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Stranieri in carcere. Marietti (Antigone): "sono gli stessi di quando il leghista Castelli era ministro della Giustizia. E' bene, dunque, chiarire le idee a Matteo Salvini"

Detenuti stranieriDopo le dichiarazioni di Matteo Salvini secondo cui il numero degli stranieri in carcere è sintomo di scontro sociale, è utile chiarire le idee al segretario della Lega. 

Innanzitutto I detenuti stranieri reclusi nelle carceri italiane non sono il 40% del totale, ma il 34% che, con i numeri attuali, significano 3.500 persone in meno rispetto a quanto lui dice.  Dieci anni fa, nei periodi di governo del centro-destra (Lega compresa) erano di più, arrivando ad oltre il 37% del totale.  Anche nel periodo del secondo governo Berlusconi (2001-2006), con il leghista Castelli al ministero della Giustizia, erano circa 20.000, lo stesso dato che si registra oggi, quando la retorica sull'invasione e sulla presunta criminalità straniera, agitata da Salvini, vorrebbe far pensare ad una situazione di allarme diffuso.

Inoltre gli stranieri hanno pene mediamente più basse dei detenuti di origine italiana, questo perché finiscono molto più facilmente in carcere, anche per quei reati per cui gli italiani accedono a misure alternative alla detenzione. Finiscono mediamente di più in carcere anche da presunti innocenti. Tra quelli in custodia cautelare gli stranieri sono il 41%.  Dati questi che dimostrano come ci sia una sovra-rappresentazione nella presenza di stranieri nelle carceri italiane, anche a fronte del numero degli arresti. Ogni 100 persone fermate dalle forze dell'ordine solo 29 sono infatti straniere. Questi vengono quindi arrestati di meno ma finiscono di più in carcere.

Di sicuro c'è, inoltre, che il dato degli stranieri in carcere è sovra-rappresentato anche in funzione dei reati che commettono e a cui si fa riferimento quando si agita la questione dell'allarme sociale. Infatti il 28% di loro è in carcere per reati contro il patrimonio, il 31% per reati contro la persona, l'8% per la violazione della legge sulle armi, il 10% per reati contro l'incolumità pubblica e solo l'1,2% per il reato di associazione di stampo mafioso (gli stranieri detenuti per l'art. 416bis sono 88 su 7.106 reclusi per questa fattispecie). I restanti sono italiani. 

Ultimo dato importante da ricordare a Salvini è anche quello dei nostri concittadini reclusi in carceri di altri paesi, circa 4.000.

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