Prodi ratifichi la convenzione per i diritti dei migranti, Liberazione, 17/11/06

Il ministro Ferrero incontra l’Alto commissarriato per i rifugiati. Antonio Guterres: «L’Italia è cambiata molto in un anno»

Prodi ratifichi la convenzione per i diritti dei migranti


 
Stefano Galieni
Ieri sera l’alto commissario dell’Acnur Antonio Guterres ha incontrato il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero e la sottosegretaria Cristina De Luca. Un incontro da cui è emersa una pressoché totale convergenza “culturale” prima ancora che “fattiva” come ha evidenziato il ministro. Nell’incontro si è discusso non soltanto dei 20mila rifugiati e richiedenti asilo presenti in Italia ma anche dei problemi che attraversano questo fenomeno o che lo lambiscono come la condizione dei minori non accompagnati e quella più generale dell’immigrazione. L’alto commissario ha rimarcato durante la conferenza stampa di aver notato un enorme cambiamento nella situazione che ha trovato nel nostro paese rispetto allo scorso anno. «Ora l’Acnur insieme alla Croce rossa e all’Oim ha libero accesso nel centro di primo soccorso di Lampedusa dove possiamo svolgere efficacemente il nostro mandato». Fatto importante questo ma che è soltanto parte di un percorso che secondo l’alto commissario deve produrre convivenza, solidarietà, integrazione, risultati di cui beneficeranno tanto coloro che fuggono da guerre in cerca di un futuro migliore quanto il paese che li accoglie.

Due elementi importanti sono emersi dall’incontro. Il primo riguarda la volontà espressa ufficialmente dal ministero di portare al governo la richiesta che in tempi brevi si proceda alla approvazione di quello che è un punto importante del programma dell’Unione: la ratifica della convenzione per i diritti dei lavoratori migranti del 1990. Si tratta di una convenzione che garantisce dei diritti fondamentali delle persone, che finora è stata ratificata solo da paesi di emigrazione e da nessuno dei paesi ricchi. Per il ministro portare questa discussione nel governo significa voler far fare un passo avanti all’intero paese. Oggi in Consiglio dei ministri - se ne è avuta conferma durante la conferenza - verrà riproposto l’estensione dell’articolo 18 del testo unico che riguarda le persone costrette al lavoro nero. Il ministro Ferrero ha tenuto a precisare che mentre su questo c’è già un accordo, permangono differenti opinioni rispetto alla possibilità di estenderne la fruizione in maniera più allargata e con il consenso del datore di lavoro. Molto probabilmente si avrà come risultato che verranno recepite le istanze di chi ha subito condizioni di lavoro paraschiavistico, come fra gli agricoltori del foggiano, ma resteranno per ora esclusi coloro che potrebbero veder regolarizzata la propria posizione in accordo col datore di lavoro. L’incontro di ieri è avvenuto nel quadro di una ricca e articolata agenda che il ministero si è dato per avere modo di raccogliere e di conoscere quanti più elementi possibili in merito alle problematiche che si trova ad affrontare. Voler coinvolgere e incontrare tante organizzazioni internazionali come l’Acnur quanto l’associazionismo di base è il modo migliore per avere il polso di quanto sta realmente accadendo nel paese. Ne è stata controprova la grande partecipazione che c’è stata l’altro ieri alla Regione Lazio laddove il ministro ha voluto incontrare tutte le associazioni di italiani e di migranti per capire meglio dalla viva voce dei territori quali possono essere i reali segnali di discontinuità col passato che questo governo dovrà realizzare.


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