Per la Caritas gli stranieri in Italia sono oltre 4 milioni, immigrazione.biz, 30/10/08

 Per la Caritas gli stranieri in Italia sono oltre 4 milioni

Rapporto 

Nel dossier statistico curato dalla Caritas, è stato registrato un aumento della popolazione straniera in Italia, circa quattro milioni di presenze, su una popolazione complessiva di 59,6 milioni di abitanti in Italia, con un'incidenza del 6,7% leggermente al di sopra del 6% che è la media in Unione europea.

La collettività più numerosa è quella rumena, raddoppiata negli ultimi due anni, con 625.000 presenze, seguita dagli albanesi con 402.000, dai marocchini con 366.000, dai cinesi con 157.000, dagli ucraini con 133.000 (ma ben l'80,4% sono donne) e dai filippini con 106.000 residenti nel nostro Paese. Seguono, al di sotto delle centomila unità, nell'ordine tunisini, polacchi, macedoni, indiani, ecuadoriani, peruviani, egiziani, moldavi, serbi, senegalesi, cingalesi, bengalesi, pachistani e nigeriani.

La concentrazione maggiore, si rileva al Nord, dove lavorano due immigrati su tre; il caso limite si registra a Brescia dove un lavoratore ogni cinque occupati è straniero.
Aumentano gli studenti, che sono concentrati principalmente nelle scuole elementari e medie e, per le superiori, nel ramo tecnico-professionale.

Gli occupati in agricoltura sono il 7,3% e nei servizi il 53,8%, nell'ultimo triennio è aumentata di due punti percentuali a scapito degli occupati nell'industria (35,3%). Il reddito medio è pari a circa 900 euro netti al mese, soddisfacente per gli immigrati in quanto i loro consumi sono destinati in prevalenza a soddisfare soltanto i bisogni di base

Gli immigrati sono una popolazione giovane rispetto alla media italiana: l'80% ha meno di 45 anni e sono pochi coloro che superano i 55 anni. Il tasso di fecondità delle donne straniere è esattamente il doppio di quello delle italiane con 2,51 figli contro 1,26 figli in media, in grado di assicurare il ricambio della popolazione. L'incidenza della criminalità straniera è passata nell'ultimo quinquennio dal 17,4% al 23,7% con una presenza regolare raddoppiata.

Afferma infine la Caritas, chi delinque va condannato e punito, ma in un'ottica di rieducazione e senza forme discriminatorie.

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