Antigone, Defence for Children Italia e Libera – hanno portato la crisi del sistema di giustizia minorile italiano direttamente all'attenzione delle Nazioni Unite. Hanno inviato un documento ufficiale al Comitato ONU sui Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza, che quest'anno esaminerà l'Italia.
Il rapporto lancia un allarme chiaro: il nostro modello di giustizia minorile, un tempo un esempio in Europa, ha perso la sua vocazione educativa per diventare sempre più punitivo. I problemi principali sollevati sono:
Un sovraffollamento senza precedenti;
L'apertura di sezioni minorili all'interno di carceri per adulti;
L'utilizzo di psicofarmaci e la permanenza dei giovani in cella per troppe ore al giorno.
Oltre 100 tra organizzazioni, Garanti e personalità individuali hanno sostenuto questo appello. Per affrontare la crisi, il documento propone l'abolizione del Decreto Caivano e la chiusura della sezione giovani adulti del carcere Dozza di Bologna, chiedendo di tornare a un sistema che sia realmente educativo, e non solo contenitivo.