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Casa Circondariale di Grosseto

ISTITUTO   
Nome Casa circondariale di Grosseto
Tipologia Casa circondariale
Indirizzo via A Saffi n. 23 58100 GROSSETO
Telefono e e-mail mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                                                          pec:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.                                         telefono: 056422037
Dislocazione (urbana o extraurbana) urbana, centro storico
Tribunale, Ufficio di Sorveglianza e UEPE di riferimento Tribunale di Sorveglianza di riferimento: Firenze
Ufficio di Sorveglianza di riferimento: Siena
UEPE di riferimento: Siena
NODI IDENTIFICATIVI E PROBLEMATICI 
Analisi e sintesi dei caratteri essenziali e condizioni di vivibilità generale L'istituto soffre molto l'assenza di spazi interni ed esterni che rendono difficile anche la sola organizzazione di attività trattamentali, rieducative, formative e sportive. L'unico spazio all' aperto è un “terrazzo”adibito a cortile dei passeggi, è scoperto e quindi difficilmente fruibile nei mesi caldi e durante le giornate di pioggia. Le stanze sembrano adeguate, anche se ospitano quattro persone, cinque nei periodi di sovraffollamento. All'interno delle sezioni non sono presenti spazi per la socialità che viene svolta dunque lungo il breve corridoio. Al secondo piano vi è una piccola stanza “polivalente” in cui vengono effettuate tutte le attività, dalla scuola al cineforum. Ci sono zone chiuse e in ristrutturazione.                                                                                 Al momento della visita viene riferito che le figure istituzionali, direttrice e comandante, svolgono le loro funzioni anche in altri istituti e l'educatore è presente solo due giorni alla settimana, anche lui distaccato da altro istituto. É il terzo educatore che cambia in un anno.
STRUTTURA  
Anno di costruzione e di consegna Fine '800
Tipologia della struttura L'isituto è organizzato in piani. Il  piano terra è adibito alla zona uffici, amministrazione, matricola, ufficio comando e area educativa. Vi è il controllo pacchi che viene svolto direttamente nella zona di ingresso, la mensa degli agenti e la stanza in cui si fanno i colloqui con la famiglia e con gli avvocati.                                                                                                Il primo piano  ospita quattro stanze detentive, ognuna da quattro posti. Vi è una stanza per i colloqui con gli operatori, una piccola cappella, l'infermeria (ricavata da quattro celle), la cucina che serve tutto l'istituto e una piccola palestra.  Da qui si fa accesso al terrazzo esterno per i passeggi.                                                  Il secondo piano   ospita due stanze detentive, anch'esse da quattro posti. La sala polivalente e la biblioteca. Nel lato opposto del corridoio dietro un cancello chiuso al nostro arrivo due celle singole organizzate per il controllo a vista, che, viene riferito, solitamente vengono usate dai semiliberi ma che al momento sono in ristrutturazione. É presente un'ulteriore cella che, viene riferito, non è più in uso, con la branda di metallo cementata al muro e un bagno alla turca. Il terzo piano, viene riferito,  ospita una sorta di spogliatoio degli agenti.          
Condizioni generali della struttura  L'edifico nonostante l'epoca di costruzione appare ben tenuto e le condizioni strutturali sembrano buone. Al momento due celle sono chiuse a causa della ristrutturazione dell'impianto fognario.
Numero e tipologia di reparti e/o sezioni  L'istituto ospita solo persone detenute in regime di media sicurezza, con una condanna, in genere, sotto i 5 anni. La tipologia è dunque omogenea non si può parlare di diversi reparti, ma di piani. Non vi è una apposita sezione per l'isolamento e per i "nuovi giunti". L'allocazione delle persone detenute avviene, per scelta e compatibilità, spesso il criterio è la provenienza geografica. Non vi è un reparto per i "detenuti protetti".
Condizioni generali delle celle Viene riferito che le stanze rispettano i criteri della sentenza Torreggiani. non è stata però fornita la misura esatta della cella e dello spazio calpestabile al netto del mobilio. Lo standard prevede quattro persone per ogni cella, sistemati in due letti a castello, ma non sempre vengono occupati tutti i posti. In caso di sovraffollamento viene aggiunta un'ulteriore branda al centro della stanza, che ostacola di molto il movimento. Le stanze sono riscaldate e il bagno è in ambiente separato;  non sono presenti docce  e non vi è acqua calda. L'unica doccia in comune è servita da acqua calda ed è utilizzata da tutte le persone presenti nel piano, circa 16.
Numero di detenuti per cella 4
Tipologia, dimensioni, caratteristiche degli spazi comuni interni Non sono presenti stanze per la socialità. Vi è una piccola palestra, una biblioteca con possibilità di rapida consultazione e una stanza polivalente dove vengono svolte tutte le attività (scuola, cineforum).
Dimensioni e caratteristiche degli spazi comuni esterni l'unico spazio comune esterno è un terrazzo scoperto adibito a “passeggio”. Al momento della visita vi era una tenda rotta (pensata in passato per facilitare la fruizione nei mesi caldi) e un biliardino. 
Cucina La cucina è molto spaziosa e pulita, vi lavorano a giorni alterni due persone detenute e serve entrambi i piani dell'istituto.
Sezioni detentive o spazi comuni attualmente non in uso Al momento due stanze sono in ristrutturazione e una stanza non viene usata da tempo. Le persone che vi erano ospitate sono state allocate in altre stanze.
DETENUTI  
Numero al momento della visita 22
Capienza regolamentare 21
Caratteristiche della popolazione detenuta Media sicurezza. Per metà in attesa di giudizio.
Donne (e donne con bambini) no
Stranieri (numero assoluto e percentuale sul totale) 8, 36%
Nazionalità più presente in istituto (numero assoluto e percentuale su totale) Nord africani in particolare marocchini e algerini.
Transgender no
Alta sicurezza (AS1      AS2      AS3        )    no
41 bis no
Collaboratori di giustizia no
Giovani adulti si, ma non vi sono attenzioni particolari o stanze separate.
Art. 21, 1
Semiliberi 3
“In Osservazione” (tossicodipendenti, sieropositivi, psichiatrici). psichiatrici: 3
Isolamento Non vi è una apposita sezione di isolamento.
   
STAFF  
Direttore (nome e anno da cui è in servizio nell’istituto) Maria Cristina Morrone, in servizio dal 1998
Vicedirettori (numero) 0
Polizia penitenziaria  Previsti 37, presenti 29. 1 Commissario, 3 Ispettori, 2 Sovraintendenti, 23 agenti-assistenti
Comandante (nome e anno da cui è in servizio nell’istituto). 1 Dott.ssa Paola Franco, in servizio dal 26/05/2011
Educatori 1, 2 giorni alla settimana
   
Cappellano e ministri di culto  Sono  circa 3 anni che l'istituto è in attesa che la curia vescovile nomini un Cappellano Istituzionale. Al momento è presente e garantisce la celebrazione della messa il Cappellano che era precedentemente in carica. Accede all'Istituto in forma volontaria. Viene riferito che non ci sono richieste di altri ministri di culto ma che per un periodo hanno fatto ingresso Valdesi e Evangelici. Non ci sono state mai richieste per l'ingresso di un Imam. Durante la visita abbiamo notato comunque che le stanze a forte presenza islamica erano fornite di orari di preghiera.
Volontari 3 volontari con art. 78, 3 operatrici CEIS 1/2 volte alla settimana, 3 operatori appartenenti as Associationi (comunità-Acat) 1 volta a settimana o su richiesta
EVENTI CRITICI  
Autolesionismo 4
Suicidi 1 nel 2016
Esiste un “Protocollo di prevenzione del rischio suicidario in Istituto” così come richiesto dall’OMS e dal Dap? si
Evasioni no
Scioperi della fame 1
Rivolte no
   
SANITÀ  
Adeguatezza delle strutture e delle attrezzature, del servizio e dell’assistenza Al momento della visita non era presente nessuna figura dell'area sanitaria. I locali dell'infermeria sono stati ricavati da 4 stanze detentive, per un totale di circa 40 metri quadri. Le criticità vengono risolte accompagnando le persone detenute all'ospedale di Grosseto e piantonandole.Visite esterne tramite CUP
Numero medici, infermieri e OSS un medico al giorno (anche festivi) per 5,30 ore die. Infermiere del distretto al mattino, 3 ore (no festivi). No OSS.
Responsabile area sanitaria Dottor Paolo Pedicelli, dal 1980. Usl 203 Area Vasta sud-est
Principali prestazioni sanitarie garantite all’interno dell’istituto  Psichiatra e psicologo 2 volte alla settimana. Per le visite interne nessuna lista d'attesa.
   
   
   
Cartella clinica informatizzata si
Situazione tossicodipendenze  circa il 30%
Situazione patologie psichiatriche  Terapie psichiatriche: 25% . 1 richiesta di trasferimento in O.P. rifiutata da parte del Prap Firenze.
Situazione detenuti disabili  no
LAVORO  
Numero di lavoranti al momento della visita 9
   
Lavori interni 8 dipendenti dall'amministrazione, 1 dipendente da soggetto esterno
Lavori esterni  2 semiliberi
   
Numero di ore retribuite sul totale del lavoro prestato. tutte
Budget annuale per mercedi. 31.200,00 euro
Presenza di iniziative per il reinserimento lavorativo per i dimittendi. no
FORMAZIONE PROFESSIONALE  
Numero e tipologia di corsi e numero di partecipanti ad ogni corso   nessuno
ISTRUZIONE  
Numero di corsi divisi per livello 1 corso di alfabetizzazione per stranieri, 1 corso I livello/ I periodo didattico (ex licenza media)
Media frequentanti per livello di scuola  
QUOTIDIANITA’ DETENTIVA E “SORVEGLIANZA DINAMICA” 
   
Regime detentivo sezione per sezione  Le stanze sono aperte all'incirca dalle 8,30 alle 11,30. Dalle 13,30 alle 16, dalle 16,30 alle 18,30. Le persone detenute non hanno possibilità di movimento autonomo all'interno dell' istituto.
Ore trascorse fuori dalla sezione detentiva Dati gli spazi esigui le attività vengono svolte prevalentemente in sezione. L'accesso ai passeggi avviene nelle ore di apertura mattutine e pomeridiane.
Spazi di socialità all’interno della sezione non esistono spazi adibiti a zona socialità
E’ prevista una sala mensa/refettorio dove consumare i pasti in comune. no
   
   
   
Opinioni degli operatori circa l’applicazione della “sorveglianza dinamica” L'area trattamentale è ben consapevole che per le dimensioni dell'istituto sarebbe opportuno un regime di sorveglianza dinamica, o addirittura che tutto l'istituto potrebbe essere trasformato in un ICAT. Non condividono  l'estrema “chiusura” dell'istituto.
CONTATTI CON L’ESTERNO  
Colloqui: orari e giorni 2 giorni a settimana di mattina, 1 giorno a settimana il pomeriggio. Il giovedì per appuntamento.
Stima dei tempi accesso al colloquio  brevi
   
Telefonate.  uso della scheda telefonica, no colloqui skype.
Internet. E' prevista una qualche forma di accesso al web per i detenuti? Se sì, chi sono i beneficiari e con quali limiti? no
   
Data della visita: 20/12/2016

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