Roma, 12 marzo 2026
In merito agli episodi di presunte torture e violenze, che sarebbero state operate da parte di alcuni agenti contro ragazzi reclusi nell'Istituto Penale Minorile di Roma, Antigone aveva nel luglio scorso presentato un esposto alla Procura della Repubblica cittadina, avendo avuto notizie di possibili reati.
"Nella primavera dello scorso anno - dichiara Patrizio Gonnella, presidente di Antigone - l'associazione era venuta a conoscenza di alcuni casi di possibili violenze. Raccolte queste testimonianze si era deciso di procedere alla presentazione di un esposto dove si dettagliavano alcuni di questi episodi. Ora ci si attende una presa di posizione ministeriale netta contro le violenze e le torture. E ci auguriamo che si metta la parola stop a ogni deriva militaresca nelle carceri per adulti e per minori. Siamo grati alla magistratura per l'inchiesta che si speri porti a rapida ricostruzione dei fatti con il sostegno di tutte le istituzioni ".
Oltre all'esposto Antigone segnalò quanto gli era stato riferito anche alle autorità istituzionali.
"Quello che emergeva da quei racconti - sottolinea Susanna Marietti, coordinatrice nazionale e responsabile dell'osservatorio minori di Antigone - è che non si trattava di mele marce, ma di un problema di sistema. Ma ci dice anche che nelle carceri esistono anche degli anticorpi che sono rappresentati dai tanti operatori che ogni giorno, non senza fatica, fanno il loro lavoro nel rispetto dei diritti e delle persone. Da loro e dalla presenza di Antigone nelle carceri, che serve a monitorare ciò che accade e a costruire relazioni di fiducia con tutte le parti, è stato possibile far emergere questo caso. Per questo - conclude Marietti - è importante che gli sguardi indipendenti nelle carceri continuano ad essere resi possibili".
Agenti infiltrati D’ora in poi non saranno punibili quei poliziotti penitenziari che si fingeranno detenuti o assistenti volontari, infermieri, educatori, sacerdoti, per andare alla scoperta di delitti
di Patrizio Gonnella su il manifesto del 28 Febbraio 2026
Un ulteriore avvelenamento del clima, modello Usa o Russia, è in arrivo nelle carceri. Nel nuovo decreto legge sicurezza, all’articolo 15, il governo prevede e rende legittime operazioni sotto copertura per la sicurezza degli istituti penitenziari.
D’ora in poi non saranno punibili quei poliziotti penitenziari che si fingeranno detenuti, o anche assistenti volontari, infermieri, educatori, sacerdoti, per andare alla scoperta di delitti più o meno gravi, traffici illeciti, affari di vario tipo. Da ora in poi il detenuto che si vede arrivare un nuovo giunto nella sua cella non saprà chi è veramente quest’ultimo.
Nessuno si fiderà più di nessuno e il carcere, per adulti e per minori, avrà definitivamente smesso di essere una comunità. Si trasformerà ancor più in un luogo buio e opaco governato dalla sfiducia, dalla paura, dalla delazione. Altro che funzione rieducativa della pena.
È ufficialmente aperto il bando Servizio Civile Universale per la selezione di operatori volontari!
Scopri il nostro progetto “Tutela dei diritti tra carcere, migrazione e spazio civico”, che vede la coprogettazione tra Antigone Onlus e CILD.
L’Associazione Antigone mette a disposizione 4 posti (codice sede 179846), l’Associazione CILD mette a disposizione 2 posti (codice sede 179929).
Il progetto si svolgerà nelle sedi di ROMA, in via dei Monti di Pietralata 16.
Per partecipare al bando è necessario:
Possono partecipare al bando cittadini italiani, cittadini degli altri Paesi dell’Unione Europea e cittadini non comunitari regolarmente soggiornanti in Italia.
La domanda deve essere presentare esclusivamente on-line attraverso la piattaforma DOL raggiungibile tramite PC, tablet e smartphone all’indirizzo https://domandaonline.serviziocivile.it, entro e non oltre l’8 aprile 2026.
Roma, 25 Febbraio 2026 - Si è tenuta oggi la presentazione dell’VIII Rapporto di Antigone sulla giustizia minorile dal titolo “Io non ti credo più”. Frutto del monitoraggio dell'associazione di tutte le carceri minorili del Paese e di una costante raccolta di dati, statistiche e storie, il rapporto offre uno sguardo ampio sull'impatto che, dal Decreto Caivano in poi, la crescita dell'area penale ha avuto sul sistema della giustizia minorile.
"Con onestà intellettuale bisognerebbe dire che non abbiamo un quadro esatto e univoco del fenomeno. Ma men che meno abbiamo un quadro che supporti l’idea di un’emergenza criminalità minorile. Non stiamo assistendo a un’esplosione della criminalità minorile, ma a un’espansione della reazione penale”, ha dichiarato Susanna Marietti, coordinatrice nazionale di Antigone e responsabile dell'Osservatorio sulla giustizia minorile.
Il prossimo 25 febbraio a Roma, dalle ore 10.00, presso la sede di Libera in via Stamira 5, si terrà la presentazione di "Io non ti credo più", l'ottavo rapporto di Antigone sulla giustizia minorile italiana.
A partire dal dl Caivano, per finire con il recente decreto sicurezza, il sistema della giustizia minorile si è ripiegato su se stesso, abbandonando la strada del recupero per percorrere quella della repressione e della criminalizzazione. I giovani che incrociano il carcere hanno perso ogni speranza nella giustizia minorile. Non si fidano più del mondo degli adulti, che la amministra mostrando sempre più desiderio di punizione e vendetta e sempre meno accoglienza, ascolto, sostegno.
Frutto del lavoro di monitoraggio degli Istituti Penali per Minorenni, che Antigone conduce dal 2008, nonché dell'elaborazione dei dati qualitativi e quantitativi raccolti tanto sulle carceri minorili che sull'intera area delle misure penali rivolte ai minorenni, il Rapporto racconterà attraverso numeri, analisi, storie la situazione nella quale versa il sistema.
Alla presentazione, insieme agli esperti di Antigone, ha confermato la propria partecipazione il capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità, dott. Antonio Sangermano.
Al termine della presentazione, a partire dalle ore 14.00, si terrà un'assemblea pubblica sul tema della giustizia minorile, che vedrà coinvolte organizzazioni, operatori, professionisti.
Mentre l'accesso alla presentazione del rapporto è libero, per partecipare all'assemblea del pomeriggio è necessario iscriversi compilando questo form.
Nel 2024 a 5.837 persone detenute nelle carceri è stato riconosciuto di essere state sottoposte dall'Italia a trattamenti inumani o degradanti. Servono urgenti riforme.
Nel 2013 la Corte europea dei diritti dell’uomo, con la sentenza Torreggiani, ha condannato l’Italia per le condizioni inumane o degradanti delle nostre carceri. Circa 4.000 ricorsi erano stati presentati da altrettante persone detenute italiane. Quella sentenza pilota aprì le porte ad una stagione di riforme, dove le condizioni di detenzione erano al centro dell'attenzione pubblica.
Oggi i numeri sono peggiori: nel 2024 i Tribunali di sorveglianza hanno accolto 5.837 istanze da parte di persone detenute, riconoscendo loro condizioni contrarie all'articolo 3 della Convenzione europea dei diritti umani sulla proibizione della tortura: "nessuno può essere sottoposto a tortura né a pene o trattamenti inumani o degradanti".
Si tratta di numeri drammatici che aumentano all'aumentare del sovraffollamento. A fine agosto il sistema penitenziario italiano è tornato a contare oltre 63.000 persone detenute, con una crescita costante che ha portato il paese a superare un limite che non era stato più raggiunto proprio dagli anni che costarono all'Italia la condanna della Corte europea.
L’Italia continua a violare i diritti fondamentali, ed il numero esorbitante di suicidi, anche tra il personale, o di incidenti di ogni tipo, sta a dmistrarlo. Non possiamo accettare che la privazione della libertà diventi privazione della dignità.
Chiediamo al Governo e al Parlamento di intervenire subito con una nuova stagione di riforme per garantire condizioni di detenzione rispettose dei diritti umani.
Ogni condanna in queste condizioni è un corpo violato, una vita umiliata.
Dobbiamo agire ora!
A questo link trovi le nostre proposte.
FIRMA LA PETIZIONE compilando il form che trovi di seguito e chiedi con noi che vengano approvate.
Il 28 ottobre dalle 16.00 alle 19.00 presso la Fondazione Basso in Via della Dogana Vecchia 5 a Roma, Antigone organizza - in collaborazione con l’associazione Costituente Terra e la stessa Fondazione Basso - il convegno dal titolo “Genocidio e tortura. Una giustizia penale internazionale per una Costituzione della Terra”.
L’incontro sarà aperto da una relazione di Luigi Ferrajoli.
Genocidio e tortura sono crimini contro l’umanità contro i quali dovrebbe operare la giustizia penale internazionale. Senza giustizia non può che aumentare lo spazio della guerra. Nella proposta di Luigi Ferrajoli di una Costituzione della Terra c'è la consapevolezza che bisogna dare forza alle Corti internazionali.
Il genocidio in corso a Gaza e le torture in Libia ne sono una tragica prova, testimoniata nei report di Physiciens for Human Rights Israel e Medici Senza Frontiere che verranno presentati nel corso dell’evento da queste stesse organizzazioni.
L'evento sarà introdotto e coordinato da Susanna Marietti, coordinatrice nazionale Antigone. Oltre alla relazione di Luigi Ferrajoli, Presidente Costituente Terra, ci saranno i seguenti interventi: "Il genocidio oggi", Presentazione del report “A health analysis of the Gaza genocide” - Physicians for Human Rights Israel (in collegamento); Antonio Marchesi, Università di Teramo, già presidente Amnesty International, co-autore del volume "Genocidi"; "La tortura oggi", Presentazione del report “Disumani” - Marco Bertotto, Medici Senza Frontiere e Patrizio Gonnella, presidente Antigone. Le conclusioni sono affidate a Franco Ippolito, presidente Fondazione Basso.

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di Patrizio Gonnella su Il Manifesto del 10 dicembre 2025 Era il ventisei dicembre dello scorso anno quando papa Francesco, con un gesto forte e contro corrente, in occasione del Giubileo...

A buon diritto, Acli, Antigone, Arci, Cgil, Confcooperative Federsolidarietà, Conferenza dei Garanti territoriali delle persone private della libertà, Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia-CNVG, Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienti-CNCA, Forum Droghe, Gruppo Abele...

di Patrizio Gonnella su il manifesto del 22 novembre 2025 Abbiamo bisogno di un dialogo effettivo, efficace, continuo con i garanti regionali e comunali e questa disponibilità l’abbiamo fortunatamente ampiamente riscontrata...

SAVE THE DATE! Quando: 11 dicembre 2025, dalle 14:30 alle 19:30 CET Dove: Online Lingua: Inglese (con sottotitoli automatici in varie lingue) IL PROGRAMMA COMPLETOPer partecipare è necessario compilare questo...

Il 21 novembre, dalle ore 10 alle 18, presso la Sala Ilaria Alpi (via Monti di Pietralata 16, Roma), si terrà l’Assemblea organizzata da Antigone dedicata al passato, presente e...
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"La tragedia delle morti in carcere arriva anche negli Istituti Penali per Minorenni dove un ragazzo di 17 anni si è suicidato, poche ore dopo il suo arresto, nell'IPM di...

Aumentano le persone detenute, peggiorano le condizioni di vita, si moltiplicano le proteste, i suicidi e le segnalazioni di trattamenti inumani. È questa la fotografia impietosa che offre "L'emergenza è...

"Il piano carceri approvato in Consiglio dei Ministri, come fatto tante altre volte in passato, si affida alla via edilizia per risolvere i problemi delle carceri. A fronte di un...

"Stando ad una notizia riportata dal quotidiano Il Messaggero, domani in Consiglio dei Ministri approderà il piano carceri voluto dal governo per affrontare il tema del sovraffollamento. A quanto riporta...

Mercoledì scorso si è aperta ieri l'udienza preliminare a Venezia nei confronti di quattro agenti e un medico della Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia. Le imputazioni riguardano...

Con la sentenza n. 96 del 2025, la Corte costituzionale lancia un messaggio preciso al decisore politico: trattenere una persona all’interno di un CPR significa limitare la sua libertà personale...

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La giustizia minorile è in crisi. Le associazioni lanciano un appello urgente: "torni la cultura educativa" La giustizia minorile italiana sta vivendo una fase di regressione drammatica. Un sistema un tempo...