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Casa Circondariale di Ivrea

Casa circondariale di Ivrea
Via e numero civico:
corso Vercelli 165
Data della visita
11/06/2026
CAP: 10015 Comune: Ivrea Regione:
PIEMONTE
Tipologia:
CASA CIRCONDARIALE
Dislocazione
Extra-urbana
L'istituto è collegato ad un sistema di trasporto pubblico
SI
Dalla stazione ferroviaria è possibile raggiungere la casa circondariale con un autobus di linea diretto a Bollengo con passaggi ogni mezz'ora
Telefono: 0125 614311 Email:
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L'ISTITUTO IN SINTESI
La casa circondariale di Ivrea, dal punto di vista strutturale, presenta i problemi degli edifici costruite negli anni '70; necessita di interventi di manutenzione ordinaria (attuati dalla MOF) e straordinaria: al piano terra le camere adibite all'accoglienza di persone ex art 32 o in isolamento sono inagibili, così come alcune camere di pernottamento delle altre sezioni; attraverso gli infissi penetrano non solo spifferi d'aria, ma anche la pioggia; l'acqua calda non è presente nelle camere di pernottamento, gli arredi sono vetusti. L'isolamento è inagibile da 8 mesi per cui, all'occorrenza, le persone vengono trasferite. La direttrice dell'istituto è consapevole di questi problemi, ma la carenza di fondi non permette di avviare una ristrutturazione completa delle sezioni detentive.
Permane il problema del sovraffollamento (260 persone presenti a fronte di una capienza regolamentare di 195 posti); i giovani adulti sono 18, di cui 2 provenienti dall'IPM di Torino.
Non vi è una sezione dedicata ai giovani adulti, così come è assente una sezione per l'accoglienza dei nuovi giunti.
Viene sottolineata la problematica carenza di personale, specie dell'area sicurezza (vi sono solo 2 ispettori mentre l'organico ne prevede 8 e 2 sovraintendenti rispetto ai 7 previsti in pianta organica; il comandante è assente per malattia ed il vicecomandante non è attualmente in servizio); il personale dell'area pedagogica consta di 3 educatori a fronte dei 4 previsti; la mediatrice culturale presente (che parla inglese, francese e rumeno) è ora dipendente dell'amministrazione penitenziaria.
Va segnalato un deciso miglioramento dei rapporti con l'ASL: è stata effettuata una co-progettazione da ASL, amministrazione e cooperative sociali, finalizzata a rafforzare l'organico dell'area sanitaria.
Ivrea è l'unico istituto piemontese ad accogliere persone transgender; vi sono criticità dovute sia alla pressoché nulla offerta di attività per queste persone, sia alla mancanza di un endocrinologo, specialista fondamentale per una loro efficace presa in carico.
LA STRUTTURA
Anno di costruzione:
Dal 1950 al 1980
Anno di apertura:
1981
Condizioni generali della struttura:
La struttura necessita di interventi di manutenzione straordinaria; le camere adibite all'accoglienza di persone ex art 32 o in isolamento sono inagibili, così come alcune camere di pernottamento delle altre sezioni; nelle celle manca l'acqua calda e il locale adibito a wc, separato dalla camera di pernottamento, è lo stesso luogo in cui si cucina. Gli infissi andrebbero sostituiti; gli arredi, alquanto vetusti, non sono stati rinnovati.
Sono stati ristrutturati i locali doccia le cui pareti sono state piastrellate.
La direzione intenderebbe modificare l'attuale assetto del primo e del terzo piano unificando il regime delle due semisezioni (un piano adibito totalmente al regime ordinario e l'altro al trattamento avanzato), ma la carenza di fondi e del personale dell'area sicurezza non hanno ancora permesso l'attuazione di tale cambiamento.
GLI SPAZI DETENTIVI
Numero e tipologia delle sezioni detentive:
L'istituto si compone di 4 piani.
Al piano terra è presente l'area sanitaria con infermeria, sala visita, sala colloqui e sala d'attesa; vi sono, inoltre, 4 camere di pernottamento (adibite all'accoglienza di persone ex articolo 32 e una all'accoglienza di persone con handicap fisici) di cui 3 totalmente inagibili; al momento della visita nella quarta camera erano presenti due persone: una per ragioni di sua sicurezza personale e l'altra è il suo compagno di cella che ha dato disponibilità ad essere collocato qui.
Al primo, secondo, terzo piano vi sono 2 semisezioni per piano in ognuna delle quali sono presenti 22 camere di pernottamento per un totale di 44 posti nominalmente disponibili.
Ad oggi tutte le sezioni di destra sono a regime chiuso, mentre quelle di sinistra sono aperte dalle 9.00 alle 19.30, in quanto a trattamento avanzato, ma vengono chiuse durante la distribuzione dei pasti. Non vi è una sezione adibita all'accoglienza dei nuovi giunti, ma ogni piano è dotato di camere a loro destinate. Parimenti, non vi è una sezione dedicata ai giovani adulti.
Al primo piano e al terzo sono ubicate persone con reati comuni, con sentenza definitiva e non, così come persone giunte da altri istituti.
Al secondo piano sono presenti due semisezioni per "semi-protetti", una a regime ordinario, l'altra a trattamento avanzato.
Al quarto piano, la semisezione di sinistra accoglie persone transgender (attualmente 3) unicamente in transizione male to female; nella sezione di destra sono presenti persone in articolo 21 esterni (attualmente 9) ed in semilibertà (attualmente 2).
I collaboratori di giustizia sono allocati in un padiglione a sé.
In totale, rispetto alla posizione giuridica, in istituto nel giorno della visita erano presenti
193 persone con condanna definitiva; 15 con condanna mista (definitiva e non), 35 in attesa di primo giudizio, 7 appellanti.
Indicare le sezioni effettivamente osservate durante la visita
Sono state visitate le due semisezioni del IV Piano, la semisezione a trattamento avanzato del III piano, le semisezioni a regime chiuso del II e del I piano, l'infermeria e il piano terra, compresa l'unica camera agibile.
Condizioni generali delle celle visitate:
Le camere di pernottamento ospitano 2 persone (letti a castello) e la loro superficie non rispetta il dettato di 3 mq a persona; gli arredi sono vetusti; il locale wc - dotato solo di acqua fredda - è separato dalla camera di pernottamento, ma al suo interno le persone detenute preparano i pasti e lavano le stoviglie. I locali doccia, soggetti a deterioramento a causa della notevole umidità, sono stati piastrellati e vengono ritinteggiati frequentemente; anche la rubinetteria è da sostituire frequentemente. Le finestre sono schermate e hanno infissi che lasciano passare spifferi d'aria e pioggia.
In tutte le celle visitate sono garantiti 3 mq CALPESTABILI per ogni persona
NO
La celle visitate sono tutte riscaldate ed il riscaldamento è funzionante
SI
È garantita l’acqua calda in tutte le celle visitate
NO
Il wc è in ambiente separato
SI, ma è lo stesso ambiente in cui si cucina
È presente la doccia nelle celle visitate
NO
E' assicurata la separazione dei giovani adulti dagli adulti
NO
Spazi detentivi attualmente non in uso per ristrutturazione o inagibilità
SI
Una camera di pernottamento della semisezione ospitante persone transgender (4° piano) è inagibile a seguito di un incendio appiccato da una persona detenuta; negli altri piani sono presenti molte altre camere inagibili rese tali dalle proteste delle persone ivi collocate.
L'isolamento è inagibile da 8 mesi: in caso di necessità le persone vengono per lo più trasferite.
GLI SPAZI COMUNI
Tipologia, dimensioni, caratteristiche degli spazi comuni interni
Gli spazi comuni interni constano, oltre alle salette per la socialità (ricavate da due stanze di pernottamento), di teatro, palestra, biblioteca (non fruibile come spazio di socialità), sale colloqui, aule scolastiche, salette per i laboratori (artistico, di lettura, scrittura creativa, pittura) locali della tipografia.
Il laboratorio di pittura allocato nella sezione transgender è attualmente in disuso.
Ci sono spazi esclusivamente dedicati a scuola e formazione
SI
Ci sono spazi per le lavorazioni
SI
Dentro le sezioni detentive visitate ci sono spazi per la socialità
SI
Gli spazi dedicati alla socialità sono presenti in tutte le semisezioni dell'istituto; sono scarsamente arredate: al loro interno è presente per lo più un tavolo, un calcetto, un frigorifero e degli stendini. Solo la stanzetta socialità della semisezione ospitante le persone transgender ha all'interno una piccola libreria.
Tipologia, dimensioni, caratteristiche degli spazi comuni esterni
Gli spazi comuni esterni constano di passeggi (uno per piano utilizzati a turno dalle due semisezioni del piano), campo da calcio, serra per la produzione agricola, area verde per i colloqui estivi.
Ogni sezione ha una sua area per “passeggi” esclusiva
NO
Tutti i detenuti hanno accesso settimanalmente ad una palestra
ND
Tutti i detenuti hanno accesso settimanalmente ad un campo sportivo
SI, TRANNE SEZIONI PARTICOLARI (isolamento, transito, etc.)
C'è un’area verde per colloqui nei mesi estivi
SI
Ci sono spazi comuni interni o esterni attualmente non in uso per inagibilità o per ristrutturazione
SI
La diverse semisezioni non hanno passeggi esclusivi, in quanto esiste 1 passeggio per piano utilizzato a rotazione. In ogni semisezione si sta allestendo una cabina per i colloqui telefonici; attualmente il telefono è posto nella rotonda di ogni piano. I laboratori presenti nella sezione transgender (falegnameria, pittura e sartoria) sono attualmente inutilizzati; la Direttrice dell'istituto riferisce che una circolare ministeriale vieta alle persone transgender di svolgere attività con le altre persone detenute.
II locale della redazione del giornalino interno "Alba" ,che si trova al III piano, é stato ridipinto e risistemato di recente.
PERSONE DETENUTE
Numero al momento della visita
260
Capienza regolamentare
195
Numero donne
0
Numero stranieri
97
Tasso di affollamento
133,3%
% stranieri
37,3%
Numero giovani adulti
18
N. trasferimenti da IPM nell’anno precedente
2
N. persone con condanna definitiva
193
% definitivi
74,2%
Numero persone trans
3
N. persone in art. 21
9
N. persone in art. 21 con lavoro all’interno del muro di cinta
ND
Numero detenuti in Alta Sicurezza AS1
0
Numero persone in semilibertà
2
Numero persone in Alta Sicurezza AS2
0
N. persone protette
ND
Numero persone in Alta Sicurezza AS3
0
N. persone in regime ex 41bis co.2
0
Sono anche presenti 17 collaboratori di giustizia di seconda fascia (collaboratori di minore spessore o con un grado di coinvolgimento inferiore nei reati, ma che sono esposti a un maggior livello di rischio e vulnerabilità ad esempio per la natura dei segreti rivelati o per il territorio di provenienza)
Le donne in transizione di genere (solo male to female) sono solo 3 (una italiana e 2 brasiliane) ed essendo in numero così ridotto, risulta molto difficile preveder per loro attività e corsi professionali; le disposizioni ministeriali, infatti, non permettono più che le persone transgender frequentino laboratori, corsi professionali o altro tipo di attività insieme alle altre persone detenute. L'amministrazione riconosce l'importanza della presenza di una volontaria particolarmente competente che svolge il suo servizio in questa semisezione.
Viene evidenziato il problema del continuo e rapido passaggio di persone che entrano in carcere dalla libertà e vengono scarcerate dopo un paio di giorni in attesa del giudizio e della convalida dell'arresto, spesso per reati minori; queste persone vengono sottoposte a visita medica, ma non sempre si riesce a garantire loro un primo colloquio conoscitivo
PERSONALE
C'è un direttore incaricato
Incaricato solo in questo istituto Nome Alessia Aguglia
Numero educatori previsti in pianta organica
4
Numero educatori effettivamente presenti
3
Polizia penitenziaria prevista
176 Polizia penitenziaria effettivamente presente ND
Sono presenti ministri di culto diversi dal cappellano cattolico?
SI
Se si, di quale confessione
Testimoni di Geova
Numero mediatori linguistici e culturali ministeriali
1
Specificare se ci sono altri mediatori e con quali risorse vengono pagati
Non vi sono altri mediatori
N. volontari
50
Quante volte il magistrato di sorveglianza entra in istituto?
Almeno una volta ogni sei mesi
Durante la visita viene sottolineata la grave carenza del personale di polizia penitenziaria; Il comandante è assente per malattia; il vicecomandante non è in servizio al momento attuale; sono presenti solo 2 sovraintendenti rispetto ai 7 previsti e 2 ispettori rispetto agli 8 previsti.
La mediatrice culturale è ora dipendente dall'amministrazione penitenziaria con un orario settimanale di 36 ore; nonostante l'incremento del suo monte ore di servizio, la sua presenza, considerando l'alta percentuale di popolazione straniera, è insufficiente rispetto al fabbisogno.
In questo ultimo anno non sono stati più presenti né il pope ortodosso (per la bassa richiesta), né l'imam (a causa dei suoi ulteriori impegni).
La presenza dei volontari è legata per lo più a progettualità specifiche (il numero indicato più sopra, 50, è approssimativo).
Viene riferito che la magistratura di sorveglianza è più presente in istituto rispetto agli anni scorsi. E' stato evidenziato che la garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale è piuttosto presente e svolge colloqui con le persone detenute.
EVENTI CRITICI
N. casi di autolesionismo nel corso dell'anno precedente
ND
N. di suicidi nel corso dell'anno precedente
0
N. di tentati suicidi nel corso dell'anno precedente
3
N. di morti nel corso dell'anno precedente, ad esclusione dei suicidi
ND
"Provvedimenti di isolamento disciplinare (esclusione dalle attività in comune) irrogati nell'anno precedente"
70
Numero persone in isolamento al momento della visita
0
Condizioni delle sezioni e delle celle dove si svolge l'isolamento
L'isolamento è inagibile da 8 mesi
353 è il numero complessivo degli eventi critici che comprendono atti autolesionistici, tentati suicidi, scioperi della fame e scioperi della terapia e che hanno come motivazione la protesta per mancati trasferimenti, o per motivi di giustizia.
SANITÀ
È presente un medico/i 24 ore su 24?
SI
Numero settimanale complessivo di ore di presenza degli psichiatri
25
Numero settimanale complessivo di ore di presenza degli psicologi
80
Specialisti che entrano regolarmente in istituto
Inefettivologo
SI
Ortopedico
NO
Cardiologo
SI
Dermatologo
NO
Gastroenterologo
NO Oculista NO
Pneumologo
NO Dentista SI
Specificare sulla presenza dei medici
Le ore settimanali dello psichiatra sono state aumentate a 25, quelle degli psicologi ad 80; sono inoltre presenti 2 tecnici della riabilitazione psichiatrica per un totale di 20 ore settimanali. Ciò ha determinato dei cambiamenti positivi: è diminuita la necessità di uscite esterne per effettuare esami, sono state dedicate ore al trattamento di giovani adulti, stranieri, persone transgender, autori di reati a sfondo sessuale contrastando più efficacemente il rischio suicidario.
Entrano in istituto anche il diabetologo e il fisiatra; inoltre è stata allestita una sala per l'effettuazione di radiografie.
Al fine di migliorare l'offerta di prestazioni sanitarie sono state siglate delle convenzioni con il consorzio Kairos per il personale medico ed infermieristico, con l'APS (Associazione Promozione Sociale) Psicopoint e la cooperativa Il Margine per gli psicologi (che operano in integrazione con i due psicologi che l'ASL ha messo a disposizione per l'assistenza alle persone detenute); con la Cooperativa Esserci e la Cooperativa Il Margine per gli educatori professionali.

Numero tossicodipendenti attualmente in trattamento
90
Esiste una sezione per tossicodipendenti?
NO
Il SerD è presente con 1 educatore, 1 assistente sociale, 2 psicologi e 1 medico psichiatra, il quale é presente 28 ore alla settimana. Le persone in carico al SERD interno sono 90 e 10 sono quelle in valutazione. La presa in carico avviene dopo l'esecuzione dell'esame del capello relativamente alle sostanze di cui la persona dichiara di abusare. Vengono utilizzati farmaci quali metadone (a scalare e in mantenimento), la buprenorfina qualora la persona la assuma già in precedenza e l'alcover ; viene segnalato anche un caso di ludopatia. Circa il 40% delle persone seguite dal SerD presentano una doppia diagnosi.
Quante persone presentano diagnosi psichiatriche gravi?
110
Quante persone fanno regolarmente uso di sedativi o ipnotici (ad es. benzodiazepine)?
108
Quante persone fanno regolarmente uso di stabilizzanti dell’umore, antipsicotici, antidepressivi?
25
Numero persone detenute in attesa di un posto in REMS
0
E' presente un' "articolazione per la salute mentale" (o "reparto per detenuti con infermità psichica")
NO
Se sì, descrivere la modalità di gestione (è ad esclusiva gestione sanitaria?) e la conformazione
Quanti Trattamenti sanitari obbligatori (TSO) sono stati fatti nel corso dell'anno precedente?
0
Dove sono stati eventualmente eseguiti i TSO
L'aumento delle ore dello psichiatra, degli psicologi e il cambiamento della modalità della somministrazione degli psicofarmaci (ora somministrati a vista) hanno determinato una diminuzione di 1/3 della richiesta di tale tipo di farmaco.
Il giudice ha predisposto direttamente l'invio di due persone al reparto Sestante della casa circondariale di Torino.
Permane seria la criticità relativa alla presa in carico sanitaria delle persone transgender: la mancanza di un endocrinologo e i tempi assai lunghi per l'attivazione del percorso con il CIDIGeM (Centro Interdipartimentale Disturbi Identità di Genere) comportano sovente l'interruzione della terapia ormonale assunta precedentemente all'ingresso in carcere e, successivamente, la mancanza di un efficace monitoraggio della terapia assunta con tutto ciò che questo comporta.
LAVORO E FORMAZIONE PROFESSIONALE
Numero lavoratori alle dipendenze dell'amministrazione penitenziaria
71
Numero lavoratori per datori di lavoro esterni
13
Le persone dipendenti dell'amministrazione penitenziaria sono addetti alle pulizie (25), 7 alla cucina (2 cuochi, 2 aiuto cuoco, 3 inservienti) 4 alla spesa , 8 alla distribuzione del vitto, 7 alla raccolta differenziata, 4 alla sala bar, 1 alla biblioteca, 3 alla pulizia dell'area verde 3 alla tipografia, 4 alla mof, 3 alla barberia e 2 sono scrivani.
Le lavorazioni avvengono per turnazioni che possono essere mensili o di più mesi. I criteri con i quali viene affidato un lavoro sono molteplici: presenza di carichi familiari, condotta (è penalizzante aver compiuto infrazioni gravi), competenze specifiche; inoltre, coloro che verranno addetti alla cucina e alla tipografia non devono assumere psicofarmaci.
Lavorano all'esterno dell'istituto 10 persone in articolo 21. 1 in art. 20 ter e 2 semiliberi; delle persone in articolo 21 esterno, 8 lavorano presso i comuni di Ivrea, Borgiallo, Vidracco, Chiesanuova e Fiorano e 1 lavora presso la ditta MC-Tomasotti e 1 presso l'autodemolizione Psicopo; 1 persona in art. 20 ter svolge lavori di pubblica utilità presso la Caritas di Ivrea. La persona semilibera che lavora al MC Donald tramite la cooperativa Seconda Chance, è stata assunta a tempo indeterminato.
A breve per le persone in art. 20 ter (lavori pubblica utilità) dovrebbero essere attivati ulteriori 2 posti presso il comune di Chiaverano, 2 posti presso il Tribunale e 4 posti presso il Comune di Ivrea.
Numero totale di persone attualmente coinvolti nei corsi di formazione professionale
60
Sono 6 i corsi attivati da Casa di Carità Arti e Mestieri, ciascuno dei quali coinvolge 10 persone ed ha cadenza annuale; 2 corsi prevedono una durata di 150 ore: corso di giardinaggio e corso di legatoria; , hanno una durata ancora in via di definizione ulteriori 4 corsi: corso di prestampa, corso da elettricista, corso CAD e corso stucco e decoro
Dal carcere è possibile chiedere/rinnovare
questi documenti
ND
ISTRUZIONE E ATTIVITÀ CULTURALI, SPORTIVE O RICREATIVE
Elenco corsi scolastici attualmente attivi
Corso di alfabetizzazione, licenza media, e corso Universitario
N. totale di persone attualmente coinvolte nei corsi scolastici
ND
Principali attività culturali, sportive o ricreative attualmente in corso
Sono attivi i laboratori di teatro, arte, pittura, lettura, scrittura creativa , la redazione del giornalino "Alba"; a maggio è terminata la redazione della guida ai diritti con la Clinica legale.
L'istituto ha partecipato anche al progetto "Adotta uno scrittore".
E' stata avviata un'attività relativa alla genitorialità.
Sono in fase di progettazione le attività di Pet Therapy, di cioccolateria, di teatro e scenografia e di canto popolare.
Attività destinate ai giovani adulti
Non sono in atto attività destinate unicamente ai giovani adulti
QUOTIDIANITÀ DETENTIVA
Elencare in quali sezioni le celle sono aperte almeno 8 ore al giorno e in quali no, specificando perché
Sono aperte almeno 8 ore al giorno le semisezioni del primo, secondo, terzo piano a trattamento avanzato, la sezione che ospita gli articoli 21 e i semiliberi, la sezione che ospita le persone transgender.
Elencare in quali sezioni le non si fanno almeno 4 ore d’aria al giorno
ND
Descrivere gli spazi per i passeggi
ND
Le persone detenute possono spostarsi al di fuori della sezione in autonomia
ND
Organizzazione della media sicurezza
Ci sono 3 semisezioni a trattamento intensificato
CONTATTI CON L’ESTERNO
Quante persone detenute effettuano videochiamate con i familiari?
TRA LA METÀ E TRE QUARTI
È prevista una qualche forma di accesso al web per le persone detenute?
SI
Coloro che frequentano gli studi universitari hanno un PC in dotazione
Spazi dedicati all'attesa per i colloqui con i familiari
E' presente una piccola saletta dedicata ai parenti in attesa di colloquio
Spazi in cui si svolgono i colloqui con i familiari
Le sale colloqui sono attrezzate con giochi per bambini, così come l'area verde dove, nella bella stagione è possibile per la persona detenuta pranzare con i propri familiari.
Esistono spazi per i colloqui intimi
SI
Non essendoci spazi dedicai ai colloqui intimi, chi ne fa richiesta viene accompagnato alla casa circondariale di Torino ove è allestita una sala per questo tipo di colloqui.
Da quando è stata resa possibile l'effettuazione di colloqui intimi, una persona ne ha già usufruito e per un'altra persona è in corso l'istruttoria per verificare il possesso dei requisiti.
Il personale riferisce che le richieste sono ad oggi molto poche perché l'istituto è caratterizzato da un elevato ricambio di persone detenute e, inoltre, molte di esse non avendo legami stabili, non posseggono i requisiti per accedervi.
I colloqui in presenza avvengono tre giorni alla settimana e 1 domenica al mese. ll personale dell'Associazione Liberi legami accoglie i bimbi che entrano in carcere per i colloqui con il genitore detenuto. La collaborazione del CISA (Consorzio Servizi Assistenziali) ha permesso l'effettuazione di colloqui in luogo neutro sia all'interno che all'esterno della casa circondariale. Data l'alta presenza di persone straniere, sono molto utilizzate le videochiamate che avvengono tramite TEAMS.
ULTERIORI INFORMAZIONI E COMMENTI
INDICATORI QUANTITATIVI
Casa circondariale di Ivrea Media degli istituti visitati nel 2025
Tasso di affollamento
133,3% 131,2%
Numero detenuti per ogni art. 21
29 41,3
% lavoratori
32,3% 26,9%
% stranieri
37,3% 31,6%
% definitivi
74,2% 63,8%
% detenuti coinvolti nei corsi scolastici
ND 26,3%
% detenuti coinvolti nei corsi di formazione professionale
23,1% 6,4%
Numero detenuti per ogni educatore
86,7 75,5
Numero detenuti per ogni agente di Polizia penitenziaria
ND 2,2
N. casi di autolesionismo nel corso dell'anno precedente ogni 100 detenuti
ND 18,5
N. di tentati suicidi nel corso dell'anno precedente ogni 100 detenuti
1,2 2,3
Provvedimenti di isolamento disciplinare nell'anno precedente ogni 100 detenuti
26,9 19,8
Persone con diagnosi psichiatriche gravi
42,3% 8,1%
Persone che fanno regolarmente uso di sedativi o ipnotici
41,5% 46,9%
Persone che fanno regolarmente uso di stabilizzanti dell’umore, antipsicotici, antidepressivi
9,6% 18,6%
GLOSSARIO
Alta Sicurezza: regime di detenzione disciplinato dalle circolari del DAP e suddiviso in tre circuiti:
● AS1: detenuti appartenenti alla criminalità organizzata di tipo mafioso ai quali non si applica il regime di cui all’art.41 bis; detenuti colpevoli dei delitti contenuti al comma 1 dell’art. 4 bis della legge penitenziaria; detenuti considerati elementi di riferimento nelle organizzazioni criminali di provenienza
● AS2: detenuti per delitti con finalità terroristiche o di eversione dell’ordine democratico mediante atti di violenza
● AS3: detenuti che hanno rivestito posizioni di vertice nelle organizzazioni dedite al traffico di stupefacenti.
Art. 21 OP: l’Articolo 21 dell’Ordinamento Penitenziario, noto come “Lavoro esterno”, consiste nel beneficio, concesso dal Direttore dell’istituto entro limiti stabiliti in particolare dall’art. 4 bis O.P., di poter uscire dal carcere per svolgere attività lavorative o corsi di formazione professionale.
Art. 32 reg. esec.: sono reparti in cui vengono collocati i detenuti che abbiano un comportamento che richiede particolari cautele, anche per la tutela dei compagni da possibili aggressioni o sopraffazioni.
Casa Circondariale: con questo termine si indica la struttura nella quale vengono detenute le persone in attesa di giudizio o quelle condannate a pene inferiori a cinque anni. In molte Case Circondariali è presente una “Sezione Penale”, per ospitare detenuti con sentenze più lunghe.
Casa di Lavoro: si tratta di una struttura alla quale sono destinate, dopo aver scontato la pena di reclusione, persone considerate abitualmente, per professione o per tendenza portati alla delinquenza. Il regime all’interno dell’istituto è di normale detenzione, talvolta senza possibilità di lavoro.
Casa di Reclusione: con questo termine si indica la struttura dedicata all’espiazione delle pene. In molte Case di Reclusione è presente una “Sezione Giudiziaria”, per ospitare le persone in attesa di giudizio.
ICAM: Istituto a custodia attenuata per detenute madri, strutture destinate alla detenzione di madri alle quali viene permesso di tenere i figli con sé, quando non sono possibili alternative alla detenzione.
Protocollo di prevenzione del rischio suicidario in Istituto: l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha posto l’attenzione sull’attuazione di misure preventive del rischio suicidario all’interno delle carceri prescrivendo dei provvedimenti utili all’identificazione dei soggetti a rischio e alla limitazione dei fattori scatenanti tali atti. Similmente, il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria ha divulgato nelle proprie circolari delle prescrizioni di segno analogo.
Semilibertà: il regime di semilibertà, come presentato agli artt. 48, 50 e 51 dell’Ordinamento Penitenziario, permette ai detenuti che possano beneficiarne di trascorrere parte del giorno al di fuori del carcere, per impegnarsi in attività lavorative, istruttive o comunque finalizzate al reinserimento sociale.
Tipi di isolamento: l’isolamento continuo è una misura regolata dall’art. 33 dell’Ordinamento Penitenziario, prevista in tre casi principali:
● Isolamento sanitario: nel caso in cui il detenuto sia affetto da una malattia contagiosa considerata dal medico dell’istituto tale da mettere in pericolo la salute degli altri, in attesa di ricevere le cure necessarie in carcere o di essere trasferito presso un ospedale;
● Isolamento disciplinare: può avvenire durante l’esecuzione della sanzione disciplinare dell’esclusione dalle attività in comune se viene disposto da un’autorità amministrativa, per un fatto riconducibile a infrazioni stabilite dal regolamento di esecuzione;
● Isolamento giudiziario: disposto durante le indagini preliminari dal giudice, il quale stabilisce la custodia cautelare in carcere per un indagato, qualora sussistano particolari esigenze di cautela per situazioni di effettivo pericolo.

 

Fino a qui. XXXXX

 

 

Qui puoi trovare la scheda relativa alla visita svolta nel 2025

 

Qui puoi trovare la scheda relativa alla visita svolta nel 2023

 

Qui puoi trovare la scheda relativa alla visita svolta nell'agosto del 2021

 

Qui puoi trovare la scheda relativa alla visita svolta nel marzo del 2021

 

Qui puoi trovare la scheda relativa alla visita svolta nel 2019

 

Qui puoi trovare la scheda relativa alla visita svolta nel 2018

 

Qui puoi trovare la scheda relativa alla visita svolta nel 2017

 

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