Giustizia: no madri e figli in carcere, ma servono le "case famiglia", Il Messagero 20/11/06

 Sono ancora circa trenta i bambini fino a tre anni di età in cella con le proprie madri. Un’infanzia dietro le sbarre, senza la consapevolezza del significato delle parole reato o pena. Eppure con l’indulto è sceso del 45% il numero dei piccoli negli istituti penitenziari (negli ultimi cinque anni la media è oscillata attorno ai 60 bambini). Ma non basta, denuncia l’associazione "Antigone" che, in occasione della giornata dell’Infanzia torna a chiedere un’accelerazione della proposta di legge Buemi, ora alla Camera

"Puntiamo a fare in modo che tutte le mamme con figli possano lasciare il carcere per la detenzione domiciliare o per una casa-famiglia", afferma Patrizio Gonnella.

La "casa-famiglia" è un progetto molto caldeggiato dal sottosegretario alla Giustizia, Luigi Manconi, che per il prossimo 30 novembre ha organizzato a Roma un convegno dal titolo inequivocabile: "Bambini fuori".

"In carcere", spiega Manconi, "la maggior parte delle mamme con figli sono straniere o Rom con problemi di domicilio. Per loro è ipotizzabile una struttura a custodia attenuata dove possano scontare sanzioni in condizioni che non siano carcerarie. Certo, bisognerà garantire un livello minimo di vigilanza che ne impedisca l’allontanamento".

Cosa intenda in concreto Manconi lo spiega Francesca Corso, assessore provinciale a Milano, che da un anno sta lavorando alla realizzazione di una casa-famiglia in città, in pieno centro: "Sono 420 metri quadri, senza sbarre alle finestre e con porte aperte, spazi comuni per socializzare e un giardino. A vigilare sulle dieci donne con altrettanti bambini saranno poliziotte penitenziarie (anche di notte) ed educatori messi a disposizione dagli enti locali".

La struttura milanese, in viale Piceno 60, sarà inaugurata tra il 15 e il 20 dicembre prossimo, ed è il risultato di un progetto della Provincia assieme al provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria, al carcere di San Vittore, alla Regione e al Comune. L’obiettivo - aggiunge l’assessore Corso - è fare in modo che nella casa-famiglia vengano ospitati anche madri con bambini al di sopra dei tre anni.

 

Bambini fuori... liberiamo l’infanzia reclusa - in pdf (Roma, 30 novembre 2006)

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