Free cookie consent management tool by TermsFeed Policy Generator Note relative alle Modalità di ingresso e soggiorno in Italia di cittadini non comunitari, V.Valente e G.Naletto

Note relative alle Modalità di ingresso e soggiorno in Italia di cittadini non comunitari, V.Valente e G.Naletto

Note relative alle

Modalità di ingresso e soggiorno in Italia di cittadini non comunitari

Visti di ingresso

Una delle questioni più problematiche per quel che riguarda l’ingresso regolare dei migranti nel nostro paese è costituita dal funzionamento degli uffici consolari italiani. Un modo per affrontare il problema potrebbe essere quello di prevedere la possibilità (non l’obbligo) di inviare per posta la documentazione relativa alla richiesta di visto di ingresso alla rappresentanza Diplomatica e Consolare italiana nel paese del paese di origine o provenienza del richiedente e contestualmente al Ministero dell’Interno.

La Rappresentanza Diplomatica e Consolare deve dare risposta scritta e motivata fissando un appuntamento entro un termine perentorio da definire per legge: nel caso in cui l’ufficio consolare non dia risposta nei termini previsti, l’interessato ha il diritto a fare ingresso nel territorio italiano in esenzione del visto, previa esibizione alla polizia di frontiera della ricevuta attestante l’invio della richiesta e di copia della relativa documentazione inviata. Gli stranieri che utilizzano questa modalità di ingresso non possono transitare per l’area Schengen e quindi dovrebbero attenersi alle regole stabilite per coloro escono e fanno reingresso in Italia con la ricevuta della domanda di rinnovo del permesso di soggiorno.

La necessità di imporre dei termini certi per il rilascio dei visti è dettata dalla prassi consolidata delle ambasciate di ostacolare l’accesso dei richiedenti agli uffici consolari e dal prolungamento a volte ingiustificato dei tempi di concessione o di diniego del visto.

Il diniego di visto, qualunque sia il motivo della richiesta (compreso quello di breve durata) deve essere scritto e motivato avverso il quale è possibile proporre ricorso.

 

 

Modalità di ingresso

 

 

Ingresso per lavoro subordinato non stagionale: chiamata nominativa o numerica

: chiamata nominativa o numerica

Ingresso per lavoro autonomo: procedure chiare per la definizione dei parametri relativi alla disponibilità di risorse economiche.

: procedure chiare per la definizione dei parametri relativi alla disponibilità di risorse economiche.

Ingresso per ricerca di lavoro: a) con prestazione di garanzia da parte di enti locali, associazioni, sindacati, privati cittadini; b) autosponsorizzazione: possibilità per un cittadino straniero di richiedere un visto per ricerca di lavoro qualora sia in grado di dimostrare di possedere adeguati mezzi di sostentamento. La disponibilità dei mezzi di sostentamento potrebbe essere dimostrata mediante un deposito bancario pari all’importo annuo dell’assegno sociale.

: a) con prestazione di garanzia da parte di enti locali, associazioni, sindacati, privati cittadini; b) autosponsorizzazione: possibilità per un cittadino straniero di richiedere un visto per ricerca di lavoro qualora sia in grado di dimostrare di possedere adeguati mezzi di sostentamento. La disponibilità dei mezzi di sostentamento potrebbe essere dimostrata mediante un deposito bancario pari all’importo annuo dell’assegno sociale.

Nel caso in cui si intenda definire dei tetti numerici, è opportuno prevedere che il numero di quote di ingresso per ricerca di lavoro sia pari al numero di quote di ingresso per lavoro.

Ingresso di lavoratori qualificati e altamente qualificati (ad es. ricercatori alle dipendenze di imprese): i contratti devono essere in conformità con la legislazione italiana sul lavoro.

(ad es. ricercatori alle dipendenze di imprese): i contratti devono essere in conformità con la legislazione italiana sul lavoro.

 

Primo permesso di soggiorno

Il contratto di soggiorno deve essere sostituito da un normale contratto di lavoro fra la persona straniera che fa il primo ingresso in Italia e il suo datore di lavoro. Le parti stipulano il contratto presso lo Sportello unico per l’immigrazione che provvede a rilasciare il primo permesso di soggiorno. E’ molto importante che la stipula del contratto di lavoro e il rilascio del permesso di soggiorno avvengano nella stessa sede. La disponibilità dell’alloggio deve poter essere garantita indifferentemente dall’una o dall’altra parte contraente. Lo straniero o il datore di lavoro attestano la disponibilità di un domicilio. Va in ogni caso eliminato l’obbligo per il datore di lavoro di garantire un alloggio idoneo in base ai parametri fissati dalle leggi regionali. La fissazione di tale obbligo, si configura infatti, nell’attuale situazione del mercato abitativo, come una vera e propria disparità di trattamento del cittadino straniero rispetto al cittadino italiano.

 

 

 

 

Durata dei permessi di soggiorno per motivi di lavoro

 

Permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato a tempo determinato. La durata minima del permesso di soggiorno deve essere di 2 anni indipendentemente dalla durata del contratto di lavoro. I rapporti di lavoro a tempo determinato vengono infatti sempre più utilizzati dalle aziende per assumere lavoratori stranieri per brevi periodi e procedere a nuove assunzioni degli stessi lavoratori. La normativa attuale che lega la durata del permesso di soggiorno alla durata del rapporto di lavoro costringe i cittadini stranieri a presentare frequentemente istanza di rinnovo del permesso di soggiorno e con i periodi di tempo molto lunghi che le questure impiegano per il rilascio trascorrono più tempo senza che con il permesso. Va dunque eliminato il nesso stretto tra la durata del permesso di soggiorno e quella del contratto di lavoro che ha provocato anche un significativo appesantimento del carico di lavoro degli uffici competenti.

. La durata minima del permesso di soggiorno deve essere di 2 anni indipendentemente dalla durata del contratto di lavoro. I rapporti di lavoro a tempo determinato vengono infatti sempre più utilizzati dalle aziende per assumere lavoratori stranieri per brevi periodi e procedere a nuove assunzioni degli stessi lavoratori. La normativa attuale che lega la durata del permesso di soggiorno alla durata del rapporto di lavoro costringe i cittadini stranieri a presentare frequentemente istanza di rinnovo del permesso di soggiorno e con i periodi di tempo molto lunghi che le questure impiegano per il rilascio trascorrono più tempo senza che con il permesso. Va dunque eliminato il nesso stretto tra la durata del permesso di soggiorno e quella del contratto di lavoro che ha provocato anche un significativo appesantimento del carico di lavoro degli uffici competenti.

Per i dipendenti delle agenzie interinali deve essere specificato che il contratto di lavoro di riferimento per il rilascio del permesso di soggiorno è quello sussistente tra il lavoratore e l’agenzia fornitrice e non la "missione", cioè il rapporto con l’azienda utilizzatrice.

 

Permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato a tempo indeterminato: La durata deve essere di almeno 3 anni.

: La durata deve essere di almeno 3 anni.Permesso di soggiorno per lavoratori atipici (collaboratori a progetto, collaborazioni coordinate e continuative, soci lavoratori di cooperative): in questi casi deve essere rilasciato un permesso di soggiorno per lavoro autonomo della durata di 2 anni, indipendentemente dalla scadenza del contratto.

Permesso di soggiorno per ricerca di lavoro: 1 anno.

: 1 anno.

 

Rinnovo dei permessi di soggiorno

Il permesso di soggiorno deve essere rinnovato per una durata doppia rispetto a quella del rilascio iniziale.

 

Permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo (carta di soggiorno): deve essere rilasciata anche per i lavoratori atipici. Non si comprende perché attualmente la carta di soggiorno non viene rilasciata ai lavoratori a progetto e a quelli a collaborazione coordinata e continuativa.

(carta di soggiorno): deve essere rilasciata anche per i lavoratori atipici. Non si comprende perché attualmente la carta di soggiorno non viene rilasciata ai lavoratori a progetto e a quelli a collaborazione coordinata e continuativa.

 

Convertibilità dei permessi di soggiorno di breve durata in permessi di soggiorno di lunga durata

E’ necessario prevedere la possibilità di convertire un permesso di soggiorno di breve durata (es. turismo, studio, affari, culto) in un permesso di soggiorno di lunga durata qualora il titolare sia in possesso dei requisiti previsti dalla legge.

 

Regolarizzazione ordinaria

Deve essere data la possibilità al cittadino non regolarmente presente sul territorio dello stato di ottenere un permesso di soggiorno nel caso in cui possa dimostrare di essere stabilmente inserito nel tessuto sociale del paese, di possedere mezzi di sostentamento provenienti da fonti lecite e di non essere socialmente pericoloso.

 

Competenze sul rilascio del permesso di soggiorno

E’ importante provvedere per legge al trasferimento delle competenze dalle questure ai comuni in materia di rinnovo del permesso di soggiorno. Non è più accettabile che siano le Questure a decidere della sorte di persone che, per il solo fatto di essere straniere, sono considerate una minaccia per la sicurezza dei cittadini italiani. Il rinnovo del permesso di soggiorno deve essere rilasciato dal Sindaco del Comune di dimora dello straniero. Si può eventualmente prevedere una fase di transizione durante la quale i Comuni possono avvalersi dell’ausilio di operatori delle Questure inviati presso gli uffici comunali appositamente istituiti.

L’affidamento a soggetti esterni della ricezione delle istanze di rilascio del permesso di soggiorno, mantenendo il potere decisionale alle questure, non risolve i problemi relativi alle lentezze procedurali, ma li aggrava moltiplicando il numero dei soggetti coinvolti.

In particolare l’invio per posta della documentazione necessaria non assicura una trasmissione rapida agli uffici competenti in quanto il sistema a lettura ottica non garantisce sempre la lettura dei dati. La fase successiva della procedura, che consiste nell’esame della domanda e nella conseguente decisione in merito al rilascio o al rifiuto del permesso di soggiorno da parte della Questura, non subisce nessuna accelerazione e continua ad essere caratterizzata da un’eccessiva lentezza.

 

 

 

Virginia Valente – Progetto Diritti

Grazia Naletto - Lunaria

 

 

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