Giustizia: violenza minorile… l’Italia non ratifica la convenzione sugli abusi sessuali

di Patrizio Gonnella, Italia Oggi, 22 maggio 2010

Gli abusi sessuali nei confronti dei minori, le discriminazioni razziali che coinvolgono i bambini, le violenze giovanili sono al centro della prima conferenza internazionale per un’azione strategica contro la violenza nei confronti dei bambini che si tiene oggi e domani a Vienna. I soggetti promotori sono il Consiglio d’Europa e l’Ufficio del rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite sulla violenza contro i bambini.
Saranno altresì presenti i rappresentanti di varie organizzazioni internazionali nonché dei governi dei paesi membri del Consiglio di Europa. Era il novembre del 2009 quando il Comitato dei Ministri adottò con una propria Raccomandazione le linee guida rivolte ai 47 Stati aderenti e contenenti le strategie nazionali integrate utili a proteggere i minori da ogni tipo di violenze.
Le linee guida sono state formulate dopo un lungo lavoro di raccolta di dati legislativi e statistici realizzato su scala nazionale. Esse includono informazioni e indicazioni utili a: rafforzare l’azione nazionale e locale per prevenire e rispondere alla violenza contro i bambini; vietare qualsiasi forma di violenza, compresa quella tra le mura domestiche; sviluppare e attuare un sistema di raccolta e ricerca sistematica di dati sui comportamenti violenti nei confronti dei bambini.
Un ruolo di primo piano è stato finora ricoperto da Italia, Norvegia, Portogallo e Romania per una prima analisi qualitativa, giuridica e istituzionale delle politiche realizzate a livello nazionale. Alla conferenza austriaca, dove si verificherà lo stato di adeguamento dei paesi europei alle linee guida adottate meno di un anno fa, tra gli altri è previsto che intervengano Maud de Boer-Buquicchio, vice segretario generale del Consiglio d’Europa, Marta Santos Pais, rappresentante speciale del Segretario generale delle Nazioni Unite sulla violenza contro i bambini e Paulo Sérgio Pinheiro, commissario e relatore sui diritti dei bambini della Commissione interamericana per i diritti umani che opera nell’ambito dell’Organizzazione degli Stati americani.
Il tema della violenza nei confronti dei minori si collega tragicamente a quello dello sfruttamento sessuale. Il primo luglio del 2010 entrerà in vigore la Convenzione europea sulla protezione dei bambini dallo sfruttamento e dalla violenza sessuale. Erano sufficienti cinque ratifiche per la sua vigenza. Con la ratifica di San Marino è stato raggiunto il numero minimo di ratifiche. Gli altri quattro stati che l’hanno prontamente ratificata sono Albania, Danimarca, Grecia e Olanda. L’Italia l’ha firmata nel luglio del 2007, così come altri trentasette Paesi, ma tarda a ratificarla. Purtroppo capita spesso con le convenzioni sui diritti umani. Non viene assicurata loro priorità nell’agenda parlamentare.
Il Trattato rappresenta un passo significativo in avanti in termini di prevenzione, protezione e cooperazione internazionale. Sono previste misure per favorire il contrasto sovra-nazionale alla pornografia on-line e al triste fenomeno del “grooming” (adulti che cercano di entrare in contatto con bambini o adolescenti a scopi sessuali attraverso, ad esempio, le chat rooms). Anche di questo, ossia della difficoltà a rendere rapida e efficiente l’entrata in vigore della Convenzione, si parlerà nell’assise viennese. Nel 2011 saranno passati vent’anni dalla ratifica italiana della Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia. Un buon modo per onorare la ricorrenza potrebbe essere quello di annunciare a Vienna una rapida ratifica della convenzione europea.
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