Richiedenti asilo e rifugiati il sistema di protezione va potenziato, immigrazione.biz, 15/06/07

Richiedenti asilo e rifugiati il sistema di protezione va potenziato Affermazione del sottosegretario Marcella Lucidi

Presentato il Rapporto annuale del Sistema di protezione 'Sprar' che nel 2006 ha accolto 5.347 persone. Annunciata la realizzazione di un'indagine conoscitiva sull'immigrazione in Italia

Presentato oggi al Teatro Capranica di Roma il Rapporto annuale del Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar). Il Rapporto, frutto di una collaborazione avviata fra Anci e Censis, contiene i dati significativi sul Sistema di protezione per l’anno 2006, evidenziando le buone pratiche e individuando le problematiche irrisolte.

Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati in Italia «ha dimostrato di essere un sistema valido ed efficace non solo nell'accoglienza del richiedente asilo - ha affermato il sottosegretario Marcella Lucidi, concludendo i lavori del convegno - ma anche ai fini di un suo inserimento sociale. Per questo la nuova copertura economica dello Sprar e il suo potenziamento rappresentano un'esigenza che poniamo sin da ora».

«Il 20 giugno - ha precisato il sottosegretario - si celebra la giornata mondiale del rifugiato. Il percorso dell'immigrato economico è diverso da quello del richiedente asilo: i cittadini spesso non sanno che tra gli stranieri presenti in Italia ci sono anche richiedenti asilo o rifugiati con un permesso di soggiorno in tasca. Dobbiamo fare in modo che l'opinione pubblica conosca queste realtà. Per questo, con il Dipartimento Libertà civili e Immigrazione del ministero dell'Interno stiamo realizzando un'indagine conoscitiva sull'immigrazione in Italia che possa servire per una puntuale campagna d'informazione sul fenomeno».

Nel 2006 sono state 5.347 le persone accolte nel sistema Sprar, il 20% in più rispetto all'anno precedente: 2.294 i richiedenti asilo, 750 i rifugiati e 2.303 i titolari di protezione umanitaria. I beneficiari, con una forte percentuale di minori (18%), provengono da 75 paesi, il 67,1% proviene dall'Africa e, in generale, i primi cinque paesi di provenienza sono: Eritrea, Etiopia, Colombia, Togo, Somalia. Complessivamente sono stati monitorati i percorsi in Italia di 7.030 persone.

Coinvolti nello Sprar oltre 150 enti locali, di cui 95 titolari dei 102 progetti territoriali di accoglienza, 19 dei quali rivolti alle categorie più vulnerabili (minorenni non accompagnati, vittime di tortura e/o di violenza, disabili, soggetti che richiedono assistenza sanitaria specialistica a domicilio e anziani).

43 le Prefetture che hanno inoltrato richieste di accoglienza al Servizio Centrale, attivato dal ministero dell'Interno ed affidato con una convenzione all'Anci, per l'attuazione delle politiche italiane sull'asilo, per un totale di 1.060 segnalazioni; di queste 907, pari all'86% circa, hanno avuto accesso allo Sprar. Oltre la metà delle segnalazioni sono arrivate dalla Prefettura di Varese, competente per lo scalo internazionale di Malpensa. Altre Prefetture che hanno proceduto a segnalare più di venti richiedenti asilo sono: Torino (50), Ancona e Bologna (47), Milano (45), Ferrara (32), Crotone (26) e Firenze (25).
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