Edilizia, 115mila immigrati emersi dal “nero”, Metropoli, 23/01/08

Edilizia, 115mila immigrati emersi dal “nero”

ROMA - Importanti risultati dell'azione di governo contro il lavoro nero e irregolare: li ha annunciati il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, che ha fatto di nuovo il punto sull'attività ispettiva e sanzionatoria nei cantieri e negli altri luoghi di lavoro. In 17 mesi, da agosto 2006, sono 3.052 i cantieri sospesi per aver impiegato in misura superiore al 20% personale irregolare. Da agosto 2007, da quando cioè è entrata in vigore la nuova legge sulla sicurezza sul lavoro, che estende a tutti i settori la normativa prevista per il settore edilizio, ci sono state altre 1.160 sospensioni. Tra queste il settore che ha fatto registrare il numero maggiore di provvedimenti è stato quello dei pubblici esercizi (601 sospensioni), seguito dal commercio (178) e dall'industria (138).

Sempre in 17 mesi, secondo i dati dell'Inail, sono emersi nell'edilizia oltre 200 mila lavoratori sconosciuti alla previdenza e quindi, per la gran parte, lavoratori che erano in nero. Di queste 206.221 assunzioni dal primo agosto 2006, 115.060 sono stranieri, in gran parte romeni. La Romania è, infatti, in cima alla classifica delle nazioni di provenienza dei lavoratori regolarizzati, quasi 70 mila assunzioni, seguita dall'Albania, con circa settemila regolarizzazioni e il Marocco, con 4.500 circa.

Quelli sull'emersione dei 206.221 lavoratori edili prima sconosciuti all'Inail, sono "dati molto positivi", ha detto il ministro, spiegando che si tratta di una realtà "pari a quella di una città importante come Padova. Siamo partiti a fine 2006 con l'emersione di 45.583 lavoratori, tanti quanto una città come Cuneo, procedendo con un incremento della quota media mensile di assunzioni tra dicembre 2006 e dicembre 2007 del 33%. Speriamo - ha continuato il Ministro - che questo nostro impegno porti anche a ridurre anche le morti sul lavoro, poiché un forte impegno per la legalità ha questo effetto importante".

Sempre nell'edilizia, i controlli e le sanzioni hanno avuto effetti positivi anche nell'incremento dei lavoratori occupati e, quindi, dei contributi versati: in 17 mesi i lavoratori occupati sono aumentati di quasi 75.000 unità e i contributi cresciuti di quasi 35 milioni. L'effetto dei provvedimenti di sospensione nei cantieri è stato positivo, tanto che, sempre in 17 mesi, la percentuale delle revoche dei provvedimenti di sospensione, e quindi delle imprese che si sono messe in regola, è salita al 41%.

(ANSA)
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