Pubblicati i risultati della ricerca condotta da Antigone sulle condizioni di detenzione delle persone LGBTQIA+

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National_Report_ITALY_ITA.docx_page-0001.jpgNel mese di settembre si è concluso il progetto “Strengthening the rights of LGBTIQ detainees in the EU – LGBTIQ Detainees”, al quale Antigone ha lavorato negli ultimi due anni insieme ad altri partner europei. Attraverso un approccio interdisciplinare e il coinvolgimento di istituzioni, organizzazioni della società civile e operatori del settore, il progetto ha analizzato le prassi adottate da diversi paesi europei nei percorsi di detenzione delle persone LGBTQIA+.Per ogni paese partner è stata realizzato un lavoro di ricerca frutto sia di un'analisi documentale che della raccolta di dati empirici.

Per quanto riguarda la ricerca sull'Italia, Antigone ha relizzato 39 interviste all'interno di tre isituti penitenziari: Roma Rebibbia NC, Napoli Secondigliano e Napoli Poggioreale. La maggior parte delle interviste è stata condotta all'interno delle sezioni protette adibite ad ospitare donne trans e uomini omosessuali.

I risultati del progetto, in Italia come negli altri paesi europei, sottolineano che gli approcci attuali tendono spesso a ricorrere alla separazione o all’isolamento delle persone LGBTIQ, invece di affrontare i loro bisogni individuali all’interno della popolazione carceraria generale.

 

 

A questo link trovi la ricerca sull'Italia. Disponibile a questo link anche in lingua inglese.

 

 

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