Rinnovi permessi soggiorno - Lazio al collasso, immigrazione.biz, 18/06/07

Rinnovi permessi soggiorno - Lazio al collasso Situazione insostenibile

Il meccanismo del rinnovo previsto dal decreto Pisanu che prevede l'inoltro tramite amministrazione postale, la trattazione da parte delle Questure e la stampa da parte del Poligrafico oltre ad essere estremamente costoso e complicato risulta ingestibile per via dei passaggi aggiuntivi e dell'accentramento della stampa, veri e propri colli di bottiglia che allungano la concessione dei rinnovi in tempi inaccettabili".

E' quanto si legge in una nota firmata dai segretari di Cgil, Cisl e Uil Roma e Lazio -Taranto, Calandriello e Alfonsi- nella quale viene indetto un sit-in davanti alla prefettura di Roma per martedi' 26 giugno. "Occorre una semplificazione immediata delle procedure e la stampa immediata dei permessi di soggiorno che sono in attesa.

Inoltre e' necessario che sia risolto il problema inerente il fatto che il permesso di soggiorno elettronico non riporta il motivo del soggiorno stesso e cio' comporta ulteriori difficolta' per l'instaurazione dei rapporti di lavoro- prosegue la nota dei segretari di Cgil, Cisl e Uil- A Roma lo Sportello Unico per l'immigrazione si avvia al collasso nonostante che il sindacato si sia fatto carico di sostenere soluzioni temporanee per supplire la mancanza di organico.

I locali sono inadeguati per svolgere il lavoro a cui lo sportello e' dedicato I ricongiungimenti famigliari marcano un ritardo di un anno un anno e mezzo per l'espletamento delle pratiche e questo ritardo si scarica tutto sulle famiglie, generando grossi problemi. Le pratiche riguardanti le concessioni di nulla osta nonostante l'impegno dei lavoratori addetti sono ancora in forte ritardo e notevoli sono i problemi per il rilascio al datore di lavoro".

"Anche per i cittadini comunitari- scrivono ancora Taranto, Calandriello e Alfonsi- i problemi non sono affatto avviati a soluzione. In particolare il Comune di Roma si e' reso responsabile di forti disservizi per l'attuazione delle norme di concessione delle iscrizioni anagrafiche per i cittadini appartenenti alla Comunita' Europea, e cio' comporta spesso la non fruizione di diritti quali l'iscrizione al Servizio sanitario nazionale o l'avvio di una attivita' autonoma".

Cgil, Cisl e Uil di Roma e del Lazio chiedono dunque: una nuova sede con locali adeguati per lo Sportello Unico ed un incremento degli organici che permetta di smaltire le pratiche in tempi certi;
quanto al Servizio Anagrafico, l'immediata iscrizione per i cittadini neocomunitari con i requisiti per la permanenza oltre il novantesimo giorno. I sindacati chiedono poi al prefetto di Roma, Achille Serra, "di farsi interprete presso il ministero dell'Interno della necessita' e dell'urgenza di rivedere le procedure del rilascio dei permessi di soggiorno, quali la possibilita' di presentare una richiesta unica per tutto il nucleo famigliare e la possibilita' di rilascio e di stampa dei soggiorni da parte delle Questure, almeno fino a quando i problemi legati alla stampa da parte del Poligrafico non siano risolti".
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