«Norme indecenti, così si torna al 1.700», corriere.it 4/09/07

Le nuove misure allo studio del governo hanno però già sollevato numerose critiche. L'associazione Antigone parla di «norme indecenti» e di ritorno «alla persecuzione del vagabondaggio del 1700. Presa di distanze dal Prc: non è politica da centrosinistra, noi non ci stiamo

Presa di distanze dal Prc: non è politica da centrosinistra, noi non ci stiamo
«Norme indecenti, così si torna al 1.700»
Reazioni critiche alle anticipazioni sul pacchetto sicurezza che il governo intende varare. Bongiorno (An): si intaseranno i tribunali
STRUMENTI
MILANO - La «questua molesta», ovvero l'accattonaggio insistente e che in alcuni casi finisce con l'andare anche oltre le righe, va punita ma non perché lo chiede il Viminale, bensì perché «è già punita», come prevedono le normative vigenti. La precisazione è dello stesso ministro dell'Interno, Giuliano Amato, che in questi giorni è alle prese con il pacchetto sicurezza, ovvero le misure di linea dura contro le situazioni di piccola illegalità diffusa nelle strade, oggi al vaglio del consiglio dei ministri.
Le nuove misure allo studio del governo hanno però già sollevato numerose critiche. L'associazione Antigone parla di «norme indecenti» e di ritorno «alla persecuzione del vagabondaggio del 1700: tre secoli di civiltà giuridica oggi vengono gettati a mare». Ma prese di posizione assai critiche arrivano anche e soprattutto dal mondo della politica e perfino da settori della stessa maggioranza.
«Spero che le indiscrezioni pubblicate oggi da molti giornali sui contenuti del pacchetto illegalità siano prive di fondamento - dice il capoguppo del Prc al Senato, Giovanni Russo Spena -. Come si farà a stabilire quando la questua è 'molestà e quando no? E chi deciderà, di volta in volta, quali sono i reati che destano particoalre allarme e per i quali andrebbe resa obbligatoria la custodia cautelare anche prima della sentenza, ignorando la presunzione d'innocenza? Inoltre, qualora questa grottesca crociata contro i lavavetri avesse successo, la conseguenza sarebbe quasi certamente un incremento della microcriminalità dal momento che gli ex lavavetri dovrebbero comunque arrangiarsi». «La realtà - dice ancora il capogruppo del Prc - è che in questa campagna la difesa della legalità è molto meno importante della più sfacciata e cinica propaganda, e il risultato rischia di essere una guerra non contro l'illegalità ma contro i poveri. Sarebbe una politica poco onorevole per un governo di centrosinistra e certo non condivisibile da noi». Franco Giordano, che del Prc è il segretario, si augura invece che «si eviti che tutta la costruzione del Partito democratico si limiti ad avere come unico e solo avversario i lavavetri».
Critiche arrivano anche dal centrodestra. La parlamentare di An, Giulia Bongiorno, evidenzia come la persecuzione del reato di questua molesta finirà per intasare le aule dei palazzi di giustizia, mentre Maurizio Gasparri, dello stesso partito, rileva come «il pacchetto sicurezza del governo è già partito con l’indulto, che ha determinato la scarcerazione di migliaia di delinquenti ed è proseguito con il sistematico sabotaggio attraverso circolari e codicilli della legge Fini-Bossi contro l’immigrazione clandestina».
04 settembre 2007
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