Free cookie consent management tool by TermsFeed Policy Generator Riforma, lo sponsor piace alle imprese, Metropoli, 26/04/07

Riforma, lo sponsor piace alle imprese, Metropoli, 26/04/07

Riforma, lo sponsor piace alle imprese

E' consultabile il testo completo del disegno di legge approvato martedì dal Consiglio dei ministri, che modificherà la legge Bossi-Fini sull'immigrazione. Intanto prosegue la polemica politica sul progetto Amato-Ferrero: il leghista Roberto Maroni lo ha definito "una legge di scambio per conquistare il voto degli stranieri". Ma il presidente di Confindustria Montezemolo ha promosso il governo e la figura dello sponsor: "Si va su una strada giusta - ha detto - perché ci sono lavori che gli italiani non vogliono più fare"

ROMA - A due giorni dall'approvazione in Consiglio dei ministri prosegue il dibattito politico sul disegno di legge delega Amato-Ferrero che modifica la normativa sull'immigrazione. Intanto è stato reso noto il testo ufficioso del disegno di legge. Di seguito è possibile scaricare:
- il testo approvato in consiglio dei ministri
- un sommario, curato da Sergio Briguglio, delle principali novità rispetto alla legge attualmente in vigore.

Il testo, varato dal consiglio dei ministri martedì, dovrà ora passare l'approvazione di Camera e Senato, dove il centrodestra ha già annunciato battaglia. Gli ex ministri Tremonti e Pisanu hanno già minacciato di far ricorso al referendum abrogativo se la legge sarà approvata, mentre il leghista Roberto Maroni lo ha definito “una legge di scambio per ottenere il voto degli stranieri”. Plauso invece da tutto il centrosinistra, da Piero Fassino secondo il quale il testo “è il primo che prevede una gestione articolata e flessibile del fenomeno migratorio”, al Verde Paolo Cento che lo ha definito “utile all'economia nazionale”. Mentre l'esponente del Pdci Marco Rizzo ha parlato di “primo colpo alla schiavitù del terzo millennio”.

La Commissione europea ha fatto sapere che esaminerà il testo per verificarne la compatibilità con le normative Ue. L'Italia è tenuta a informare Bruxelles della nuova norma una volta che sarà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale: si tratta di un obbligo reciproco fra i vari Paesi membri a tenersi informati quando si introducono novità in tema di gestione dell'immigrazione. Il vicepresidente della Commissione, l'italiano Franco Frattini, nelle scorse settimane aveva manifestato perplessità sul meccanismo dell'autosponsor, esprimendo il dubbio che potesse diventare un a fonte di arricchimento per i trafficanti.

Il presidente di Confindustria Luca Cordero di Montezemolo, invece, si è detto soddisfatto per l'approvazione della figura dello sponsor, cioè quel garante economico che potrà consentire a uno straniero di entrare regolarmente in Italia per cercare un lavoro. “Con la riforma – ha detto Montezemolo – si va sulla strada giusta. Abbiamo lavori che gli italiani non sono più disponibili a fare; abbiamo assolutamente bisogno di fare selezione e formazione di manodopera”. Approvazione per la novità è arrivata anche da molte associazioni locali degli industriali, come Assindustria Treviso.

Nel testo licenziato dal consiglio dei ministri, sono rimaste escluse dalla possibilità di fare da sponsor le associazioni di volontariato, mentre restano sindacati, patronati, enti locali e associazioni di datori di lavoro, oltre ai privati cittadini in possesso di risorse sufficienti. In attesa di regole più concrete, una serie di elementi sono stati già individuati: lo sponsor dovrà garantire allo straniero vitto, alloggio, assistenza sanitaria e probabilmente gli sarà richiesta una cifra analoga al valore dell'assegno sociale (attualmente circa 5.000 euro al mese), più la copertura delle eventuali spese di rimpatrio, per un totale stimabile in 6-700 euro mensili. Che però potranno non coprire l'intero arco di un anno, se all'immigrato sponsorizzato basterà un tempo più breve per trovare lavoro.

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