DECRETO LEGGE CARCERI: “Non è più possibile perdere tempo. In carcere la gente muore”

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“Il decreto legge del Governo sulle carceri – ha dichiarato Patrizio Gonnella, presidente dell’Associazione Antigone, attiva da anni nella tutela dei diritti delle persone detenute – è un provvedimento timido che va nella direzione giusta. Una direzione obbligata perché, va ricordato a chi si oppone in Parlamento, è stata l’Europa a imporci di mettere mano a un sistema penitenziario che produce in modo industriale trattamenti inumani o degradanti. Vi sono circa 25mila persone in più rispetto ai posti letto regolamentari.
Ci saremmo aspettati un radicale cambiamento delle leggi sulle droghe, sull’immigrazione e sulla recidiva che questo disastro hanno prodotto. Ci saremmo aspettati l’introduzione del delitto di tortura. Ci saremmo aspettati provvedimenti più efficaci.
E’ demagogico oggi fare opposizione evocando indulti mascherati che non sono all’orizzonte. Il decreto legge del Governo è il minimo indispensabile. Chi vi si oppone lo fa perché spera di racimolare qualche punto di consenso nell’elettorato più forcaiolo.”

Roma, 4 febbraio 2014

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