Napoli: immigrati occupano Duomo. Tre i fermati, chiedono una casa, La Repubblica, 28/07/08

Dopo l'incendio della loro abitazione a Pianura, cento extracomunitari senza alloggio
Tra di loro circa 36 rifugiati politici e 76 richiedenti asilo, alcuni senza documenti

Napoli: immigrati occupano Duomo. Tre i fermati, chiedono una casa

NAPOLI - Dopo tre notti trascorse in strada, in seguito all'incendio della palazzina di Pianura nella quale vivevano, cento immigrati hanno occupato oggi il Duomo di Napoli. I manifestanti hanno lasciato la cattedrale nel pomeriggio, dopo un'assemblea. Durante l'occupazione non sono mancati momenti di tensione, che hanno portato al fermo di tre persone, fra cui una cittadina capoverdiana sindacalista della Uil.

LE FOTO DELLA PROTESTA

Accompagnati da alcuni rappresentanti dei no global e dell'assessore comunale Giulio Riccio, gli extracomunitari incontreranno nel pomeriggio il sindaco Rosa Russo Iervolino. All'uscita dal Duomo hanno scandito lo slogan: "Casa per tutti! No al razzismo!". La decisione di lasciare la chiesa è stata presa dopo che due dei tre fermati - Celeste Ramos e Francisco Ramos - sono rientrati in cattedrale.

La storia. Un incendio li aveva costretti a lasciare la palazzina di Pianura dove alloggiavano e, quando il Comune gli aveva offerto un edificio scolastico in un quartiere del centro, Montecalvario, i cittadini residenti erano insorti, impedendo l'ingresso nella scuola degli immigrati. Adesso cercano disperatamente un tetto. Fra gli immigrati, provenienti per lo più da Costa d'Avorio, Ghana e Burkina Faso, ci sono 36 rifugiati politici e 76 richiedenti asilo. Alcuni non sarebbero in possesso di documenti in regola.

L'occupazione del Duomo. Intorno alle 7.30 del mattino il gruppo ha occupato il sagrato della chiesa. Mentre all'interno era in corso la messa, sono arrivate le pattuglie della polizia. I manifestanti, ai quali si sono aggiunti un dirigente del settore immigrazione della Cgil e alcuni no global, hanno fatto il loro ingresso in chiesa e alcuni hanno preso posto tra i banchi. La funzione è stata sospesa, mentre un altro gruppetto è rimasto all'esterno. Sotto il controllo della polizia, fuori e dentro il Duomo, una delegazione di immigrati ha incontrato il responsabile diocesano della Caritas, monsignor Gaetano Romano, che si è adoperato per un incontro con il Comune di Napoli.


I tafferugli. Poco dopo sono iniziati i tafferugli tra polizia e manifestanti. Gli immigrati non avrebbero accolto il ripetuto invito delle forze dell'ordine di lasciare la Cattedrale. Due hanno reagito iniziando una colluttazione con i poliziotti. E' iniziata una zuffa generale alla quale si sono uniti anche altri immigrati ed esponenti no global. Tre immigrati sono stati caricati a forza su un furgone civile della polizia e trasferiti in Questura. Si tratta di un cittadino della Costa d'Avorio, Musa Boure, che sarebbe stato medicato in ospedale, di due capoverdiani: una donna, Celeste Ramos, sindacalista della Uil-Immigrati e di Francisco Ramos, 39 anni.

Nessuna identificazione. Davanti alla cattedrale di Napoli si è schierato un folto cordone di agenti della celere in assetto antisommossa. Le porte della cattedrale sono state chiuse e gli immigrati all'interno si sono distesi sui banchi. All'esterno sono affluiti rinforzi di polizia, ed è giunta anche un'ambulanza del 118. La polizia avrebbe voluto identificare gli occupanti, ma loro chiedevano di uscire senza essere identificati. Sul posto sono giunti anche l'assessore alle politiche sociali del comune di Napoli, Giulio Riccio e l'assessore provinciale alla Pace, Isadora D'Aimmo.
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