Free cookie consent management tool by TermsFeed Policy Generator Immigrazione: il Ministro dell’Interno a Lussemburgo al Consiglio giustizia e affari interni della Commissione Europea, Ministero dell'Interno, 20/04/07

Immigrazione: il Ministro dell’Interno a Lussemburgo al Consiglio giustizia e affari interni della Commissione Europea, Ministero dell'Interno, 20/04/07

Immigrazione: il Ministro dell’Interno a Lussemburgo al Consiglio giustizia e affari interni della Commissione Europea
"Necessario chiarire meglio come devono operare le squadre di intervento rapido di Frontex in alto mare"

Il Ministro dell´Interno Amato è intervenuto oggi al Consiglio di Giustizia e Affari Interni della Commissione Europea, a Lussemburgo.
Commentato positivamente la "sostanziale approvazione" da parte del Consiglio Ue di nuovi strumenti per il supporto dell'Agenzia europea per il controllo delle frontiere esterne (Frontex), il Ministro dell´Interno Amato ha sottolineato che sarà necessario chiarire meglio come devono operare le squadre di intervento rapido di Frontex quando operano in alto mare.

Il problema  si era posto a proposito della vicenda della nave italiana "Danilo", il cui equipaggio aveva bloccato e preso possesso, su ordine ricevuto da Frontex, di una nave  nordcoreana incrociata in alto mare, piena di clandestini di varia provenienza.
Una volta arrestati i conducenti della nave e presosi cura dei clandestini si era posto il problema sul da farsi. "Quando hanno chiesto cosa dovevano farne nessuno ha saputo dirglielo, finché alla fine si e' riusciti a convincere il Senegal a riprendersi i clandestini", ha spiegato Amato.

"La prima nave" - ha raccontato il ministro- "che si e' trovata a gestire questa situazione e' stata una nave italiana...noi non abbiamo mai guardato con particolare interesse al pattugliamento in mare aperto", ha continuato il ministro, "come invece sta accadendo con Frontex soprattutto di fronte alle Canarie. Siamo abituati a pattugliare le acque di provenienza (dei clandestini), lo abbiamo fatto in Albania. Cio' rappresenta un fattore di deterrenza, ti vedono e non osano neppure andare in mare".
"Se non risolviamo questo problema", ha proseguito Amato, "e non lo facciamo in cooperazione con i paesi di provenienza, finisce che le operazioni di Frontex in alto mare diventano un modo per portare in Europa clandestini ".

Con l´odierna approvazione da parte del Consiglio Europeo di nuovi strumenti per il supporto dell'Agenzia Frontex,  "la dotazione di mezzi è diventata cospicua" - ha detto Amato - "con oltre 100 navi".
"La creazione”, ha proseguito Amato, "di squadre di intervento rapido dell'Ue per operazioni anti-immigrati e di un registro di mezzi aerei e navali messi a disposizione dagli Stati membri per questo tipo di attività è uno sviluppo positivo".

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