiono complessivamente spogli e in condizioni non ottimali; in alcune salette l’arredo è limitato a poche sedie e ad alcuni tavoli.
Ci sono spazi esclusivamente dedicati a scuola e formazione
SI
Ci sono spazi per le lavorazioni
SI
Dentro le sezioni detentive visitate ci sono spazi per la socialità
SI
Gli spazi destinati alla socialità appaiono complessivamente spogli e in condizioni non ottimali; in alcune salette l’arredo è limitato a poche sedie e ad alcuni tavoli.
Tipologia, dimensioni, caratteristiche degli spazi comuni esterni
Ogni sezione dispone di un proprio spazio per il passeggio durante le ore d’aria, generalmente costituito da cortili in cemento dotati di una piccola tettoia laterale.
L’istituto dispone inoltre di un campo da calcetto con pavimentazione in gomma, adiacente a un vecchio campo sportivo in cemento.
È presente anche una piccola area verde destinata ai colloqui con i familiari.
Ogni sezione ha una sua area per “passeggi” esclusiva
NO
Tutti i detenuti hanno accesso settimanalmente ad una palestra
SI, TRANNE SEZIONI PARTICOLARI (isolamento, transito, etc.)
Tutti i detenuti hanno accesso settimanalmente ad un campo sportivo
SI, TRANNE SEZIONI PARTICOLARI (isolamento, transito, etc.)
C'è un’area verde per colloqui nei mesi estivi
SI
Ci sono spazi comuni interni o esterni attualmente non in uso per inagibilità o per ristrutturazione
ND
PERSONE DETENUTE
Numero al momento della visita
440
Capienza regolamentare
240
Numero donne
0
Numero stranieri
230
Tasso di affollamento
183,3%
% stranieri
52,3%
Numero giovani adulti
56
N. trasferimenti da IPM nell’anno precedente
ND
N. persone con condanna definitiva
154
% definitivi
35,0%
Numero persone trans
0
N. persone in art. 21
9
N. persone in art. 21 con lavoro all’interno del muro di cinta
5
Numero detenuti in Alta Sicurezza AS1
0
Numero persone in semilibertà
0
Numero persone in Alta Sicurezza AS2
0
N. persone protette
0
Numero persone in Alta Sicurezza AS3
0
N. persone in regime ex 41bis co.2
0
Sono presenti 440 persone, 13 fruitori di permesso premio, 9 art. 21 di cui 4 assunti da ditte esterne, 120 detenuti in art. 20 di cui 63 all'Unità Centrale e 57 al Reparto Trattamento Intensificato + 40 lavoratori della Cioccolateria. I detenuti tossicodipendenti sono 245, 12 gli alcool dipendenti e 3 i dipendenti da gioco d'azzardo.
PERSONALE
C'è un direttore incaricato
Incaricato solo in questo istituto Nome Elisabetta Palù
Numero educatori previsti in pianta organica
6
Numero educatori effettivamente presenti
4
Polizia penitenziaria prevista
190 Polizia penitenziaria effettivamente presente 150
Sono presenti ministri di culto diversi dal cappellano cattolico?
ND
Se si, di quale confessione
Numero mediatori linguistici e culturali ministeriali
1
Specificare se ci sono altri mediatori e con quali risorse vengono pagati
Il mediatore presente è assunto a progetto
N. volontari
ND
Quante volte il magistrato di sorveglianza entra in istituto?
Almeno una volte al mese
EVENTI CRITICI
N. casi di autolesionismo nel corso dell'anno precedente
1142
N. di suicidi nel corso dell'anno precedente
1
N. di tentati suicidi nel corso dell'anno precedente
1
N. di morti nel corso dell'anno precedente, ad esclusione dei suicidi
0
"Provvedimenti di isolamento disciplinare (esclusione dalle attività in comune) irrogati nell'anno precedente"
ND
Numero persone in isolamento al momento della visita
1
Condizioni delle sezioni e delle celle dove si svolge l'isolamento
L’istituto dispone di una sezione dedicata all’isolamento. Al momento della visita, una delle celle risultava inagibile a seguito di allagamenti, mentre l’altra era occupata da una persona detenuta. Nel complesso, l’ambiente si presentava freddo, scarsamente illuminato e non in buone condizioni igieniche.
I 1142 eventi critici sono occorsi negli ultimi sei mesi (dal 10 settembre 2025 al 10 marzo 2026)
SANITÀ
È presente un medico/i 24 ore su 24?
SI
Numero settimanale complessivo di ore di presenza degli psichiatri
8
Numero settimanale complessivo di ore di presenza degli psicologi
82
Specialisti che entrano regolarmente in istituto
Inefettivologo
SI
Ortopedico
NO
Cardiologo
NO
Dermatologo
NO
Gastroenterologo
NO Oculista NO
Pneumologo
NO Dentista SI
Specificare sulla presenza dei medici
Sono presenti 3 medici con esperienza che si occupano delle cure primarie, la continuità assistenziale è invece affidata ai 10 medici assunti da cooperativa che turnano.
Numero tossicodipendenti attualmente in trattamento
10
Esiste una sezione per tossicodipendenti?
NO
Secondo la direzione sono 245 le persone che a vario titolo presentano problemi di dipendenza da sostanze. Vi è un problema perché mancano i medici SERD, non solo in carcere, ma anche sul territorio. Per questo motivo al momento sono solo 10 le persone in trattamento metadonico. Questo perché solo se la persona è già conosciuta dai servizi ha diritto al trattamento, altrimenti può essere trattata solo con benzodiazepine.
Quante persone presentano diagnosi psichiatriche gravi?
20
Quante persone fanno regolarmente uso di sedativi o ipnotici (ad es. benzodiazepine)?
ND
Quante persone fanno regolarmente uso di stabilizzanti dell’umore, antipsicotici, antidepressivi?
ND
Numero persone detenute in attesa di un posto in REMS
ND
E' presente un' "articolazione per la salute mentale" (o "reparto per detenuti con infermità psichica")
NO
Se sì, descrivere la modalità di gestione (è ad esclusiva gestione sanitaria?) e la conformazione
Quanti Trattamenti sanitari obbligatori (TSO) sono stati fatti nel corso dell'anno precedente?
ND
Dove sono stati eventualmente eseguiti i TSO
ND
Secondo i dati forniti dalla direzione sono 245 le persone che a vario titolo presentano problemi di dipendenza da sostanze: al riguardo, la direzione segnala le problematicità derivanti dall'assenza sul territorio di medici in servizio presso il SERD. Ne derivano problemi sotto il profilo della somministrazione di sedazioni e trattamento metadonico: rispetto alle quali i medici presenti non ritengono di possedere le competenze necessarie. La direzione evidenzia inoltre l'impossibilità di presa in carico con continuità dei pazienti psichiatrici, stante la presenza solo occasionale in istituto dello specialista.
LAVORO E FORMAZIONE PROFESSIONALE
Numero lavoratori alle dipendenze dell'amministrazione penitenziaria
120
Numero lavoratori per datori di lavoro esterni
40
63 lavorano all'Unità centrale e 57 nel padiglione a Trattamento Intensificato. 40 persone sono invece assunte dalla Cioccolateria.
Numero totale di persone attualmente coinvolti nei corsi di formazione professionale
nd
nd
Dal carcere è possibile chiedere/rinnovare
questi documenti
ND
ISTRUZIONE E ATTIVITÀ CULTURALI, SPORTIVE O RICREATIVE
Elenco corsi scolastici attualmente attivi
Alfabetizzazione, Scuola media 150 ore, Disegno CAD, Triennio Scuola Agraria
N. totale di persone attualmente coinvolte nei corsi scolastici
115
Principali attività culturali, sportive o ricreative attualmente in corso
Corso Alpha (11 partecipanti), Manutenzione del verde (3), Sala Hobby (6), Falegnameria (5), Sartoria (2), Corso musica ed emozioni (13), Arteterapia (10), Spazio Ri-genero (13), Gruppo lettura (9), Corso cinofili (10), corso Psiche e corpo (9), Teatro (22), Caviardage (8), Inglese di primo e secondo livello (10).
Attività destinate ai giovani adulti
0
QUOTIDIANITÀ DETENTIVA
Elencare in quali sezioni le celle sono aperte almeno 8 ore al giorno e in quali no, specificando perché
Tutte le celle sono aperte almeno 8 ore al giorno
Elencare in quali sezioni le non si fanno almeno 4 ore d’aria al giorno
ND
Descrivere gli spazi per i passeggi
ND
Le persone detenute possono spostarsi al di fuori della sezione in autonomia
SI, IN ALCUNE SEZIONI
Organizzazione della media sicurezza
Le sezioni a trattamento intensificato sono aperte dalle 9 alle 19
CONTATTI CON L’ESTERNO
Quante persone detenute effettuano videochiamate con i familiari?
OLTRE TRE QUARTI
È prevista una qualche forma di accesso al web per le persone detenute?
NO
La direzione riferisce che i colloqui tramite Skype vengono sottratti al monte ore mensile per i colloqui in presenza.
Spazi dedicati all'attesa per i colloqui con i familiari
Spazi in cui si svolgono i colloqui con i familiari
Esistono spazi per i colloqui intimi
NO
Ci viene riferito che non vi sono spazi per costruire una stanza per i colloqui intimi.
ULTERIORI INFORMAZIONI E COMMENTI
INDICATORI QUANTITATIVI
Casa circondariale di Busto Arsizio Media degli istituti visitati nel 2025
Tasso di affollamento
183,3% 131,2%
Numero detenuti per ogni art. 21
49 41,3
% lavoratori
36,4% 26,9%
% stranieri
52,3% 31,6%
% definitivi
35,0% 63,8%
% detenuti coinvolti nei corsi scolastici
26,1% 26,3%
% detenuti coinvolti nei corsi di formazione professionale
ND 6,4%
Numero detenuti per ogni educatore
110,0 75,5
Numero detenuti per ogni agente di Polizia penitenziaria
2,9 2,2
N. casi di autolesionismo nel corso dell'anno precedente ogni 100 detenuti
259,5 18,5
N. di tentati suicidi nel corso dell'anno precedente ogni 100 detenuti
0,2 2,3
Provvedimenti di isolamento disciplinare nell'anno precedente ogni 100 detenuti
ND 19,8
Persone con diagnosi psichiatriche gravi
4,5% 8,1%
Persone che fanno regolarmente uso di sedativi o ipnotici
ND 46,9%
Persone che fanno regolarmente uso di stabilizzanti dell’umore, antipsicotici, antidepressivi
ND 18,6%
GLOSSARIO
Alta Sicurezza: regime di detenzione disciplinato dalle circolari del DAP e suddiviso in tre circuiti:
● AS1: detenuti appartenenti alla criminalità organizzata di tipo mafioso ai quali non si applica il regime di cui all’art.41 bis; detenuti colpevoli dei delitti contenuti al comma 1 dell’art. 4 bis della legge penitenziaria; detenuti considerati elementi di riferimento nelle organizzazioni criminali di provenienza
● AS2: detenuti per delitti con finalità terroristiche o di eversione dell’ordine democratico mediante atti di violenza
● AS3: detenuti che hanno rivestito posizioni di vertice nelle organizzazioni dedite al traffico di stupefacenti.
Art. 21 OP: l’Articolo 21 dell’Ordinamento Penitenziario, noto come “Lavoro esterno”, consiste nel beneficio, concesso dal Direttore dell’istituto entro limiti stabiliti in particolare dall’art. 4 bis O.P., di poter uscire dal carcere per svolgere attività lavorative o corsi di formazione professionale.
Art. 32 reg. esec.: sono reparti in cui vengono collocati i detenuti che abbiano un comportamento che richiede particolari cautele, anche per la tutela dei compagni da possibili aggressioni o sopraffazioni.
Casa Circondariale: con questo termine si indica la struttura nella quale vengono detenute le persone in attesa di giudizio o quelle condannate a pene inferiori a cinque anni. In molte Case Circondariali è presente una “Sezione Penale”, per ospitare detenuti con sentenze più lunghe.
Casa di Lavoro: si tratta di una struttura alla quale sono destinate, dopo aver scontato la pena di reclusione, persone considerate abitualmente, per professione o per tendenza portati alla delinquenza. Il regime all’interno dell’istituto è di normale detenzione, talvolta senza possibilità di lavoro.
Casa di Reclusione: con questo termine si indica la struttura dedicata all’espiazione delle pene. In molte Case di Reclusione è presente una “Sezione Giudiziaria”, per ospitare le persone in attesa di giudizio.
ICAM: Istituto a custodia attenuata per detenute madri, strutture destinate alla detenzione di madri alle quali viene permesso di tenere i figli con sé, quando non sono possibili alternative alla detenzione.
Protocollo di prevenzione del rischio suicidario in Istituto: l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha posto l’attenzione sull’attuazione di misure preventive del rischio suicidario all’interno delle carceri prescrivendo dei provvedimenti utili all’identificazione dei soggetti a rischio e alla limitazione dei fattori scatenanti tali atti. Similmente, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha divulgato nelle proprie circolari delle prescrizioni di segno analogo.
Semilibertà: il regime di semilibertà, come presentato agli artt. 48, 50 e 51 dell’Ordinamento Penitenziario, permette ai detenuti che possano beneficiarne di trascorrere parte del giorno al di fuori del carcere, per impegnarsi in attività lavorative, istruttive o comunque finalizzate al reinserimento sociale.
Tipi di isolamento: l’isolamento continuo è una misura regolata dall’art. 33 dell’Ordinamento Penitenziario, prevista in tre casi principali:
● Isolamento sanitario: nel caso in cui il detenuto sia affetto da una malattia contagiosa considerata dal medico dell’istituto tale da mettere in pericolo la salute degli altri, in attesa di ricevere le cure necessarie in carcere o di essere trasferito presso un ospedale;
● Isolamento disciplinare: può avvenire durante l’esecuzione della sanzione disciplinare dell’esclusione dalle attività in comune se viene disposto da un’autorità amministrativa, per un fatto riconducibile a infrazioni stabilite dal regolamento di esecuzione;
● Isolamento giudiziario: disposto durante le indagini preliminari dal giudice, il quale stabilisce la custodia cautelare in carcere per un indagato, qualora sussistano particolari esigenze di cautela per situazioni di effettivo pericolo.

 

Fino a qui. XXXXX

 

 

Qui puoi trovare la scheda relativa alla visita svolta nel 2024

 

Qui puoi trovare la scheda relativa alla visita svolta nel 2023

 

Qui puoi trovare la scheda relativa alla visita svolta nel 2022

 

Qui puoi trovare la scheda relativa alla visita svolta nel 2021

 

Qui puoi trovare la scheda relativa alla visita svolta nel 2017

 

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